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TORINO, 22 September 2017

Varie Torino Spiritualità PROGRAMMA Sabato 23 settembre 2017

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  Cristóbal Jodorowsky
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Restare o diventare bambini? Rifiutarsi di crescere oppure ritrovare da grandi un tesoro che si pensava perduto? 
Dal 21 al 25 settembre 2017 la XIII edizione di Torino Spiritualità è PICCOLO ME, cinque giorni di incontri, dialoghi e spettacoli per riflettere sulla possibilità di ritrovare alcuni aspetti della propria infanzia e scoprire quanto “piccolo me” vive ancora nel “grande me” che ogni adulto è diventato. A seguire il programma del terzo giorno del festival.

 

Ore 11.00, il Circolo dei lettori, Sala Grande - Lezione

Bruno Tognolini 

Stringere l’acqua. “Etica pelètica pelem-pem-pètica” e poetica profetica puerile
Così disse una bambina alla madre che un giorno riempiva bottiglie: «Ho capito a cosa serve l’imbuto: a stringere l’acqua». La filastrocca è l’infanzia segreta della poesia, l’arbusto fino che sopravvive nei cerchi del tronco, il piccolo me che vive stretto dentro me. Dagli arcaici scongiuri contro i mali agli spot della Apple, dalle rime di giochi e conte fiammeggianti nei vernacoli infantili alla Divina Commedia detta in rap, dagli slogan delle curve degli ultrà alle giaculatorie delle chiese: c’è una nenia che sussurra ininterrotta nel sistema limbico della nostra cultura e nel suono dei giorni. Il senso è sempre quello: stringere l’acqua, liquido incompressibile. Distillare l’inestricabile complessità del mondo in piccole gocce, commisurate alle orecchie piccole dei bambini, dei tifosi, dei fedeli, dei consumatori, dei lettori di poesia, degli adulti evoluti che noi siamo.

Ore 11.00, il Circolo dei lettori, Sala Gioco - Dialogo

Carlo Grande e Roberto Carretta 

Ricreare il mondo. Creatività e spiritualità adulta nel gioco del bambino
Per lo psicologo Donald Winnicott «la creatività consiste nel mantenere nel corso della vita qualcosa che appartiene all’esperienza infantile: la capacità di creare e di ricreare il mondo». Un dialogo per indagare questo “stato di grazia” attraverso una costellazione di suggestioni e di generi, dal mito al fantasy, dalla poesia alla scienza, da Truffaut a Tim Burton, da Mellville a Rodari. È possibile che l’Innocenza si faccia adulta senza che l’Esperienza la infranga per sempre?

Ore 11.30, Teatro Gobetti - Lezione

Augusto Romano 

Il puer aeternus
Dice una frase di Jung: «Fanciullo indica qualcosa che evolve verso l’autonomia». Un’altra frase dice però: «Nell’adulto si cela un bambino, una parte in continuo divenire, che richiederebbe costante cura e attenzione». Dunque la vita umana è giocata tra due opposti che, nel caso migliore, tendono a unirsi in paradossale unità: il bambino che contiene in sé l’adulto come aspirazione alla crescita; l’adulto che contiene in sé il bambino a cui rivolgersi quando l’esistenza diventa troppo arida. Può accadere però che, nel tragitto che porta dall’infante alla vita adulta, qualcosa si inceppi: gli anni passano, il soggetto assume le sembianze dell’adulto ma in realtà, nella sua essenza, è rimasto un eterno adolescente. Questo è il Puer aeternus.

