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DOMENICA 19 SETTEMBRE AI MURAZZI (LATO DESTRO): "OLTRE I MURI" UNA GIORNATA DI INCONTRI, CONCERTI, EVENTI, SPETTACOLI, UNA BRECCIA OLTRE I MURI DELL'INDIFFERENZA
Varie Domenica 19 settembre ai MURAZZI (lato destro): "OLTRE I MURI" una giornata di incontri, concerti, eventi, spettacoli, una breccia oltre i muri dell'indifferenza
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Un nuovo modo di vivere "I Muri", ovvero i Murazzi del Po. Un nuovo modo di vedere il mondo.
Una crepa sul muro, che diventa breccia, ed infine una immensa finestra su ciò che non conoscevamo, non pensavamo, non vedevamo. Progetto inserito negli eventi di Torino Capitale Europea dei Giovani 2010, con il contributo Ministero della Gioventù e del Comune di Torino. "LE CREPE SUI MURI" Il nostro mondo e quello degli altri
Domenica 19 settembre 2010 Area imbarco battelli DALLE ORE 10,00
Agli stand di Comune di Torino, Protezione Civile, Croce Verde, Regione Piemonte, e delle altre associazioni coinvolte attività, incontri, dimostrazioni. Dalla guida sicura all' "etilometro col telefonino", prove tecniche di soccorso aperte al pubblico. Dal "divertimento consapevole" al volontariato.
Gli stand della Regione Piemonte sulla guida sicura e sulla Protezione Civile proporranno materiali, filmati, documenti, informazioni. Lo stand del Nucleo Mobile della Polizia Municipale della Città di Torino spiegherà come funzionano i "precursori" (gli strumenti che effettuano la prima misurazione del tasso alcolemico) e quali siano i giusti comportamenti da tenere per chi si mette alla guida dopo la movida. La Croce Verde, presente anche con mezzi storici e con la struttura del PMA (Posto Medico Avanzato), effettuerà dimostrazioni, prove tecniche di soccorso e simulazioni di interventi per estrarre feriti da un'auto dopo un incidente.
Uno sguardo oltre il muro di un mondo a volte sconosciuto. E soprattutto su noi stessi.
"TORINO: LA FINESTRA SUL MONDO"
aperitivi letterari e incontri con autori e libri "scomodi"
- 2 Living Club
ORE 11.30
Presentazione di "Destinazione Afghanistan" di Marco Deambrogio e incontro/dibattito con l'autore.
Il libro:
"Nella vita ci sono due tipi di persone: quelli che restano a casa e gli altri" diceva Rudyard Kipling, omaggiando il coraggio di chi accetta il richiamo e la sfida della strada e del destino. Marco Deambrogio non appartiene a nessuna delle due categorie perché, per lui, la casa è la strada, l'interminabile nastro di terra che è promessa di stupore, la rotta lungo la quale questo navigatore di terraferma ha eternamente bisogno di prendere il mare. Come un Marco Polo del terzo millennio che ha sostituito il cavallo con la motocicletta, si fida più dell'istinto che delle mappe e tiene in tasca frammenti di mille lingue per poter parlare con tutti coloro che incontra. Deambrogio non si è accontentato del giro del mondo compiuto nel 2001; l'anno seguente, deciso a portare una testimonianza di pace nell'Afghanistan devastato dalla guerra, e una donazione a un centro di primo soccorso aperto da Emergency, è tornato in sella per una nuova impresa, affascinante e rischiosa. Un viaggio da Milano a Kabul, sulla stessa moto con cui aveva attraversato le Americhe e l'Asia, con lo stesso bagaglio leggero, la stessa voglia di raccontare il suo contagioso entusiasmo di viaggiatore. Senza fretta, senza pregiudizi, senza tappe forzate, senza visti di ingresso, tanto una soluzione si troverà. Spesso sorprendente.
ORE 12,30:
Presentazione di "Mafiafrica" di Sergio Nazzaro, e incontro/dibattito con l'autore.
