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MILANO, 21 January 2015

Teatro IO SONO SARAH KANE an almost perfect life con NICOLETTA MANDELLI 30 – 31 Gennaio 2015 TEATROalleCOLONNE di Milano

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Lo spettacolo ha debuttato lo scorso anno al Teatro Out Off di Milano in coproduzione con la compagnia scheriANIMAndelli riscuotendo consensi unanimi di pubblico e di critica. Si è deciso di presentarlo al Fringe Festival di Edimburgo nel mese di Agosto 2014 e viene ora ripreso al TEATROalleCOLONNE di Milano – sede della compagnia. Paolo Scheriani, pluripremiato autore di teatro prosegue il suo percorso drammaturgico ponendo sempre più attenzione alle parole, al loro suono e al loro significato. IO SONO SARAH KANE traccia in forma poetica la breve vita della drammaturga londinese morta suicida a soli 28 anni nel 1999.

Un monologo a due voci e due corpi che ispirandosi alla vita dell’autrice anglosassone si lancia in un turbine di emozioni inventandosi momenti di vita che Sarah Kane non ha avuto il tempo di vivere o che non ha mai vissuto. In scena Nicoletta Mandelli (che con Paolo Scheriani ha fondato la compagnia scheriANIMAndelli TEATROalleCOLONNE), dopo il successo ottenuto con “Interrogatorio a Maria” di Giovanni Testori, si fa Sarah Kane ma soprattutto si fa teatro.

 

Scheriani, in veste di autore e regista, immerge la scena in videoproiezioni avvalendosi del prezioso contributo di Luca Lisci, filmaker, viedo_artista (già collaboratore di Peter Greenway) oggi Art Director della rivista TAR, considerato il prodotto editoriale internazionale più importante nell’ambito dell’arte contemporanea.

La regia teatrale di Paolo Scheriani si amalgama in modo fluido con la regia video di Luca Lisci; ciò che ne esce è un corpo unico che immerge gli spettatori in una realtà aumentata, forse una realtà molto vicina all’immaginario di Sarah Kane o comunque una realtà che ne sublima il suo pensiero. Nicoletta Mandelli si sdoppia e si moltiplica mostrando molteplici sfaccettature del personaggio che interpreta, conducendo lo spettatore in un viaggio nella vita di Sarah Kane ma ancor di più sollecitano i “visitatori” a intraprendere un viaggio nella loro stessa vita.

 

Una donna parla di se, della sua vita, del teatro, di tutto quello che gli passa per la testa. Una donna dice di essere Sarah Kane, pensa di essere Sarah Kane, finge di essere Sarah Kane. Finge di essere molte più persone di quella che è. Parla, racconta, inveisce, delira, sproloquia, sussurra, urla. Fa “il teatro”. si veste, si traveste, si denuda.

Una donna è sotto mentite spoglie. Più che una donna un essere umano. Un corpo umano. Una voce umana che risuona s’intona e stona perché la vita non è così diversa da un canto. Un monologo che si trasforma in dialogo per poi tornare monologo. Il nuovo testo di Paolo Scheriani  prende in prestito un nome ma solo per nominarlo. Un monologo intenso che non vuole dire altro che quello che le parole dicono. Non c’è sottotesto perché non è un testo. non c’è un inizio e una fine, c’è un mentre. Quello che si ascolterà potrebbe accadere per la prima volta in quel momento e non ripetersi mai più. Quindi è un’occasione unica.

Una performance, un’installazione di parole, un corpo in movimento, una bocca che dice cose. Uno spazio vuoto che si riempie delle cose dette. E le cose dette diventano una storia, ma a seconda di come vengono dette la storia cambia; ogni storia è irripetibile o come avviene in teatro ogni storia si ripete facendo finta che sia la prima e unica volta che accada.

“Io sono Sarah Kane” non è Sarah Kane. Non aspettatevi la storia di una drammaturga morta suicida. Non aspettatevi  una cartolina agiografica con tanto di miracoli e reliquie. Non aspettatevi lo spettacolo da “fringe” che piace alla gente che si piace (più dello spettacolo che va a vedere).

 

 

 

 

 

Ad uno ad uno vi prego di avvicinarvi. Vi invito a vedere quello che vedo io ma non dalla vostra prospettiva. Vi chiedo di alzarvi dalle vostre poltrone e passo passo entrare nella mia vita. Vi prego di fare quello che ho provato a fare io fino all’ultimo istante della mia ultima vita; cercare di vedere la realtà da un altro punto di vista. Entrarci dentro finanche a stuprarla per vedere l’invisibile, l’invedibile. La realtà, quella che tutti credono reale è solo una parte infinitesimale del vero.  Alzatevi ve ne prego, venite ad osservare l’essere umano, la persona, il corpo, il pensiero che vi abita dentro. Venite a scrutare, indagare attentamente per vedere, scoprire, comprendere ciò che non si riesce a vedere dal proprio punto di vista. A che serve il teatro altrimenti? Vi do i miei occhi, il mio sguardo, la mia vita tutta. Venite a sentire, compatire. Fatevi parte di me come io sono stata parte di ognuno di voi. Fatevi lievi come il mio respiro. L’orrore che ho descritto, l’ardore che ho raccontato, la passione e l’odio che ho cantato, il sangue che è sgorgato, il seme sperperato, il vomito e la carne martoriata, i lutti e le mattanze, le speranze e le rese. Fate vostro tutto quello che ho dovuto fare mio.  Guardatemi, osservatemi bene. Toccatemi, accarezzatemi, baciatemi. Vi prego di farvi vicini. Uno ad uno vi voglio qui. Questo non è più teatro, è l’occasione che tutti stavamo aspettando. Adesso non dirò più una sola parola. Credo che quello che doveva succedere sia successo. È accaduto. Nelle mie parole si è consumato.  Ora è solo tempo.

da IO SONO SARAH KANE di Paolo Scheriani

 

 

 ù

COMPAGNIA SCHERIANIMANDELLI/TEATROalleCOLONNE

presenta

IO SONO SARAH KANE   an almost perfect life

con

NICOLETTA MANDELLI 

performing video: Luca Lisci

drammaturgia e regia: Paolo Scheriani

30 – 31 Gennaio 2015

 

 

 

per info e prenotazioni

compagnia scheriANIMAndelli:

www.teatroallecolonne.it

tel_320.6757853

biglietti: intero € 13 _ riduzioni € 12 - € 10

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