Ore 11.30, Aula Magna Cavallerizza Reale - Dialogo

Angela Terzani Staude e Folco Terzani 

Il bambino permanente

Ricordando Tiziano Terzani
Con Leonardo Caffo
Su Tiziano Terzani, giornalista e viaggiatore, si è detto di tutto. Il suo vagabondare per l’Asia, poi per il mondo intero, cela tuttavia un aspetto meno esplorato della sua eclettica personalità: una sorta di infanzia permanente. Un omaggio affettuoso per evocare l’immagine di un Terzani eternamente bambino e dunque eternamente proteso alla scoperta senza preconcetti: medicina alternativa, religioni e filosofie lontane, pacifismo e nuove strategie di convivenza tra i popoli, e poi indovini, paesaggi di guerra, vita in natura... Il bambino, che non ha la colpa di aver già scelto il suo futuro, è l’unico, secondo Terzani, da cui ci si può aspettare la libertà.
Alle ore 18.30 Folco Terzani e Michele Graglia incontrano il pubblico e firmano le copie del libro Ultra. La libertà è oltre il limite (Sperling & Kupfer 2017) presso la Libreria la Montagna, via Sacchi 28 bis, Torino.

Ore 15.00,  Aula Magna Cavallerizza Reale - Lezione

Miguel Benasayag 

Adulti Biologici 
Schiavi dell’ideale della giovinezza, insensibili ai doveri sociali e ai legami di relazione, incapaci di tollerare limiti e frustrazioni: sono gli “adulti biologici”, uomini e donne che si possono definire adulti in base alla loro età anagrafica ma che non sono mai davvero cresciuti. Aggrappati agli oggetti, seguaci della promessa tecnoscientifica, consegnati a passioni smodate, vivono negli esoscheletri della responsabilità ma in realtà sono ancora bambini, e nel senso peggiore, poiché del bambino hanno smarrito la meraviglia, la curiosità e la pulsione verso la ricerca.

Ore 15.00, Teatro Gobetti - Dialogo

Michele Mari e Domenico Starnone 

Fantasmi d’infanzia
Con Francesco Piccolo
La nostra infanzia non si cancella con il succedersi delle età ma resta in noi per sempre, con le sue metamorfosi, le sue esperienze e i suoi traumi. Ci sono tuttavia dei luoghi in cui questa fantasmatica presenza bambina si fa avvertire con un’intensità speciale, accarezzandoci o schiaffeggiandoci con il ricordo di ciò che siamo stati. Sono le case che abbiamo abitato, colme degli oggetti ai quali abbiamo affidato l’anima, sature delle fantasie gioiose e malinconiche che vi abbiamo covato. Nidi intrisi di noi, dove, direbbe J.L.Borges, risiedevamo ancor prima di nascere.

Ore 15.00, il Circolo dei lettori, Sala Grande - Ciclo Se non diventerete come bambini

François Boespflug e Emanuela Fogliadini 

Perchè un bambino è nato per noi
La nascita di Gesù ha sconvolto la storia dell’umanità con l’idea che un Dio, nel pensiero delle grandi religioni trascendente e diverso, possa farsi carne diventando un bambino come gli altri. La portata di questo evento si riflette nella tradizione dell’arte cristiana, che dal IV secolo a oggi non ha mai smesso di rappresentare la natività di Cristo. Dalla solenne iconografia dell’Oriente ai capolavori dell’Occidente, dal bambino in fasce alla strage degli innocenti, due guide d’eccezione conducono un affascinante viaggio per immagini tra estetica e teologia. Ingresso € 5

Ore 16.00, Chiesa di San Tommaso - Lezione

Giuseppe Culicchia 

Padre mio, perché mi hai abbandonato?
Con Don Gian Luca Carrega
In collaborazione con Ufficio per la Pastorale della Cultura della Diocesi di Torino, Effatà Editrice, Facoltà teologica di Torino
«Quante volte ho sognato, dormendo in tenda coi miei commilitoni in territori sconosciuti, di tornare bambino. Tornare bambino per dire a mio padre quanto mi manca». All’interno di Scrittori di Scrittura, progetto che presenta al pubblico le opere di autori che si sono cimentati nella riscrittura di un brano biblico secondo la propria sensibilità, Giuseppe Culicchia racconta l’episodio della Crocifissione attraverso la voce, velata di nostalgia, di un centurione romano.