Il libro:
La mafia africana presente in Italia: un viaggio nel cuore oscuro dell'Italia, tra spacciatori, trafficanti di esserei umani e la disperazione dell'immigrazione.
La nuova mafia tra scarpe di coccodrillo e giacche bianche alla "Cotton Club", definita come una delle più pericolose mafie al mondo. Diffusa e ramificata su i quattro angoli del pianeta. Una mafia che si è consolidata tale in Italia con la base operativa mondiale tra Castel Volturno (Caserta) e Napoli. Tra riti vudù, sacrifici umani, un traffico di droga da centinaia di milioni di euro che parte del sud America e dall'Afghanistan attraverso il nord Africa e l'est Europa converge nel sud Italia per poi essere rivenduto in tutta l'Unione Europea. Nessuna ostentazione, l'unico fine il denaro. E l'uomo bianco ama la coca e le puttane di colore. La base operativa è Castel Volturno, gli aborti nella capitale, a Roma, i sequestri di persona in tutta Italia. La mafia africana cambia la storia: mai più schiavi ma padroni. L'unica inchiesta sulla mafia africana in Italia. Postfazione di Giovanni Conzo, PM della DDA di Napoli.
ORE 18,00:
incontro con Gordiano Lupi, autore del libro "Per conoscere Yoani Sanchez" e curatore del Blog "Generazione Y" e collegamento video-telefonico con la giornalista dissidente cubana, YOANI SANCHEZ.
Il libro:
Un libro ricco di notizie, curiosità e interviste per conoscere pensiero e vita della blogger cubana Yoani Sánchez, laureata in filologia, che vive all'Avana e lavora nella redazione telematica del portale Desde Cuba, rivista indipendente ostacolata dal regime. Il suo blog Generación Y fa discutere perché è controcorrente, si autodefinisce "un blog ispirato a gente come me, con nomi che cominciano o contengono una y greca. Nati nella Cuba degli anni Settanta - Ottanta, segnati dalle scuole al campo, dalle bambole russe, dalle uscite illegali e dalla frustrazione". In Italia si può leggere su La Stampa, all'indirizzo: www.lastampa.it/generaciony. Generación Y è "un esercizio di codardia", perché è uno spazio telematico dove può dire quello che è vietato sostenere nella vita di tutti i giorni. Ha pubblicato in Italia Cuba libre - vivere e scrivere all'Avana (Rizzoli, 2009), che nel 2010 ha avuto un'edizione cilena e una brasiliana (De Cuba con carinho).
"Abito un'utopia che non è la mia. Per lei i miei nonni si sacrificarono e i miei genitori dettero i loro migliori anni. Io la porto sulle spalle senza potermela scrollare di dosso. Alcuni che non la vivono tentano di convincermi - da lontano - che devo conservarla. Senza dubbio, risulta alienante vivere un'illusione estranea, accollarsi il peso dei sogni altrui. A coloro che mi imposero - senza consultarmi - questo miraggio, voglio dire con chiarezza che non penso di lasciarlo in eredità ai miei figli."
Ha ricevuto in questi giorni da parte dell'International Press Insitute il riconoscimento di "Eroe della libertà di espressione". Il commento di Yoani è stato, significativamente: "Dal 2007 a oggi sento di aver vissuto sei o sette vite nello stesso tempo, piene di successi ma anche segnate dalla coercizione costante di un apparato repressivo che sta sempre all'erta.
Malgrado ciò, visto che sono un'ottimista cronica parlerò soltanto delle soddisfazioni: la blogosfera alternativa che cresce, il muro che comincia a presentare crepe".
