Torino News

TORINO, 21 November 2017

Teatro LE BARUFFE CHIOZZOTTE di Carlo Goldoni, traduzione e adattamento di Natalino Balasso, regia Jurij Ferrini 21 novembre - 17 dicembre 2017 Teatro Gobetti di Torino

prima nazionale

le_baruffe_chiozzotte_di_carlo_goldoni_traduzione_e_adattamento_di_natalino_balasso_regia_jurij_ferrini_21_novembre_17_dicembre_2017_teatro_gobetti_di_torino_news_torino_torino_piemonte
  ph Bepi Caroli
Condividi
Indicazioni di contatto
Teatro Gobetti Torino
Via Gioacchino Rossini,8
Torino 
Link al sito 

TEATRO GOBETTI – TORINO
21 novembre – 17 dicembre 2017 | Prima nazionale
LE BARUFFE CHIOZZOTTE
di Carlo Goldoni
traduzione di Natalino Balasso
regia Jurij Ferrini

con Jurij Ferrini, Elena Aimone, Matteo Alì, Lorenzo Bartoli, Christian di Filippo, Sara Drago, Barbara Mazzi, Raffaele Musella, Rebecca Rossetti, Michele Schiano Di Cola, Marcello Spinetta, Angelo Tronca, Beatrice Vecchione

scene Carlo De Marino
costumi Alessio Rosati
luci Lamberto Pirrone
suono Gian Andrea Francescutti
regista assistente Marco Lorenzi
Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale

Jurij Ferrini dirige e interpreta un grande testo corale di Carlo Goldoni, dove la tradizione della Commedia dell’Arte è perfetta per raccontare le schermaglie amorose di un gruppo di pescatori e delle loro donne, personaggi mossi da affetti semplici, ma genuini.

Grande affresco corale, ambientato in una Chioggia settecentesca popolata da pescatori, Le baruffe chiozzotte di Goldoni fanno parte dell’ultima stagione veneziana (1761 – 1762), con una produzione che racconta la crisi storica della borghesia e la sua incapacità di cogliere i pericoli insiti nella contraddizione di una vita sperperata in un sistema fatuo e sfarzoso. Le Baruffe sono invece la celebrazione di una semplicità di cuore e di istinto, nelle quali ritrovare le più pure ragioni dell’esistere. Di lì a poco, in risposta alle ostilità del pubblico aristocratico e degli intellettuali accademici, Goldoni abbandonerà la sua terra per trasferirsi a Parigi, da dove non farà più ritorno.
Dopo la celebre edizione in lingua originale che Giorgio Strehler realizzò per il Piccolo Teatro di Milano, la commedia è stata poco frequentata dalla metà degli anni ’60 fino ad oggi ed è con Jurij Ferrini che viene allestita in una nuova produzione del Teatro Stabile di Torino.
Scrive il regista: «Questa è una commedia di poveri. I ricchi sono assenti. I potenti lo stesso. Non esistono neppure i padri: sono tutti fratelli e sorelle. Una generazione unica, semmai allargata nelle differenze d’età. Il Coadiutore di giustizia è l’unica presenza del potere aristocratico-democratico. Gli “altri” poteri non esistono. C’è il più alto fraseggio goldoniano in quest’opera, il suo straordinario repertorio ritmico e comico; e funziona agevolmente sia in chioggiotto che in italiano. Poi noi abbiamo una bella fortuna: possiamo contare su una traduzione italiana composta ad hoc per questa edizione dello Stabile di Torino da Natalino Balasso, un uomo di teatro che non necessita di presentazioni e che ha l’arguta capacità di giocare con l’ironia delle parole, della loro composizione in fraseggi ritmici e spassosi; ed essendo un grande talento comico ci ha fornito un bellissimo materiale da cui partire. Infine Goldoni reinventò, rinnovò… “riformò” il teatro passando dal teatro all’improvviso dei comici dell’arte a canovacci sempre più precisi; veri e propri testi teatrali. Per questo di fronte ad una sua opera si percepisce prepotentemente il suo profondo amore per questa sublime arte scenica. È un amore contagioso. Qualunque sia lo stile registico, la propria personale sensibilità teatrale, tramite cui si mette in scena un suo testo, i dialoghi serrati, i tempi e controtempi comici, restano al centro. Per questo penso di spogliare l’apparato scenico, spingermi oltre ciò che ho realizzato finora, svelando ciò che avviene durante le prove di uno spettacolo; permettendo al pubblico cioè di concentrarsi esclusivamente sul dialogo dei personaggi e sulle loro vicende, senza creare un affresco d’epoca visivo».




INFO: Tel. 011 5169555 - Numero verde 800235333 - info@teatrostabiletorino.it Teatro: Gobetti – Via Rossini 8, Torino Orari degli spettacoli: martedì, giovedì e sabato ore 19.30; mercoledì e venerdì ore 20.45; domenica ore 15.30. Lunedì riposo. Biglietteria del Teatro Stabile di Torino | Teatro Gobetti - via Rossini 8, Torino - dal martedì al sabato, dalle ore 13.00 alle ore 19.00. Domenica e lunedì riposo. Vendita on-line: www.teatrostabiletorino.it

Riviste di informazione e spettacolo gratuite - Proprietà Edizioni BLB
Aut. Trib. di Bologna N. 6191 del 10/05/93 - Iscrizione al Registro Naz.della Stampa n° 4734
Direttore responsabile Fabio Licata - P.I. e C.F. 06750950013
Num. Registro Imprese Torino 06750950013 REA 809519
Per contattarci

Credits
  • ideazione - sviluppo frontend - sviluppo backendcrop