Torino News

TORINO, 04 May 2018

Teatro Adam Eterno al Teatro Civico Garybaldi di Settimo Torinese Sabato 5 maggio 2018 ore 21.30

dal romanzo “Il garzone del macellaio” di Patrick Mc Cabe

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Sabato 5 maggio 2018 ore 21.30
“Adam Eterno”
dal romanzo “Il garzone del macellaio” di Patrick Mc Cabe
riduzione, adattamento e regia di Maurizio Bàbuin e Susanna Garabello
con Maurizio Bàbuin
voce della vecchina Maria Anodal
musiche originali Marco Trivellato
elementi di scena Mariangela De Piano
costumi Rossana Dassetto Dandone
foto di scena Stefano Roggero
Santibriganti Teatro
in occasione della ricorrenza dei 40 anni della Legge Basaglia

 

Una storia tenera, disperata, crudele: induce a riflettere su piccoli eventi quotidiani che possono travolgere la vita di un individuo, fino a portarlo a conseguenze estreme. Protagonista è Francie, adolescente fragile, nei cui panni si cala Maurizio Bàbuin dal 1996: perché “Adam Eterno” è una ricerca personale dell’interprete, un lavoro in corso che indaga le sfaccettature dell’immedesimazione.   

 

Adam Eterno è un monologo ispirato ad un romanzo irlandese: una storia tenera, disperata, crudele, che ci induce a riflettere su piccoli eventi quotidiani, i quali talvolta travolgono la vita di un individuo (in questo caso un adolescente), fino a portarlo a conseguenze estreme, forse anche soltanto immaginate.

 

E’ un “lavoro in corso”, creato nel 1996, che continua grazie ad una promessa da mantenere e proseguirà lungo la strada di una ricerca personale dell’attore protagonista, nei tempi lasciati liberi dall’intensa attività professionale. Perché Maurizio Bàbuin ha ormai dedicato la sua vita d’attore soprattutto all’organizzazione artistica, alla regia e alla didattica.

E’ ideatore, organizzatore ed insegnante dal 1987 della scuola Teatranzartedrama Centro di Formazione per le Arti della Scena, al cui interno, nel 1998, con il patrocinio della Regione Piemonte, è nata anche la S.A.T., Scuola Professionale di Arte Teatrale. Maurizio Bàbuin ha cominciato nel 1974 frequentando le varie tipologie della professione di attore, dal cabaret, alla prosa nell’ambito del decentramento regionale del Teatro Stabile di Torino, agli sceneggiati radiofonici e televisivi, al cinema diretto da Guido Chiesa e Daniele Segre. Dopo, fondando prima la scuola Teatranzartedrama (1987) e poi la compagnia Santibriganti Teatro (1992), Maurizio Bàbuin ha concentrato la propria attenzione soprattutto nella formazione, nelle regie e nel lavoro sul territorio (è stato anche ideatore nel 1997 del Festival Internazionale delle Arti Teatrali Theatropolis).

In questo senso, riservandosi ogni anno il tempo per calcare la scena nei panni del protagonista di Adam Eterno, Maurizio Bàbuin nutre il monologo (e si nutre artisticamente attraverso di esso) della propria esperienza di vita e d’artista.

Adam Eterno annualmente “rinasce” invecchiando. Questo è l’aspetto più interessante del lavoro: è una tappa, gelosamente protetta, di un’inesausta e necessaria ricerca.

Francie è il personaggio sul quale ruota il romanzo; gli sarebbe bastato poco per essere felice: un amico del cuore, qualche tavoletta di cioccolato, un po’ di musica, tanti fumetti (come Adam Eterno) e la confortante sicurezza del mondo, magari solo nel ricordo, qualcosa di bello c’è. E invece…Così, quasi per caso, Francie ci attira nel suo universo. patetico e crudele, comico e affollato di disperata solitudine, assurdo e fin troppo familiare.

In scena il turbamento del protagonista, il disordine dei suoi pensieri e delle sue reazioni, l’afasia interna, la sua fragile sensibilità, unita ad una sottile capacità di osservazione. Il monologo snocciola tutte le componenti che inevitabilmente portano un bambino a “crescere”, a volte suo malgrado, con effetti devastanti. Le prime umiliazioni, l’orgoglio ed il rimorso, diventano sensazioni imperiture, che spesso si legano profondamente alle radici della nostra vita.

La voce di una vecchina introduce Francie: l’uomo rimasto bimbo misura l’intera sfera dell’essere nel desiderio continuo di protezione e di aiuto. Attraverso flash della memoria, Francie mostra sempre più il proprio animo; ma le paure e le aspettative di un bambino sono per molti versi simili, se non uguali, a quelle di un adulto.

La musica originale, composta per quartetto d’archi, quartetto vocale e percussioni, concentra l’incubo di una moderna tragedia tascabile, permeandosi all’ambiente, evidenziando quanto di vergine e insieme di meditato in esso è contenuto.

 

 

                                                                         

 

Teatro Civico Garybaldi di Settimo Torinese

Via Partigiani 4, Settimo Torinese Biglietti intero € 12 ridotto  € 10 ridotto extra € 8 (dettagli sul sito)

Vendite anche online su Piemonte Ticket.

Apertura cassa teatro un’ora prima dello spettacolo.  Come arrivare: *bus 49 fermata Levi in via Ferraris  *Stazione FS-SFM. Informazioni e prevendite: Santibriganti Teatro  tel +39 – 011 – 645740 (dal lun. al ven. ore 14–18)

Teatro Civico Garybaldi di Settimo Torinese +39 – 011 –  8028501 www.santibriganti.it

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