Gordiano Lupi collabora con La Stampa di Torino. Ha tradotto i romanzi del cubano Alejandro Torreguitart Ruiz: Machi di carta (Stampa Alternativa, 2003), La Marina del mio passato (Nonsoloparole, 2003), Vita da jinetera (Il Foglio, 2005), Cuba particular - Sesso all'Avana (Stampa Alternativa, 2007), Adiós Fidel (Il Foglio/A.Car., 2008), Il mio nome è Che Guevara (Il Foglio/A.Car., 2009), Mister Hyde all'Avana (Il Foglio, 2009. I suoi lavori più recenti di argomento cubano sono: Nero Tropicale (Terzo Millennio, 2003), Cuba Magica - conversazioni con un santéro (Mursia, 2003), Un'isola a passo di son - viaggio nel mondo della musica cubana (Bastogi, 2004), Orrori tropicali - storie di vudu, santeria e palo mayombe (Il Foglio, 2006), Almeno il pane Fidel - Cuba quotidiana (Stampa Alternativa, 2006), Avana Killing (Sered, 2008 - in edicola), Mi Cuba (Mediane, 2009), Sangue Habanero (Eumeswill, 2009), Una terribile eredità (Perdisa, 2009), Per conoscere Yoani Sánchez (Il Foglio, 2010). Ha tradotto Cuba libre - Vivere e scrivere all'Avana, di Yoani Sánchez (Rizzoli, 2009). Cura il blog di Yoani Sanchez - Generacion Y per conto del quotidiano La Stampa all'indirizzo www.lastampa.it/generaciony.
ORE 20,00:
presentazione di "Caduta Libera" di Nicolai Lilin e incontro/dibattito con l'autore.
Il libro:
Il suo romanzo d'esordio, scritto direttamente in italiano, è diventato un caso editoriale - il primo a elogiare Educazione siberiana era stato lo scorso aprile Roberto Saviano sulle pagine di Repubblica e da allora del libro si è occupata più volte anche la televisione - e ha conquistato i lettori con più di 50.000 copie vendute finora in Italia e traduzioni in diciassette paesi. Nicolai Lilin firma ora un altro libro unico, Caduta libera, duro e vero come già Educazione siberiana. E lo fa raccontando in prima persona la sua esperienza di diciottenne in Cecenia nelle fila dell'esercito russo.
Costretto a combattere durante il servizio di leva obbligatorio, un destino che ha accomunato molti giovani soldati al tempo della seconda guerra cecena (1999-2006), Lilin viene arruolato in uno dei reparti più pericolosi, quello dei sabotatori, con il compito «di fare il cecchino: dovevo proteggere i miei compagni negli spostamenti, partecipare alle azioni come assaltatore e stanare e uccidere i cecchini nemici collaborando con gli altri reparti». Dal primo contatto con la morte - ai nuovi arrivati viene affidata la «raccolta», il recupero dei cadaveri dei compagni caduti in battaglia, per abituarli subito alla guerra - alle interminabili battaglie contro nemici indistinti chiamati genericamente «gli arabi», Lilin racconta la vita quotidiana di chi, per almeno due anni, è costretto a convivere ogni giorno con l'orrore e la crudeltà e con ordini operativi che intimano di «eliminare le unità umane del nemico». E racconta come gli uomini, guidati unicamente dall'istinto di sopravvivenza e uniti solo da una primitiva lealtà tra commilitoni, perdono la nozione di bene e male, giusto e sbagliato, fino a provare il piacere di uccidere, fino a dimenticare di essere uomini.
«Io voglio raccontare questa guerra in modo diverso, senza dare le colpe, senza dare le ragioni.» Sarà il premio Oscar Gabriele Salvatores a dirigere la trasposizone cinematografica di Educazione siberiana: la società di produzione Cattleya, già produttrice di successi come il film di Michele Placido e la serie televisiva tratti da Romanzo criminale, ha infatti acquistato i diritti cinematografici del libro. La sceneggiatura sarà affidata a Stefano Rulli e Sandro Petraglia (Romanzo criminale, La meglio gioventù) e si girerà in lingua inglese in territori limitrofi a quelli descritti nel romanzo.
