Torino News

TORINO, 21 September 2017

Varie Torino Spiritualità PROGRAMMA Venerdì 22 settembre 2017

L’ingresso agli incontri è gratuito, salvo diversamente indicato

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  Luigi Lo Cascio
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Restare o diventare bambini? Rifiutarsi di crescere oppure ritrovare da grandi un tesoro che si pensava perduto? 
Dal 21 al 25 settembre 2017 la XIII edizione di Torino Spiritualità è PICCOLO ME, cinque giorni di incontri, dialoghi e spettacoli per riflettere sulla possibilità di ritrovare alcuni aspetti della propria infanzia e scoprire quanto “piccolo me” vive ancora nel “grande me” che ogni adulto è diventato. A seguire il programma del secondo giorno del festival.

 

 

Ore 11.00, Auditorium Guido Quazza, seminterrato Palazzo Nuovo - Dialogo       

Chiara Guidi e Lucia Amara 

Stare davanti allo sguardo di un bambino

«Come stare davanti allo sguardo di un bambino? Come porsi in relazione alla sua capacità di torcere e curvare? Come riconoscere all’infanzia la sua forza predicativa? Come attribuire all’adulto il predicato dell’infanzia? Come poter riordinare la realtà in base al predicato? Penso che l’infanzia sia una categoria del pensiero, nel senso antico di accusa. E di fronte allo sguardo impotente di un bambino io sento che qualcosa viene contro di me.» (Chiara Guidi). Si ringrazia per l’ospitalità il Centro di Ricerca Interdipartimentale CinEduMedia dell’Università degli Studi di Torino.

 

Ore 17.00, Teatro del Museo Carcere Le Nuove - Lezione 

Antonio De Salvia 

L'infanzia tradita: da bambino abusato ad adulto abusante?                                                       

Nei confronti dell’infanzia l’essere umano manifesta una concezione che oscilla tra posizioni antitetiche: da una parte la custodia, la protezione, il riconoscimento del valore di essere e restare bambini, dall’altra la negazione, il tradimento, l’oltraggio all’infanzia, la soppressione e il disconoscimento del bambino nell’adulto. Eppure, basterebbe essere coscienti che “genitore” è l’adulto che si sente non solo donatore, ma anche – e soprattutto – percettore di vita.

 

Ore 18.00, il Circolo dei lettori, Sala Gioco - Dialogo                            

Vanni Codeluppi, Mariagrazia Contini e Silvia Demozzi

Piccoli adulti, grandi bambini

Con Mauretta Capuano

Bambini e bambine stanno diventando specchi dello spirito dei nostri tempi: già asserviti alle logiche del mercato, adultizzati nei modi e nei desideri, trofei da esibire nella loro perfezione in miniatura. Sprechi di infanzie, a cui fa da contraltare la diffusa puerilizzazione degli adulti, sempre più assorti in una narcisistica ricerca di approvazione che appare assai poco matura. Ma in una società in cui grandi e piccoli finiscono per assomigliarsi, chi si prenderà cura della specificità dell’infanzia e del suo fragile mistero?

 

Ore 18.00, Sala Rettori del Santuario della Consolata - Lezione  

Mons. Guido Fiandino

Prima, i cinque sensi

Con Anna Peiretti

San Tommaso affermava che nulla può essere nell’intelletto se prima non è stato nei sensi. Ognuno di noi può tornare indietro alla propria infanzia e trovare il ricordo di un’esperienza in cui riconosce un valore spirituale: «mia nonna mi leggeva un libro di storie e ricordo il disegno della scala di Giacobbe», «si camminava per strada spargendo petali di rose, avrò avuto due anni», «eravamo entrati in una chiesa semibuia e c’era un coro che cantava…». L’idea del divino si è formata grazie a queste esperienze sensoriali. Il concetto di Dio è venuto dopo, quando – crescendo – la fede dei sensi è divenuta fede dell’intelletto. 

 

Ore 18.00, Eremo del Silenzio - Dialogo 

Rosalba Morese e Juri Nervo  

L'empatia: dal percorso interiore alle neuroscienza

A cura di Eremo del silenzio, Essereumani Onlus  

Durante l’infanzia l’essere umano inizia la scoperta del mondo da un punto di vista egocentrico, fondato sui propri bisogni, sentimenti e pensieri. Poi viene la possibilità di scoprirsi empatico, capace cioè di sentire quello che prova e pensa l’altro. Questo equilibrio, che va da una ricerca introspettiva centrata su se stesso fino a “vivere l’altro” nella propria interiorità, è diventato oggetto di interesse da parte di molti neuroscienziati. Evidenze scientifiche mostrano come tale esperienza possa condurre i più piccoli a essere prima bambini e poi adulti più felici, con se stessi e gli altri.

