Torino News

TORINO, 19 January 2016

Varie ClownTemporanea. Rassegna teatrale di clown contemporaneo

UBER-MARIONETTEN /24 gennaio 2016: primo spettacolo in programma

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  Über-Marionetten
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Il linguaggio del clown contemporaneo è ormai da anni una realtà riconosciuta, che condivide la scena nei teatri di tutto il mondo, al pari delle altre forme espressive di teatro e di danza; nonostante ciò, tolta la cerchia degli “addetti ai lavori”, è ancora difficile identificare questa forma comunicativa così universale, eclettica e variopinta, fatta eccezione per il clown “classico” che riconduce facilmente ai ricordi del passato o agli stereotipi iconografici. Le tecniche insite nella comicità, il teatro fisico, la pantomima musicale con coreografie sincronizzate in musica, sono solo alcune delle peculiarità che aiutano a distinguere, meglio, il clown contemporaneo. Per avere un’idea più chiara, di quale possa essere il mondo del clown, vi invitiamo a: ClownTemporanea, la rassegna teatrale di clown contemporaneo presentata da Rebis Production in collaborazione con la direzione artistica del CUBO TEATRO (Associazione Il Cerchio di Gesso). In scena tutte le ultime domeniche del mese, a partire dal 24 gennaio 2016 sino al 24 aprile 2016. Quattro gli spettacoli selezionati, 4 le compagnie teatrali. 

UBER-MARIONETTEN /24 gennaio 2016, alle ore 21.00 di e con Giuseppe Vetti e Salvatore Caggiari / DuoDorant Clown Company Regia Jango Edwards

“Il compito fondamentale del clown contemporaneo è rompere la drammaticità e la monotonia del quotidiano – spiega Giuseppe Vetti – in UberMarionetten desideriamo portare in scena il rapporto dell’essere umano con il proprio lavoro, è uno sguardo sulla noia lavorativa, o meglio sulla caratteristica alienante del lavoro; non si vuole criticare il lavoro in sé, quanto portare una lettura analitica di alcune realtà. ” 

 

ClownLoveShow / 28 febbraio 2016,  ore 21.00

di e con Antonio Willy Villella

Spettacolo che nasce dall’idea di lavorare a uno spettacolo comico senza parole. In ClownLoveShow il tema dell’amore viene affrontato da diversi punti di vista, è un pre/testo per raccontare il clown. Tutti abbiamo bisogno di amore e per averlo mettiamo in gioco tutto quello che abbiamo, l’importante è raggiungere l’obiettivo: questo il concetto da cui prende avvio lo spettacolo che coinvolge il pubblico in sala per farne un complice inconsapevole di scambi di piccoli e grandi gesti d’amore. Lo spettacolo – interamente senza parole – è un susseguirsi di stati emotivi, che Willy attraversa fisicamente ed emotivamente insieme al pubblico. Adulti e bambini si trovano con sorpresa a dialogare con il clown in scena attraverso il suo stesso linguaggio: il gioco e la relazione. Il lavoro fisico, l’attenzione all’attimo presente e agli accadimenti fortuiti del momento, sono la base della ricerca di questa originale messa in scena. Riassume tre forti visioni del clown apprese negli anni dai maestri: Jango Edwards, Philippe Hottier e dalla compagnia di danza-clown Tardito/Rendina.

 

ROSA / 20 marzo 2016, alle ore 21.00

di e con Teresa Bruno

Uno spettacolo provocante, che si muove sul filo della comicità portando una donna clown a rivelarsi in tutte le sue forme: energia maschile, semplice, concreta e femminile, passionale, sensuale, sostenuta nel suo sbocciare dall’arte del flamenco. Essenziali la scenografia e gli oggetti sulla scena, che fanno da filo conduttore in tutto lo spettacolo ma che vengono stravolti nella loro ordinarietà dallo sguardo del clown. Lo stesso sguardo che trasporta lo spettatore in mondi nuovi seguendo il corpo di una donna nelle sue evoluzioni spericolate. Una serie di gag comiche, in cui emerge il lato buffo e allo stesso tempo delicato dell’essere umano. Uno show dove il silenzio é il tappeto sopra il quale scorrono dei pneumatici domati dalla protagonista come se fossero belve feroci di un circo, dove il silenzio lascia spazio al sogno e all’immaginazione. Una storia con tratti esilaranti e poetici, all’ombra di un attaccapanni gigante, a cui sono appese le fantasie di una donna. Uno spettacolo delicato, rosso e pungente, come una ROSA.



S.O.S. – Storia di un’Odissea psycoSomatica / 24 aprile 2016, alle ore 21.00

di Aurélia Dedieu
regia Giuseppe Vetti

lo spettacolo S.O.S. – Storia di un’Odissea psyco-Somatica, una produzione Rebis attualmente in creazione, realizzata con i partner: Teatro Bertold Brecht di Formia, la Sala Fenix di Barcellona e C’Art di Castelfiorentino. Lo spettacolo è un’ideazione di Aurélia Dedieu e Giuseppe Vetti con la regia di Giuseppe Vetti.
S.O.S. è uno spettacolo clown che vuole invitare il pubblico a una riflessione sull’essere umano, sulle sue contraddizioni e sui suoi stati d’animo. Un viaggio improvvisato all’interno del suo corpo porterà la protagonista, attraverso personaggi clown, canto, gag, danza e pantomima musicale, a porsi in una condizione di “ascolto interiore”, a “entrare in sintonia con se-stessa”. Guidata da un medico molto particolare, dovrà superare tutta una serie di ostacoli assolutamente viscerali, imparando a conoscere meglio se stessa e a valutare, con più lucidità dopo ogni numero, il suo reale “stato d’animo”. Un viaggio che invita gli spettatori a vivere in armonia la realtà e il rapporto con l’esterno, attraverso la comicità, la leggerezza e la spensieratezza del clown.
Questo spettacolo è attualmente IN CREAZIONE e il materiale audio-visivo in produzione.




 

L’INGRESSO AGLI SPETTACOLI NON RICHIEDE LA TESSERA ARCI. Biglietto UNICO € 8,00

Info e prenotazioni: administration@rebisproduction.com Nicole Ferrero: Mob. 328.3050241 

 

CUBO Teatro / Officine Corsare – Via Pallavicino, 35 – Torino
 

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