"LA BRECCIA SUL FIUME"
Sulle sponde della creatività e della sperimentazione
ORE 18,00: OVERTIME TRIO in concerto
ORE 21,30: MON-KEY'S IN CONCERTO - WITH ROBBO & THE REACTABLE SPECIAL GUESTS
I Mon-key's sono quattro giovani musicisti nati e cresciuti nell'effervescente panorama musicale torinese: Valerio alla batteria, Claudio alla chitarra e ai cori, Domenico al basso e Gianluca alla voce solista.
Il gruppo nasce nel 2007, ogni componente ha alle proprie spalle esperienze e influenze musicali differenti. Si crea fin da subito un sound equilibrato, fresco e dinamico. Il coinvolgimento è totale e la loro sintonia è immediata. In poco tempo si sono fatti conoscere partecipando ad un numero importante di live, raccogliendo moltissimi consensi, come: Music Parèj, il "music pride" della Torino indipendente, Hiroshima Mon Amour affiancando i Persiana Jones, più volte ospiti al Salotto di Mao, Mantova Music Festival, Piazza del Duomo a Milano per Lifegate, hanno vinto il contest Gru Factor presso il Gru Village e si sono esibiti al Nichelino Festival 2008 (concorso nazionale della canzone inedita presentato da Mitch&Squalo di "Tutto esaurito" RADIO 105). Hanno suonato a Torino per il Reset Festival, per la festa San Giovanni e per l'MTV DAY. Nel 2009 vincono prima la FINALE Piemonte e Valle d'Aosta del ROCK TARGATO ITALIA poi la FINALE NAZIONALE del ROCK TARGATO ITALIA (prestigioso concorso dal quale sono usciti artisti del calibro dei Litfiba, Ligabue, Tiromancino, Timoria etc.) con il loro singolo di successo: "TORINO". Si esibiscono sul Tourbus Redbull durante l'ultima edizione di Paratissima. Nel 2010 presentano il loro primo ep dal titolo "E se fosse normale" all'ex teatro Juvarra e sono ospiti alla XXIII edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino.
Nel 2009 il grande successo, con la hit "Torino" da cui viene tratto un fortunatissimo videoclip nel quale la band se ne va a zonzo per la città suonando a bordo di un tram.
La ReacTable è un rivoluzionario strumento musicale elettronico "collaborativo", dotato di un'interfaccia tattile circolare. Bjork, nel suo ultimo tour sbalordì tutti portando in scena questo autentico prodigio della tecnologia e dell'elettronica applicata alla "manipolazione dei suoni". La struttura del ReacTable appare come un tavolo rotondo e luminoso che interagisce appoggiano degli oggetti che si chiamano "fiducial" sul piano di lavoro sensibile al tocco delle dita o dei fiducial stessi, riconosce il movimento e la rotazione producendo svariati se non infiniti ritmi e sonorità, ha la possibilità di essere castomizzato inserendo i propri campioni audio ad una qualità audio di 44.100Hz 24bit. Un vero e proprio sistema di musica generativa, di fatto grazie alla sua multifunzione è possibile utilizzarlo anche in più persone contemporaneamente.
Ispirato ai sintetizzatori modulari degli anni ‘60, può essere "suonata" da diversi performer usando sia le dita che particolari oggetti che riportano inciso un codice rappresentante un filtro o un ritmo.
...Ad oggi gli unici artisti che usano il ReacTable in esibizioni dal vivo sono: Carlos López, Martin eNe, Björk, Robbo ReacTJ- nome d'arte di Roberto Giuliano del SubMIxPro Studio e i Mon-Key's.
ORE 22,30: SPETTACOLO PIROMUSICALE SULL'ACQUA.
Le note e le immagini (proiettate su un maxischermo) dei Mon-Key's e della ReacTable si fonderanno con l'ultima esplosione di creatività della giornata: alle 22,30 - sull'ultima nota del concerto e sull'ultimo guizzo della ReacTable - esploderanno i fuochi di uno spettacolo piromusicale sull'acqua. I fuochi partiranno direttamente dalle chiatte sul Fiume, davanti ai Murazzi.
