Torino News

TORINO, 14 February 2018

Teatro LELLO ARENA in Parenti serpenti al Teatro Gioiello di Torino, da mercoledì 21 a domenica 25 febbraio 2018

per il cartellone Grande Prosa

lello_arena_in_parenti_serpenti_al_teatro_gioiello_di_torino_da_mercoledi_21_a_domenica_25_febbraio_2018_news_torino_torino_piemonte
  ph Nicolò Beardo
Condividi
Indicazioni di contatto
Teatro Gioiello Torino
Via Cristoforo Colombo,31
Torino 
011/5805768  Link al sito 

Il cartellone di Grande Prosa 2017-18 di Torino Spettacoli continua a offrire testi, letture registiche e interpretazioni di forte intensità e di fascino: è il caso di Parenti serpenti di Carmine Amoroso con LELLO ARENA, al Teatro Gioiello di Torino, da mercoledì 21 a domenica 25 febbraio (da mercoledì a sabato ore 21 - domenica ore 16). Accanto a Lello Arena: Giorgia Trasselli, Raffaele Ausiello, Marika De Chiara, Andrea de Goyzueta, Carla Ferraro, Serena Pisa e Fabrizio Vona. La regia è di Luciano Melchionna. Le scene sono firmate da Roberto Crea, i costumi da Milla e le musiche da Stag. E’ una produzione Ente Teatro Cronaca Vesuvioteatro, in collaborazione con Bon Voyage Produzioni e con il Festival Teatrale di Borgio Verezzi.

 

Dalle note di regia: “Un Natale in famiglia, nel paesino d’origine, come ogni anno da tanti anni. Un Natale pieno di ricordi e di regali da scambiare, in questo rito stanco che resta l’unico appiglio possibile per tentare di ravviare i legami famigliari, come il fuoco del braciere che i genitori anziani usano, ancora oggi, per scaldare la casa: un braciere pericoloso ma rassicurante come tutte le abitudini. Un Natale a casa dei genitori anziani che aspettano tutto l’anno quel momento per rivedere i figli cresciuti, e andati a lavorare in altre città. Uno sbarco di figli e parenti affettuosi e premurosi che si riuniscono, ancora una volta, per cercare di spurgare, in un crescendo di situazioni esilaranti e stridenti in cui tutti noi possiamo riconoscerci, le nevrosi e le stanche dinamiche di coppia di cui sono ormai intrisi. Immaginare Lello Arena, con la sua carica comica e umana, nei panni del papà -interpretato da Panelli nel film di Monicelli- mi ha fatto immediatamente sorridere, tanto da ipotizzare il suo sguardo, come quello di un bambino, intento a descrivere ed esplorare le dinamiche ipocrite e meschine che lo circondano, in quei giorni di santissima festività: è un genitore davvero in demenza senile o è un uomo che non vuol vedere più la realtà e si diverte a trasformarla e a provocare? Andando via di casa, diventando adulti, ogni figlio ha dovuto fare i conti con la realtà, ha dovuto accettare i fallimenti e ha imparato a difendere il proprio orticello, ma in quelle pause di neve e palline colorate ognuno di loro si impegna a mostrarsi spensierato, affettuoso e risolto. All’improvviso però, i genitori, fino ad allora punti di riferimento, esprimono l’esigenza di essere accuditi come hanno fatto anni prima con loro: uno dei figli dovrà ospitarli... a chi toccherà? All’improvviso, dunque, un terremoto segna una crepa nell’immobilità rassegnata di un andamento ormai sempre lo stesso e in via di spegnimento, una crepa dalla quale un gas mefitico si espanderà e inquinerà l’aria. Sarà la soluzione più spicciola e più crudele a prendere il sopravvento. Verità? Paradosso? Spesso, come si è soliti dire, la realtà supera la fantasia. Ciò mi ha spronato ad affrontare questo testo che ha la peculiarità di fotografare uno spaccato di vita famigliare sempre attuale, purtroppo. Si può far ridere nel raccontarlo e sorridere nell’assistere alle spumeggianti gag ma, allo stesso tempo, non ci si può riflettere sopra senza una profonda amarezza, magari scoprendo -per contrasto- la possibilità di una maggior coerenza nei rapporti, così da ricordarsi le meravigliose responsabilità che un cordone ombelicale come quello tra genitori e figli impone. Viviamo in un’epoca in cui i valori, primo fra tutti il rispetto, stanno pian piano sparendo e l’egoismo sta prendendo il sopravvento sulla carità umana e sull’empatia. Prima o poi saremo tutti dei vecchi bambini bisognosi di cure, perché trasformarci in soprammobili ingombranti? In quest’epoca in cui tutto e il contrario di tutto sono la stessa cosa, con questa commedia passeremo dalle risate a crepapelle per il tratteggio grottesco, e a tratti surreale, dei personaggi al più turpe cambiamento di quegli esseri che da umani si trasformeranno in pericolosi e subdoli serpenti”.

 

Repliche Parenti serpenti: al Teatro Gioiello (Torino, via Colombo 31) dal 21 al 25 febbraio

da mercoledì a sabato ore 21 - domenica ore 16

 

Prezzi Biglietti Parenti serpenti:

mercoledì e giovedì sera e domenica pomeriggio: posto unico € 22,50 + € 1,50 prev

ridotto (under 26, over 60) € 16,50 + € 1,50 - ridotto speciale (abbonati, convenzionati e gruppi) € 15 + € 1

venerdì e sabato sera: posto unico € 24,50 + € 1,50 prev

ridotto unificato (under 26, over 60, abbonati, convenzionati e gruppi) € 17,50+ € 1,50

 

Informazioni e prenotazioni: Biglietterie Torino Spettacoli

TEATRO ERBA - Torino, c.Moncalieri 241 - tel 011/6615447 - T.GIOIELLO - v.Colombo 31 tel. 011/5805768

TEATRO ALFIERI - Torino, p. Solferino, 4 - tel 011/5623800 - www.torinospettacoli.it - acquisti online: www.ticketone.it

Riviste di informazione e spettacolo gratuite - Proprietà Edizioni BLB
Aut. Trib. di Bologna N. 6191 del 10/05/93 - Iscrizione al Registro Naz.della Stampa n° 4734
Direttore responsabile Fabio Licata - P.I. e C.F. 06750950013
Num. Registro Imprese Torino 06750950013 REA 809519
Per contattarci

Credits
  • ideazione - sviluppo frontend - sviluppo backendcrop