Ore 16.30, MAO Museo di Arte Orientale - Lezione

Rev. Elena Seishin Viviani 

Dallo Zhuang-zi al grande Lebowski passando dal Buddha: l’innocenza come via
Fare ritorno all’innocenza non è ritrovare una sorta di paradiso perduto, ma accedere a una dimensione dell’esistenza di cui tanti si autoproclamano profondi sostenitori, ma che in realtà pochi praticano: l’innocenza, il non-nuocere come incapacità di commettere o concepire il male, virtù in genere associata all’ingenuità dei bambini.

Ore 17.00, Aula Magna Cavallerizza Reale - Ciclo Se non diventerete come bambini

Mario Calabresi 

Chi scandalizza anche uno solo di questi piccoli
Con la partecipazione del coro VociInNote
Direttrice Loreta Pinna
A sfogliare le immagini che hanno segnato la storia dal Novecento ad oggi, sono tanti i volti di bambini e bambine che si incontrano: visi ridenti, angosciati, timidi, confusi, meravigliati, visi che patiscono lo scandalo del male e visi che incarnano la fiducia in un mondo migliore di quello che conosciamo. Dalla spensieratezza dei giochi immortalati da Robert Doisneau al grido di Kim Phúc nello scatto simbolo della guerra in Vietnam, Mario Calabresi ripercorre l’immaginario fotografico legato all’infanzia in un itinerario giornalistico e visivo. Ingresso € 5

Ore 17.00, il Circolo dei lettori, Sala Grande - Lezione

Céline Alvarez 

Nati per imparare. Le leggi naturali dei bambini
Ogni bambino nasce con il potenziale per apprendere e amare. Tuttavia, non sempre il sistema educativo tradizionale rispetta i meccanismi che governano l’apprendimento e lo sviluppo degli esseri umani, e non sempre la scuola è il luogo di gioia ed emancipazione che dovrebbe essere. Seguendo le leggi naturali del bambino, però, è possibile cambiare le cose. Lo dimostrano i risultati che l’insegnante francese Céline Alvarez ha ottenuto nella scuola materna di un quartiere problematico: basandosi sui principi di Maria Montessori e arricchendoli alla luce dei progressi della psicologia cognitiva e delle neuroscienze, Alvarez ha dato ai bambini tempo, fiducia, libertà e stimoli, li ha messi in contatto con il mondo e con se stessi. E i frutti, sorprendenti, non hanno tardato ad arrivare.

Ore 17.00, Teatro Gobetti - Dialogo

Ferruccio Parazzoli e Vito Mancuso 

Piccolo Iddio
«Ai grandi ne possono capitare di tutte, era come se le disgrazie e la morte se le tirassero addosso, come la guerra dove ne morivano tanti sotto il fuoco dei cannoni, delle bombe e delle mitragliatrici. I bambini invece no, i bambini sono immuni. Lui era un bambino ed era immune». Muovendo dalle pagine del romanzo Amici per paura, in cui l’incanto dell’infanzia si mescola con la ruvidezza della Storia, lo scrittore Ferruccio Parazzoli e il teologo Vito Mancuso si confrontano sulla spietata e commovente illusione dell’infanzia di essere invincibile anche davanti al male. Ingresso € 5

Ore 18.00, Eremo del Silenzio - Dialogo

Juri Nervo e Elisabetta Robaldo 

La strada per ritrovare un tesoro svanito
In collaborazione con Eremo Del Silenzio, Essereumani Onlus
In una società in cui la frenesia è un compagno di viaggio insostituibile, il tempo è diventato un bene prezioso e introvabile anche per i più piccoli, ormai stretti tra agende di appuntamenti quotidiani degne di un manager. In questo destreggiarsi tra mille impegni, uno più “importante” dell’altro, abbiamo smarrito la dimensione del silenzio e non conosciamo più luoghi in cui stare in ascolto di noi stessi. Un incontro per reimparare ad ascoltare il silenzio e scoprire come una vita lenta possa anche essere una vita non violenta.