La breccia è aperta, la finestra spalancata. Lo sguardo può spaziare...
...OLTRE I MURI.
Info:
Associazione LUCAS
www.lucasitalia.it
011.6997907
338.6175378
Una crepa sul muro, che diventa breccia, ed infine una immensa finestra su ciò che non conoscevamo, non pensavamo, non vedevamo. Progetto inserito negli eventi di Torino Capitale Europea dei Giovani 2010, con il contributo Ministero della Gioventù e del Comune di Torino. "LE CREPE SUI MURI" Il nostro mondo e quello degli altri
Domenica 19 settembre 2010 Area imbarco battelli DALLE ORE 10,00
Agli stand di Comune di Torino, Protezione Civile, Croce Verde, Regione Piemonte, e delle altre associazioni coinvolte attività, incontri, dimostrazioni. Dalla guida sicura all' "etilometro col telefonino", prove tecniche di soccorso aperte al pubblico. Dal "divertimento consapevole" al volontariato.
Gli stand della Regione Piemonte sulla guida sicura e sulla Protezione Civile proporranno materiali, filmati, documenti, informazioni. Lo stand del Nucleo Mobile della Polizia Municipale della Città di Torino spiegherà come funzionano i "precursori" (gli strumenti che effettuano la prima misurazione del tasso alcolemico) e quali siano i giusti comportamenti da tenere per chi si mette alla guida dopo la movida. La Croce Verde, presente anche con mezzi storici e con la struttura del PMA (Posto Medico Avanzato), effettuerà dimostrazioni, prove tecniche di soccorso e simulazioni di interventi per estrarre feriti da un'auto dopo un incidente.
Uno sguardo oltre il muro di un mondo a volte sconosciuto. E soprattutto su noi stessi.
"TORINO: LA FINESTRA SUL MONDO"
aperitivi letterari e incontri con autori e libri "scomodi"
- 2 Living Club
ORE 11.30
Presentazione di "Destinazione Afghanistan" di Marco Deambrogio e incontro/dibattito con l'autore.
Il libro:
"Nella vita ci sono due tipi di persone: quelli che restano a casa e gli altri" diceva Rudyard Kipling, omaggiando il coraggio di chi accetta il richiamo e la sfida della strada e del destino. Marco Deambrogio non appartiene a nessuna delle due categorie perché, per lui, la casa è la strada, l'interminabile nastro di terra che è promessa di stupore, la rotta lungo la quale questo navigatore di terraferma ha eternamente bisogno di prendere il mare. Come un Marco Polo del terzo millennio che ha sostituito il cavallo con la motocicletta, si fida più dell'istinto che delle mappe e tiene in tasca frammenti di mille lingue per poter parlare con tutti coloro che incontra. Deambrogio non si è accontentato del giro del mondo compiuto nel 2001; l'anno seguente, deciso a portare una testimonianza di pace nell'Afghanistan devastato dalla guerra, e una donazione a un centro di primo soccorso aperto da Emergency, è tornato in sella per una nuova impresa, affascinante e rischiosa. Un viaggio da Milano a Kabul, sulla stessa moto con cui aveva attraversato le Americhe e l'Asia, con lo stesso bagaglio leggero, la stessa voglia di raccontare il suo contagioso entusiasmo di viaggiatore. Senza fretta, senza pregiudizi, senza tappe forzate, senza visti di ingresso, tanto una soluzione si troverà. Spesso sorprendente.
ORE 12,30:
Presentazione di "Mafiafrica" di Sergio Nazzaro, e incontro/dibattito con l'autore.
Il libro:
La mafia africana presente in Italia: un viaggio nel cuore oscuro dell'Italia, tra spacciatori, trafficanti di esserei umani e la disperazione dell'immigrazione.
