Torino News

TORINO, 14 September 2018

Teatro Festival delle migrazioni - Siediti vicino a me: dal 20 al 23 settembre a Torino la prima edizione

Quattro giorni di spettacoli teatrali, incontri tematici, reading, concerti, momenti di convivialità e laboratori

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  Senza Sankarà
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Dal 20 al 23 settembre 2018 a Torino, nell’ambito del programma di eventi di Terra Madre IN, la prima edizione del Festival delle Migrazioni – Siediti vicino a me propone quattro giorni di incontri sui temi della migrazione, della convivenza, del dialogo condiviso, tra gli spazi di San Pietro in Vincoli, Sermig - Arsenale della Pace, Scuola Holden e Cottolengo.

Quale funzione può avere la cultura in rapporto al contrastato tema della migrazione, se non quello di percorrere nuovi immaginari, per dare significato e pratica a parole come convivenza, comunità, cura, diritto alla vita, desiderio, sogno, visione di futuro? Il festival, ideato e organizzato dalle Compagnie A.C.T.I. Teatri Indipendenti, AlmaTeatro e Tedacà, si declina attraverso spettacoli teatrali, workshop tematici, reading, concerti, momenti di convivialità e laboratori, e sceglie come sue sedi Porta Palazzo e Borgo Dora, quartieri simbolo della multietnicità.

Il Festival delle Migrazioni – Siediti vicino a me è:

SPETTACOLO

Ad aprire e chiudere il festival, due spettacoli che vedono il tema della migrazione raccontato da due grandi voci femminili: Gabriella Ghermandi, scrittrice e cantante italo-etiope, porta sul palco Atse Tewodros Projects, un concerto che mette in dialogo musicisti etiopi e italiani (giovedì 20 settembre ore 21 Scuola Holden). A chiudere il festival Ottavia Piccolo con lo spettacolo OCCIDENT EXPRESS accompagnata dall’Orchestra multietnica di Arezzo, in scena con la storia vera di Haifa, anziana donna irachena che nel 2015 percorre 5.000 km per sottrarre la nipotina alla guerra (Cottolengo, domenica 23 ore 21,30). Nella serata di domenica 23 alle 19,30 (San Pietro in Vincoli), con la compagnia Shebbab Met Project tante storie intrecciate tra loro – tutte autobiografiche – raccontano in maniera irriverente e provocatoria la vita nelle periferie di diverse città, nello spettacolo I Veryferici (Premio Scenario Ustica 2017).

Venerdì 21 doppio appuntamento con il teatro. Alle 19,45 in San Pietro in Vincoli la compagnia Piccoli Idilli propone teatro, danza e musica africana con Senza Sankarà, uno spettacolo che racconta i drammi dei nostri giorni dal punto di vista dei più deboli e che vede sul palco tre griot, ovvero custodi delle tradizioni orali, definiti anche biblioteche viventi. Si prosegue poi alle 21,30 (Sermig - Arsenale della Pace) con l’opera da camera Katër i Radës. Il naufragio: il testo di Alessandro Leogrande, prodotto dalla Biennale di Venezia e realizzato da Koreja Cantieri Teatrali, narra con musica e parole la storia della motovedetta albanese che, stracarica di uomini, donne e bambini, affondò nel marzo del 1997 davanti alle coste italiane.

Sabato 22 alle 19 (San Pietro in Vincoli), in concerto la corale basca al femminile Hasperen Abesbatza, accompagnata dal gruppo Eklektica. L’evento si svolge in collaborazione con Slow Food e con la presenza di delegati di Terra Madre.

INCONTRI

Tra gli incontri, grande attesa per lo scrittore indiano Amitav Ghosh che domenica 23 settembre alle 17 presenta alla Scuola Holden il suo La Grande Cecità. Il cambiamento climatico e l'impensabile (ed. Neri Pozza), all’interno del quale affronta il tema di una cultura che è stata capace di raccontare guerre e numerose crisi ma rivela una singolare, irriducibile, resistenza a raccontare il cambiamento climatico. Che cos'è in gioco in questa resistenza? E qual è il legame tra la questione climatica e le migrazioni transnazionali? In dialogo con l’autore, l’etnopsichiatra Roberto Beneduce (Università degli Studi di Torino).

