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APRE LA STAGIONE DELL'ABARICO DI ROMA CON LA VOCE UMANA DAL 30 SETTEMBRE AL 3 OTTOBRE 2010
Nazionale News
NAZIONALE, 07 September 2010
Teatro Apre la stagione dell'Abarico di Roma con LA VOCE UMANA dal 30 settembre al 3 ottobre 2010
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dal 30 settembre al 3 ottobre 2010: Come in uno specchio presenta LA VOCE UMANA
Di Jean Cocteau. Regia: Rosario Tronnolone - Con: Miriam Spera
Si trattava di un monologo, o meglio un dialogo di cui era possibile ascoltare solo una parte, perché l'altra passava attraverso il ricevitore di un telefono. "La voce umana", per il suo autore, era un esercizio, una scommessa. Se l'ha vinta, se l'esercizio ha tenuto, se ha conquistato, affascinato tante interpreti, è perché esso rappresenta un'occasione inestimabile: quella di una comunicazione con la vita stessa. Da Berthe Bovy a Gaby Morlay, da Anna Magnani a Judith Anderson, da Simone Signoret a Ingrid Bergman, da Susanna York a Liv Ullman, tutte si sono cimentate in questo atto unico dissanguante, incentrato sul dolore e sulla solitudine, che utilizza il telefono, forma di comunicazione per eccellenza, come mezzo per l'incomunicabilità, la menzogna, la chiusura, e la voce umana come uno strumento meraviglioso e sensibilissimo, capace di restituire tutti gli affanni dell'animo. Cocteau, nello scrivere "La voce umana", ha composto la partitura che la maggior parte degli esseri umani incontrano sul loro cammino, e che tutti decifrano con lentezza e sofferenza, in solitudine.
Abarico Teatro - Via dei Sabelli 116 - Roma 06 44340560 - abarico@gmail.com
Inizio spettacoli: da giovedì a sabato alle ore 21:00, domenica ore 18:30 - Gradita prenotazione
Riduzioni Bibliocard, studenti universitari
Di Jean Cocteau. Regia: Rosario Tronnolone - Con: Miriam Spera
Si trattava di un monologo, o meglio un dialogo di cui era possibile ascoltare solo una parte, perché l'altra passava attraverso il ricevitore di un telefono. "La voce umana", per il suo autore, era un esercizio, una scommessa. Se l'ha vinta, se l'esercizio ha tenuto, se ha conquistato, affascinato tante interpreti, è perché esso rappresenta un'occasione inestimabile: quella di una comunicazione con la vita stessa. Da Berthe Bovy a Gaby Morlay, da Anna Magnani a Judith Anderson, da Simone Signoret a Ingrid Bergman, da Susanna York a Liv Ullman, tutte si sono cimentate in questo atto unico dissanguante, incentrato sul dolore e sulla solitudine, che utilizza il telefono, forma di comunicazione per eccellenza, come mezzo per l'incomunicabilità, la menzogna, la chiusura, e la voce umana come uno strumento meraviglioso e sensibilissimo, capace di restituire tutti gli affanni dell'animo. Cocteau, nello scrivere "La voce umana", ha composto la partitura che la maggior parte degli esseri umani incontrano sul loro cammino, e che tutti decifrano con lentezza e sofferenza, in solitudine.
Abarico Teatro - Via dei Sabelli 116 - Roma 06 44340560 - abarico@gmail.com
Inizio spettacoli: da giovedì a sabato alle ore 21:00, domenica ore 18:30 - Gradita prenotazione
Riduzioni Bibliocard, studenti universitari