La nuova mafia tra scarpe di coccodrillo e giacche bianche alla "Cotton Club", definita come una delle più pericolose mafie al mondo. Diffusa e ramificata su i quattro angoli del pianeta. Una mafia che si è consolidata tale in Italia con la base operativa mondiale tra Castel Volturno (Caserta) e Napoli. Tra riti vudù, sacrifici umani, un traffico di droga da centinaia di milioni di euro che parte del sud America e dall'Afghanistan attraverso il nord Africa e l'est Europa converge nel sud Italia per poi essere rivenduto in tutta l'Unione Europea. Nessuna ostentazione, l'unico fine il denaro. E l'uomo bianco ama la coca e le puttane di colore. La base operativa è Castel Volturno, gli aborti nella capitale, a Roma, i sequestri di persona in tutta Italia. La mafia africana cambia la storia: mai più schiavi ma padroni. L'unica inchiesta sulla mafia africana in Italia. Postfazione di Giovanni Conzo, PM della DDA di Napoli.
ORE 18,00:
incontro con Gordiano Lupi, autore del libro "Per conoscere Yoani Sanchez" e curatore del Blog "Generazione Y" e collegamento video-telefonico con la giornalista dissidente cubana, YOANI SANCHEZ.
Il libro:
Un libro ricco di notizie, curiosità e interviste per conoscere pensiero e vita della blogger cubana Yoani Sánchez, laureata in filologia, che vive all'Avana e lavora nella redazione telematica del portale Desde Cuba, rivista indipendente ostacolata dal regime. Il suo blog Generación Y fa discutere perché è controcorrente, si autodefinisce "un blog ispirato a gente come me, con nomi che cominciano o contengono una y greca. Nati nella Cuba degli anni Settanta - Ottanta, segnati dalle scuole al campo, dalle bambole russe, dalle uscite illegali e dalla frustrazione". In Italia si può leggere su La Stampa, all'indirizzo: www.lastampa.it/generaciony. Generación Y è "un esercizio di codardia", perché è uno spazio telematico dove può dire quello che è vietato sostenere nella vita di tutti i giorni. Ha pubblicato in Italia Cuba libre - vivere e scrivere all'Avana (Rizzoli, 2009), che nel 2010 ha avuto un'edizione cilena e una brasiliana (De Cuba con carinho).
"Abito un'utopia che non è la mia. Per lei i miei nonni si sacrificarono e i miei genitori dettero i loro migliori anni. Io la porto sulle spalle senza potermela scrollare di dosso. Alcuni che non la vivono tentano di convincermi - da lontano - che devo conservarla. Senza dubbio, risulta alienante vivere un'illusione estranea, accollarsi il peso dei sogni altrui. A coloro che mi imposero - senza consultarmi - questo miraggio, voglio dire con chiarezza che non penso di lasciarlo in eredità ai miei figli."
Ha ricevuto in questi giorni da parte dell'International Press Insitute il riconoscimento di "Eroe della libertà di espressione". Il commento di Yoani è stato, significativamente: "Dal 2007 a oggi sento di aver vissuto sei o sette vite nello stesso tempo, piene di successi ma anche segnate dalla coercizione costante di un apparato repressivo che sta sempre all'erta.
Malgrado ciò, visto che sono un'ottimista cronica parlerò soltanto delle soddisfazioni: la blogosfera alternativa che cresce, il muro che comincia a presentare crepe".