Ore 18.00, Boston Art Hotel - Lezione

Cristóbal Jodorowsky

Guarire il cuore
A cura di Consapevol-mente & Boston Art Hotel
A volte è fondamentale tornare al nostro essere autentico e respirare. Uscire da questo mondo che spesso vive ad uno spietato, aggressivo e violento ritmo mercantile. Connettersi con il nostro cuore per poter discernere ciò che è giusto o no per noi e per gli altri.
Ingresso € 15 (comprende aperitivo a seguire)
Biglietti www.eventbrite.it (con diritti di prevendita) oppure presso la reception del Boston Art Hotel.Domenica 24 alle ore 20.30 Cristóbal Jodorowsky porta in scena al Teatro Gioiello (via Cristoforo Colombo 31) lo spettacolo teatrale La fine del patriarcato. Biglietto € 25 presso la reception del Boston Art Hotel.

Ore 18.30, Teatro Carignano - Reading

Non ci è concesso lasciare il mondo così come è. Storia di Janusz Korczak
Con Gabriella Caramore
Letture Sax Nicosia
Musica Scuola Popolare Di Musica - Orchestra Beethoven
Direttore Orchestra Michele Bernabei
Coordinatore Orchestra Teodora Gapik
Ideazione Armando Buonaiuto
Con Damiano Accattoli
Produzione Il Circolo Dei Lettori
Nella Polonia della prima metà del Novecento è vissuto un medico, educatore, scrittore che ha dedicato la vita a comprendere l’infanzia e a liberarla. In una Varsavia densa di presagi nazisti, Janusz Korczak crea la “Casa dell’orfano” per bambini ebrei: una vera e propria società di bambini fondata su diritti e compiti, sulla giustizia e il rispetto per ciò che è piccolo. Ma, soprattutto, fondata sull’insegnamento a non cedere mai in onore e speranza, anche quando tutto sembra gridare il contrario.
La Scuola Popolare di Musica è un progetto dell’Associazione Baretti, con il sostegno di Compagnia di San Paolo e Circoscrizione 8, in collaborazione con Casa del Quartiere di San Salvario. È nucleo del Sistema dei Cori e delle Orchestre Infantili e Giovanili in Italia. Ingresso € 5

Ore 18.30, il Circolo dei lettori, Biblioteca - Lezione

Leonardo Caffo 

Figli di un’altra specie
I grandi cambiamenti climatici, le risorse in esaurimento, le nuove diete, le migrazioni ... tutti questi temi che per tanto tempo sembravano il futuro, un futuro lontano, oggi sono invece il presente. Forse una nuova specie di esseri umani, magari già i nostri figli, avrà il compito di ripopolare il pianeta adattandosi a cambiamenti per noi insostenibili: nuovi stili alimentari, nuovo rapporto con gli animali e la natura, una rinnovata capacità di “vivere bene” smettendo di ignorare i problemi creati da Homo sapiens e iniziando a risolverli. Ma come educare figli di una nuova specie? Che cosa insegnare a chi viene da un futuro che ancora non ci appartiene?

Ore 19.00, il Circolo dei lettori, Sala Grande - Dialogo

Carlo Lucarelli e Lorenzo Mattotti 

Con lo stupore di bambini antichi
Una riflessione a due voci su infanzia, formazione di sé, crudeltà, incanto, demagogia e riti di passaggio, muovendo dalle pagine di Ghirlanda, che di Mattotti è l’ultimo lavoro, e dall’esperienza di “autore per bambini” che Lucarelli ha vissuto scrivendo Thomas e le gemelle, un giallo per piccoli lettori in cui la paura diventa una forma di conoscenza.

Ore 19.00,  il Circolo dei lettori, Sala Gioco - Dialogo

Barbara Frandino e Paolo Legrenzi 

Fabbricare il coraggio
La paura del buio, quella di ammalarsi, quella del giudizio degli altri, quella di perdersi, la paura di morire, la paura di avere paura… difficile stilare un elenco completo delle nostre angosce, sono troppe. E diverse: alcune legate a un’età specifica, altre compagne invadenti per tutta la vita, alcune giustificate e perfino benefiche, altre subdole o immotivate, talvolta indotte dalla cultura in cui siamo immersi. Tutte, però, ci fanno più fragili e meno liberi, ed è per questo che non vanno sottovalutate. Ma per contrastarle, si può imparare a fabbricare il coraggio?