La stessa domenica alle ore 10,30 l’appuntamento con Enrico Pugliese (Università Sapienza di Roma) con Quelli che se ne vanno. La nuova emigrazione italiana è l’occasione per trattare di un altro tipo di esodo dei giovani italiani che, oltre alla cosiddetta “fuga dei cervelli”, priva il nostro paese di giovani promettenti e di un ricambio generazionale equilibrato una meno attesa: la corposa "fuga di braccia".

Nel corso della quattro giorni non mancano inoltre incontri su temi cruciali come Il caporalato con Yvan Signet, Frontiere rivali, frontiere solidali sul contrastato passaggio in Francia dei Migranti con Marco Revelli, il sindaco di Oulx, e i francesi di Roya Citoyen, sul Riscatto Mediterraneo con Gianluca Solera, autore dell’omonimo libro, e ancora sulle Derive razziste e i nuovi fascismi e sul Colonialismo e decolonizzazione.

CONVIVIALITÀ

Momento importante del Festival sarà la Cena delle cittadinanze, sabato 22 alle 20: ognuno è invitato a portare del cibo da condividere e allo stesso tempo a gustare specialità somale e non solo. In questa occasione, infatti, vengono proposte ai partecipanti alcune specialità della tradizione gastronomica somala preparate dall'Associazione Donne Africa subsahariana e Seconda Generazione. Una lunga tavolata nel cortile di San Pietro in Vincoli, seduti vicini nello spirito di convivialità e incontro.

Giovedì 20 alle 12 il Sermig coinvolge il pubblico tra cui ragazzi delle scuole medie superiori in un insolito progetto: il Pranzo dei popoli, gioco-simulazione in cui i partecipanti, pranzando insieme e privandosi ognuno della propria identità, sperimentano i problemi della distribuzione mondiale di ricchezze e risorse, immedesimandosi nei vari popoli del mondo. 

Sabato 22 settembre alle 12,30 presso San Pietro in Vincoli, il collettivo Arte Migrante propone il suo format ormai sperimentato in più situazioni, che prevede la condivisione del cibo e la creazione di uno “spettacolo” generato sul momento con i partecipanti.

Il Festival delle Migrazioni - Siediti vicino a me è un invito collettivo a incontrarsi per riflettere sulle resistenze culturali, sulla convivenza, sul concetto di comunità e accoglienza, che vede in dialogo la popolazione italiana autoctona, le persone di diverse provenienze che da anni sono residenti qui e sono diventate cittadine italiane, le seconde e terze generazioni, chi da poco è arrivato nella nostra città e vive nei centri di seconda accoglienza, tutti da considerarsi come soggetti culturali attivi del nostro territorio.

Il Festival delle Migrazioni - Siediti vicino a me è un dialogo contro la paura, un’occasione per combattere l’idea che il fenomeno migratorio sia comparso improvvisamente in tempi recenti. Allo stesso tempo raccontare le storie dei protagonisti di tali migrazioni è un modo per rendere il fenomeno meno astratto e dar loro un’identità, per evitare facili semplificazioni e strumentalizzazioni.

Il festival, organizzato come evento di Terra Madre IN, è ideato dalle Compagnie torinesi A.C.T.I. Teatri Indipendenti, AlmaTeatro e Tedacà, con il sostegno di Regione Piemonte, Fondazione Piemonte dal Vivo e Compagnia di San Paolo, con il patrocinio della Città di Torino, in collaborazione con Sermig – Arsenale della Pace, Scuola Cottolengo, Scuola Holden e associazioni che si occupano di migrazione presenti sul territorio.