Gordiano Lupi collabora con La Stampa di Torino. Ha tradotto i romanzi del cubano Alejandro Torreguitart Ruiz: Machi di carta (Stampa Alternativa, 2003), La Marina del mio passato (Nonsoloparole, 2003), Vita da jinetera (Il Foglio, 2005), Cuba particular - Sesso all'Avana (Stampa Alternativa, 2007), Adiós Fidel (Il Foglio/A.Car., 2008), Il mio nome è Che Guevara (Il Foglio/A.Car., 2009), Mister Hyde all'Avana (Il Foglio, 2009. I suoi lavori più recenti di argomento cubano sono: Nero Tropicale (Terzo Millennio, 2003), Cuba Magica - conversazioni con un santéro (Mursia, 2003), Un'isola a passo di son - viaggio nel mondo della musica cubana (Bastogi, 2004), Orrori tropicali - storie di vudu, santeria e palo mayombe (Il Foglio, 2006), Almeno il pane Fidel - Cuba quotidiana (Stampa Alternativa, 2006), Avana Killing (Sered, 2008 - in edicola), Mi Cuba (Mediane, 2009), Sangue Habanero (Eumeswill, 2009), Una terribile eredità (Perdisa, 2009), Per conoscere Yoani Sánchez (Il Foglio, 2010). Ha tradotto Cuba libre - Vivere e scrivere all'Avana, di Yoani Sánchez (Rizzoli, 2009). Cura il blog di Yoani Sanchez - Generacion Y per conto del quotidiano La Stampa all'indirizzo www.lastampa.it/generaciony.
ORE 20,00:
presentazione di "Caduta Libera" di Nicolai Lilin e incontro/dibattito con l'autore.
Il libro:
Il suo romanzo d'esordio, scritto direttamente in italiano, è diventato un caso editoriale - il primo a elogiare Educazione siberiana era stato lo scorso aprile Roberto Saviano sulle pagine di Repubblica e da allora del libro si è occupata più volte anche la televisione - e ha conquistato i lettori con più di 50.000 copie vendute finora in Italia e traduzioni in diciassette paesi. Nicolai Lilin firma ora un altro libro unico, Caduta libera, duro e vero come già Educazione siberiana. E lo fa raccontando in prima persona la sua esperienza di diciottenne in Cecenia nelle fila dell'esercito russo.
Costretto a combattere durante il servizio di leva obbligatorio, un destino che ha accomunato molti giovani soldati al tempo della seconda guerra cecena (1999-2006), Lilin viene arruolato in uno dei reparti più pericolosi, quello dei sabotatori, con il compito «di fare il cecchino: dovevo proteggere i miei compagni negli spostamenti, partecipare alle azioni come assaltatore e stanare e uccidere i cecchini nemici collaborando con gli altri reparti». Dal primo contatto con la morte - ai nuovi arrivati viene affidata la «raccolta», il recupero dei cadaveri dei compagni caduti in battaglia, per abituarli subito alla guerra - alle interminabili battaglie contro nemici indistinti chiamati genericamente «gli arabi», Lilin racconta la vita quotidiana di chi, per almeno due anni, è costretto a convivere ogni giorno con l'orrore e la crudeltà e con ordini operativi che intimano di «eliminare le unità umane del nemico». E racconta come gli uomini, guidati unicamente dall'istinto di sopravvivenza e uniti solo da una primitiva lealtà tra commilitoni, perdono la nozione di bene e male, giusto e sbagliato, fino a provare il piacere di uccidere, fino a dimenticare di essere uomini.
«Io voglio raccontare questa guerra in modo diverso, senza dare le colpe, senza dare le ragioni.» Sarà il premio Oscar Gabriele Salvatores a dirigere la trasposizone cinematografica di Educazione siberiana: la società di produzione Cattleya, già produttrice di successi come il film di Michele Placido e la serie televisiva tratti da Romanzo criminale, ha infatti acquistato i diritti cinematografici del libro. La sceneggiatura sarà affidata a Stefano Rulli e Sandro Petraglia (Romanzo criminale, La meglio gioventù) e si girerà in lingua inglese in territori limitrofi a quelli descritti nel romanzo.
"LA BRECCIA SUL FIUME"
Sulle sponde della creatività e della sperimentazione
ORE 18,00: OVERTIME TRIO in concerto
ORE 21,30: MON-KEY'S IN CONCERTO - WITH ROBBO & THE REACTABLE SPECIAL GUESTS
I Mon-key's sono quattro giovani musicisti nati e cresciuti nell'effervescente panorama musicale torinese: Valerio alla batteria, Claudio alla chitarra e ai cori, Domenico al basso e Gianluca alla voce solista.