 

Ore 18.00, Casa Valdese - Lezione   

Debora Spini

Una fede matura 

Una riflessione sulla coscienza protestante come via per raggiungere una fede matura, che non sia adesione puerile all’invisibile ma si nutra di consapevolezza adulta. Senza però, per questo, dover rinunciare allo slancio della fiducia.

 

Ore 18.30, il Circolo dei lettori, Sala Grande - Dialogo                                

Luca Beatrice e Fabio Genovesi 

La forma del mondo 

Che forma aveva il nostro mondo quando eravamo bambini? Smisurato e profondo come il mare o confinato in mille divieti? Un mondo da scoprire, in cui ogni sbucciatura di ginocchia era una medaglia al coraggio, o un mondo senza avventure né azzardi, già apparecchiato per noi da qualcun altro? A partire da Il mare dove non si tocca, suo ultimo romanzo fortemente autobiografico, Fabio Genovesi si confronta con Luca Beatrice sulla memoria dell’infanzia, tra inciampi, passioni improvvise, esaltanti imprudenze e incontri straordinari.

 

Ore 18.30, Teatro Gobetti - Dialogo

Ani Zonneveld e Luciana Capretti 

Nei bambini il futuro dell'Islam liberale                                                                          

Con Farian Sabahi

Nella scuola cattolica dove era stata iscritta dai genitori, Ani Zonneveld pregava il Dio dei musulmani insieme ai bambini cristiani. A distanza di anni, predica l’Islam progressista a Los Angeles e guida la preghiera del venerdì per uomini e donne: Ani è infatti una delle prime imamah al mondo, impegnata a diffondere l’idea di un Islam liberale e compassionevole e fondatrice dell’organizzazione Muslim For Progressive Values, i cui volontari girano per i villaggi dell’Africa e dell’Indonesia insegnando ai più piccoli i valori della tolleranza, dell’eguaglianza e della giustizia racchiusi nel Corano. 

 

Ore 19.30, Boston Art Hotel - Lezione 

Igor Sibaldi

La terra promessa che abbiamo dimenticato. 

Come i bambini ci insegnano la metafisica. 

A cura di Consapevol-mente & Boston Art Hotel.                                                                                   

Non è un caso se, in egiziano, “Mosè” significa “Bambino” e se, nell’Esodo, gli unici ebrei che non poterono entrare nella Terra Promessa furono i genitori. Il tema della sapienza infantile è costante, nelle Scritture, sia canoniche sia apocrife, e conduce immediatamente a uno dei fulcri del pensiero antico: l’iniziazione – intesa come riattivazione di quella speciale genialità che tutti avevamo, prima di imparare a ragionare da adulti.                                                                                           Ingresso € 15 (comprende aperitivo a seguire)                                                                                           

Biglietti www.eventbrite.it (con diritti di prevendita) oppure presso la reception del Boston Art Hotel.

 

Ore 21.00, Teatro Carignano - reading 

Luigi Lo Cascio

La strada

di Cormac Mccarthy 

Sonorizzazioni G.U.P. Alcaro                                                                                                       

Riduzione letteraria Davide Ferraris                                                                                             

Ideazione Armando Buonaiuto

Produzione il Circolo dei lettori

Un uomo e un bambino, padre e figlio, percorrono strade di cenere attraverso un paesaggio esausto. Sono l’uno il mondo intero dell’altro, tenacemente in viaggio verso la costa, dove li attende un mare che forse è ancora blu. A guidarli, la convinzione di essere i buoni, quelli che “portano il fuoco” in un universo da cui è stata bandita ogni altra luce. Luigi Lo Cascio

dà voce alla potente profezia che è valsa a Cormac McCarthy il premio Pulitzer, un romanzo indimenticabile sul meglio e il peggio di cui l’essere umano è capace.

Intero € 15 | Ridotto Amici di Torino Spiritualità € 10

 

Ore 21.00, il Circolo dei lettori, Sala Grande - Dialogo 

Francesco Cataluccio e Duccio Demetrio

Adulto a chi? Pro e contro l'immaturità

Con Marco Filoni

Nel corso del Novecento la figura del fanciullo si è imposta come paradigma ideale e oggi gli adulti sono sempre più spinti a conservare la propria giovinezza, a «pensaregiovane», a comportarsi, vestirsi, persino giocare come eterni adolescenti. Eppure, in età adulta il termine “immaturità” offende e ferisce, evocando puerili irresponsabilità, incoerenze, trasgressioni. E allora, come guardare all’immaturità? Nuova saggezza e leggerezza degna d’elogio o pericoloso virus che ha infettato la società?