Ore 21.00, Teatro Gobetti - Reading

Il mare è un grembo. 

Nascita di un nuovo mondo
Con Domenico Quirico e Elena Ruzza
Con la partecipazione di Karam Mansour
Pianoforte Davide Cuccu
Sound engineering Matteo Cantamessa
Ideazione e regia Elena Ruzza
Produzione Associazione Culturale Terra Terra
«Abitanti di un mondo in declino trepidiamo soltanto per la nostra ricchezza, proprio come i popoli vecchi, le civiltà al tramonto. E non ci accorgiamo che nelle nostre tiepide città vi sono già alveari ronzanti di rumore e di colore, di preghiera e di furore. Il mondo di domani.» (Domenico Quirico) Il mare è come un grembo, un grembo enorme. Ore terribili di attesa, e poi capita che quelle persone che hanno visto la morte in faccia tocchino terra. Come in una nuova nascita, o rinascita. Uno spettacolo per raccontare il viaggio del migrante come un’esperienza mistica, religiosa, di sofferenza, di alleggerimento, di paura, di speranza, di spiritualità, di nascita di un Nuovo Mondo. Intero € 8 | Ridotto Amici di Torino Spiritualità € 5

Ore 21.00, Teatro Carignano - Ciclo Se non diventerete come bambini

Vito Mancuso 

Come un bimbo svezzato è l’anima mia
Tu come vuoi gestire la tua vita? Vivere per fare che cosa? Vivere per essere chi? Chi vuoi diventare “da grande”? Vuoi essere sempre più grande? Oppure, come dice il Vangelo, vuoi ritornare bambino? Essere «come un bimbo svezzato in braccio alla madre» significa deporre la volontà di potenza e coltivare il desiderio di armonia e comunione. Ingresso € 5

Ore 21.00, il Circolo dei lettori, Sala Gioco - Dialogo

Stefano Giannatempo, Chiara Lombardi, Paolo Ribet 

Come crescere e diventare piccoli. 

Il Vangelo secondo Il Piccolo Principe
Violino Michela Nittardi
Probabilmente Saint-Exupéry non pensava alla Bibbia mentre scriveva Il piccolo principe: eppure non c’è migliore “commento laico” all’episodio in cui Gesù, per spiegare il regno dei cieli, prende un bambino e lo pone in mezzo ai discepoli. Un’occasione per rileggere, fra parole e musica, il rapporto tra l’adulto e il bambino che è in noi... perché il pilota scrisse, dopo aver incontrato il principe: «Intravvidi una luce, nel mistero della sua presenza».

Ore 21.00, Chiesa di San Giuseppe - Dialogo

Antonio Moresco, Don Paolo Scquizzato 

Attraversando il bosco. 

Fiabe oscure e luminose
Che cos’è una fiaba? Il racconto di un’esperienza. E l’esperienza di un essere umano non è mai lineare e scontata, ma è una mistura di sogni, illusioni, fantasmi, desideri, fedi, certezze, paure. È un mondo dove tutto è mobile, indefinito, contraddittorio, imprevisto. La fiaba riesce ad arrivare là, a scendere nel profondo, a entrare in un regno che prende di petto il male e ti dice anche qualcosa di più: ti dice che l’impossibile e l’indicibile, e persino l’insperabile, possono fare irruzione nella vita.

Ore 21.30, il Circolo dei lettori, Sala Grande - Reading

Francesco Piccolo 

Figli scatenati, padri depressi
La vita quotidiana attraverso gli occhi dei padri sui figli, e dei figli sui padri: «Presento il mio libro in una città lontana. Porto con me mia figlia. Dopo la presentazione, una lettrice si avvicina, mi fa grandi complimenti, poi si rivolge a mia figlia e le dice convinta: lei deve essere molto orgogliosa di suo padre. E mia figlia risponde: certo, lo sono. E poi, appena la signora si allontana, mi dice senza alcun intento ironico, con accento romanesco: je potevo mai dì de no?». Francesco Piccolo legge brani e racconti dai suoi libri e dai libri che ha amato o odiato. Ingresso € 5

 

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