Il gruppo nasce nel 2007, ogni componente ha alle proprie spalle esperienze e influenze musicali differenti. Si crea fin da subito un sound equilibrato, fresco e dinamico. Il coinvolgimento è totale e la loro sintonia è immediata. In poco tempo si sono fatti conoscere partecipando ad un numero importante di live, raccogliendo moltissimi consensi, come: Music Parèj, il "music pride" della Torino indipendente, Hiroshima Mon Amour affiancando i Persiana Jones, più volte ospiti al Salotto di Mao, Mantova Music Festival, Piazza del Duomo a Milano per Lifegate, hanno vinto il contest Gru Factor presso il Gru Village e si sono esibiti al Nichelino Festival 2008 (concorso nazionale della canzone inedita presentato da Mitch&Squalo di "Tutto esaurito" RADIO 105). Hanno suonato a Torino per il Reset Festival, per la festa San Giovanni e per l'MTV DAY. Nel 2009 vincono prima la FINALE Piemonte e Valle d'Aosta del ROCK TARGATO ITALIA poi la FINALE NAZIONALE del ROCK TARGATO ITALIA (prestigioso concorso dal quale sono usciti artisti del calibro dei Litfiba, Ligabue, Tiromancino, Timoria etc.) con il loro singolo di successo: "TORINO". Si esibiscono sul Tourbus Redbull durante l'ultima edizione di Paratissima. Nel 2010 presentano il loro primo ep dal titolo "E se fosse normale" all'ex teatro Juvarra e sono ospiti alla XXIII edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino.
Nel 2009 il grande successo, con la hit "Torino" da cui viene tratto un fortunatissimo videoclip nel quale la band se ne va a zonzo per la città suonando a bordo di un tram.
La ReacTable è un rivoluzionario strumento musicale elettronico "collaborativo", dotato di un'interfaccia tattile circolare. Bjork, nel suo ultimo tour sbalordì tutti portando in scena questo autentico prodigio della tecnologia e dell'elettronica applicata alla "manipolazione dei suoni". La struttura del ReacTable appare come un tavolo rotondo e luminoso che interagisce appoggiano degli oggetti che si chiamano "fiducial" sul piano di lavoro sensibile al tocco delle dita o dei fiducial stessi, riconosce il movimento e la rotazione producendo svariati se non infiniti ritmi e sonorità, ha la possibilità di essere castomizzato inserendo i propri campioni audio ad una qualità audio di 44.100Hz 24bit. Un vero e proprio sistema di musica generativa, di fatto grazie alla sua multifunzione è possibile utilizzarlo anche in più persone contemporaneamente.
Ispirato ai sintetizzatori modulari degli anni ‘60, può essere "suonata" da diversi performer usando sia le dita che particolari oggetti che riportano inciso un codice rappresentante un filtro o un ritmo.
...Ad oggi gli unici artisti che usano il ReacTable in esibizioni dal vivo sono: Carlos López, Martin eNe, Björk, Robbo ReacTJ- nome d'arte di Roberto Giuliano del SubMIxPro Studio e i Mon-Key's.
ORE 22,30: SPETTACOLO PIROMUSICALE SULL'ACQUA.
Le note e le immagini (proiettate su un maxischermo) dei Mon-Key's e della ReacTable si fonderanno con l'ultima esplosione di creatività della giornata: alle 22,30 - sull'ultima nota del concerto e sull'ultimo guizzo della ReacTable - esploderanno i fuochi di uno spettacolo piromusicale sull'acqua. I fuochi partiranno direttamente dalle chiatte sul Fiume, davanti ai Murazzi.
La breccia è aperta, la finestra spalancata. Lo sguardo può spaziare...
...OLTRE I MURI.
Info:
Associazione LUCAS
www.lucasitalia.it
011.6997907
338.6175378