PROGRAMMA
 
GIOVEDÌ 20 SETTEMBRE 2018
Ore 12 - Sermig - Arsenale della Pace
PRANZO DEI POPOLI. Tutto il mondo a tavola
Attività a cura di Sermig-Arsenale della Pace
Gioco-simulazione in cui i partecipanti vengono coinvolti in un insolito progetto: il Pranzo dei Popoli è una simulazione che nasce dall’idea di aiutare i presenti a prendere coscienza della reale situazione della distribuzione mondiale di ricchezze e risorse e del modo in cui vengono suddivise sul pianeta, attribuendo a ognuno un diverso luogo di provenienza. In base a questo, le pietanze vengono distribuite in modo disomogeneo e sproporzionato, così come avviene realmente sul nostro pianeta.
5 Euro
Per info e prenotazioni scrivere a info@festivalellemigrazioni.it
 
Ore 17 – San Pietro in Vincoli
SGUARDI SULL’EDUCAZIONE
La relazione tra le istituzioni e le famiglie riguardo la presenza nella scuola di studenti e studentesse con percorsi di migrazione.
Intervengono:
Roberta Ricucci - Università degli Studi di Torino
Roberta Valetti - Associazione Chiaro e Tondo, IRES Piemonte
Girania Gaviria Guevara - Associazione studenti Universitari EsPerTo (Estudiantes Peruanos en Torino)
Magatte Dieng - Associazione Tamra
Conduce Berthin Nzonza - Presidente dell’Associazione Mosaico
 
Ore 18.30 – San Pietro in Vincoli
INAUGURAZIONE MOSTRE
Lavoro di vite oscure - Percorso fotografico di Ciro Quaranta a cura di Cretam, DPSC e Associazione
Frantz Fanon
Installazioni dell’artista Chen Li a cura dell’Associazione Zhisong
Letture in cinese e italiano con Luisa Zhou e Xi Hu.
 
Ore 21 – Scuola Holden (General Store)
Concerto di apertura
ATSE TEWODROS PROJECT
Atse Tewodros Project è un progetto che mette in dialogo musicisti etiopi e italiani, su memoria storica, futuro comune, convivenza e migrazione. Il gruppo è composto da otto musicisti di cui tre italiani (Fabrizio Puglisi al pianoforte, Tommy Ruggero alla batteria, Camilla Missio al basso), quattro musicisti etiopi di tradizione (Endris Hassen violino monocorde "masinko", Misale Legesse batteria tradizionale etiope, Abu Gebre flauto tradizionale di canna di fiume "Washint", Anteneh Teklemariam lira tradizionale etiope "Kirar") e l'artista italo-etiope Gabriella Ghermandi alla voce.
Ingresso 3 Euro
 

VENERDÌ 21 SETTEMBRE 2018
 
Ore 17 – San Pietro in Vincoli
CAPORALATO: STORIE DI SFRUTTAMENTO E DI RISCATTO
La dura realtà delle condizioni di vita dei braccianti stranieri, tra omertà e inesistenza dello Stato.
Le lotte intraprese contro sfruttamento, odio razziale e indifferenza. Ipotesi di modelli alternativi.
Intervengono:
Yvan Sagnet - nato in Camerun, laureato in Ingegneria, ex bracciante, sindacalista, fondatore dell’Associazione anti caporalato NO-CAP
Rosario Sardella - giornalista e videoreporter. Ha realizzato Io ci sto tra i migranti, reportage sul campo tra i braccianti in Puglia.
Claudio Amerio - CrescereInsieme e Maramao: Società Cooperativa Agricola sociale con sede a Canelli. I soci sono cittadini del mondo, alcuni italiani e altri richiedenti o titolari di protezione internazionale.
Conduce Gianluca Gobbi - giornalista co-direttore di Radio Flash
 
ATTIVITÀ - Scuola Holden (Aula 2 bis)
Ore 17 – Workshop di percussioni africane a cura di Magatte Djieng – Associazione Tamra
 
Ore 18 - Alla scoperta dell’impero del sole: canti e racconti del Perù a cura di Ana Ponce Paredes –
Laboratorio creativo Semilleros
 