 

Ore 21.00, Chiesa di Gesù Nazareno - Dialogo 

Isabella Guanzini e Luciano Manicardi

Una solida tenerezza 

Difficile parlare di tenerezza quando si è adulti: il rischio  i cadere nel sentimentale o nel patetico è sempre dietro l’angolo. Per alcuni essa nasconde addirittura pericoli insidiosi, o rivela imbarazzanti vulnerabilità che è meglio tacere. Eppure, come cancellare il fatto che veniamo tutti proprio da lì? Per quanto sia stato traumatico il nostro arrivo nel mondo, almeno un gesto di tenerezza ci ha impedito di lasciarlo. È la tenerezza che ha dato forma alla nostra singolarità ancora priva di forza, e questo è il suo miracolo.

 

Ore 21.00, Chiesa di San Giuseppe - Lezione

Padre Maurizio Botta 

La Grandezza dei bambini

«Se Dio ha creato il mondo, chi ha creato Dio?», «Io ho paura che Dio non esiste! Ma siamo sicuri che la nostra religione è quella vera?», «Se l’uomo è stato creato da Dio, perché c’è stato anche l’australopiteco?», «Se Dio è amore, perché ha mandato a morire suo figlio e non è venuto lui?» Queste sono solo alcune delle domande che i bambini ci rivolgono. Domande da prendere sul serio, perché i bambini non sono stupidi. Ogni risposta che infantilizza il cristianesimo, mortifica le loro vere domande. Per quanto piccoli, essi desiderano scoprire perché la fede sia un’esigenza profonda dell’uomo, e capire se sia necessaria. Ma non è poi lo stesso per noi grandi?

 

Ore 21.00, Teatro Gobetti - Lezione

Jaya Row

I saggi bambini del Vedanta 

Secondo l’antica tradizione vedica i bambini sono portatori di una naturale saggezza e il loro compito è svilupparla e diffonderla, così da aiutare gli adulti a non smarrire il sentiero che porta alla crescita spirituale. Figure come Prahlada, nato dal re dei demoni ma invincibile per fede e virtù, Nachiketa, determinato nel rifiutare le distrazioni e le vanità della vita, Dhruva, instancabile nel ricercare Dio dentro di sé, o Krishna, che fin da fanciullo usò il suo potere per il bene degli altri, rappresentano ancora oggi limpide fonti a cui ispirarsi.

 

Ore 21.00, A.O. Ordine Mauriziano, Aula Carle - Meditazione itinerante

Piccolo me, nel silenzio ti ascolto 

A cura di Gruppo Stanza del Silenzio dell’Ospedale

Una meditazione itinerante nei luoghi della malattia, della cura, della storia dell’Ospedale Mauriziano, per riscoprire la dimensione del raccoglimento e conoscere l’esperienza pluriennale della Stanza del Silenzio, angolo di quiete che dal 2013 è a disposizione di tutti coloro che frequentano l’ospedale. Posti limitati. Prenotazione obbligatoria tbertero@mauriziano.it.

 

Ore 22.30, Circolo Canottieri Esperia - Dj Set

Wild Child Party 

Dj set Giorgio Valletta

In collaborazione con Rumore

«Wild child full of grace, savior of the human race» salmodiava dal palco Jim Morrison. Qualche anno dopo Iggy Pop gli faceva eco con voce cavernosa: «I’m a real wild child». Occhi spiritati, torsi nudi, movenze serpentine… Quali migliori compagni di banco del Re Lucertola e di Iggy l’Iguana per immergersi in una furiosa nottata di “lezioni” alla scuola del rock? Dal punk al grunge, dalla psichedelia al progressive passando per il glam e l’heavy metal, un’arrampicata lungo l’albero genealogico del rock per colmare ogni – gravissima! – lacuna e dare una scossa a chi potrebbe essere un vero “bambino selvaggio”, ma a casa non si applica.  Si raccomanda di non venire accompagnati dai genitori. 

Ingresso gratuito | Consumazione facoltativa

 

www.torinospiritualita.org




L’ingresso agli incontri è gratuito, salvo  diversamente indicato. Per facilitare l’accesso del pubblico vengono distribuiti tagliandi a partire da un’ora prima dell’evento, davanti all’ingresso dei singoli spazi. A coloro che arrivano in ritardo, anche se muniti di biglietto, non è garantito l’ingresso. Ogni persona può ritirare un solo tagliando, fino a esaurimento posti disponibili. L’organizzazione non risponde di eventuali code spontanee formatesi prima dell’orario concordato per la distribuzione dei tagliandi.

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