Ore 18 – San Pietro in Vincoli
TRA AFRICA ED EUROPA: MIGRAZIONI, COLONIALISMO E DECOLONIZZAZIONE
Cosa è rimasto del desiderio di libertà delle lotte anticoloniali? In che modo la Fortezza Europa affonda le radici nel passato coloniale? Dialogo a più voci attorno alla crisi degli stati africani post-indipendenza, alla mancata memoria coloniale italiana e alle forme di resistenza nei corpi e nelle storie che attraversano il Mediterraneo.
Intervengono:
Patrice Yengo – docente all’Università di Marien Ngouabi di Brazzaville (Congo) e socio del Centro di Studi Africani presso l’Ecole des Hautes Etudes en Sciences Sociales di Parigi
Liliana Ellena - storica, si occupa di studi coloniali e postcoloniali. Fa parte del progetto di ricerca Bodies across Borders. Oral and Visual Memory in Europe and beyond (Istituto Universitario Europeo, Fiesole)
Fairus Jama - avvocatessa, si occupa di immigrazione e ricongiungimenti familiari
Associazione Africa sub-sahariana e II generazione
Conduce Suad Omar - mediatrice culturale, attivista e attrice di Almateatro
 
Ore 19.45 – San Pietro in Vincoli
Spettacolo
SENZA SANKARÀ - Compagnia Piccoli Idilli
Tra il 1984 e 1987 in Burkina Faso si è scritta una delle più entusiasmanti pagine del XX secolo. Il Presidente Thomas Sankarà immagina per il paese più povero del mondo un avvenire libero e indipendente, lontano dal saccheggio delle potenze coloniali, rifiuta la carità ipocrita che oggi sommerge l'Africa e lotta per la cultura e la "decolonizzazione delle menti". Fu assassinato nel 1987. Lo spettacolo, un mix di teatro, danza e musica africana, racconta i drammi dei nostri giorni dal punto di vista dei più deboli.
Ingresso 3 Euro
 
Ore 21.30 – Sermig - Arsenale della Pace
Opera da camera
KATËR I RADËS. IL NAUFRAGIO - Cantieri Teatrali KOREJA
Katër i Radës è il tentativo, attraverso la musica e le parole, di liberare l’universo umano di chi è andato incontro a una delle tante tragedie del Mediterraneo: quella di una piccola motovedetta albanese, stracarica di uomini, donne e bambini, affondata nel marzo del 1997 davanti alle coste italiane. Nell’opera si affollano i sommersi e i salvati, chi è sopravvissuto e chi è scomparso, le loro voci, i loro pensieri e, soprattutto, il loro viaggio verso il buio pieno di ansie, desideri, sogni, paure e apparizioni. L’opera è tratta dal testo di Alessandro Leogrande Il Naufragio. Morte nel Mediterraneo.
Ingresso 3 Euro
 
 
SABATO 22 SETTEMBRE 2018
 
Ore 10.30 – San Pietro in Vincoli
Tavola rotonda
TORINO CITTÀ APERTA: Quale futuro per il nostro territorio?
Confronto tra le associazioni di stranieri residenti, gli operatori, le Istituzioni e gli Enti Locali, per la costruzione di possibili reti e interventi culturali sul territorio.
 
Ore 12.30 – San Pietro in Vincoli
ARTE MIGRANTE - gruppo informale presente in diverse città italiane
Giochi di conoscenza, condivisione di cibo ed esibizioni artistiche all’interno di un cerchio di persone aperto a chiunque desideri prenderne parte.
 
Ore 14 – San Pietro in Vincoli
BIBLIOTECA VIVENTE a cura di Giorgia Beccaria e Ayoub Moussaid
Nella biblioteca vivente per leggere i libri non bisogna sfogliare le pagine ma...parlarci insieme,
perché i libri sono persone in carne e ossa.
Ore 15 – Scuola Holden (Aula 3)
 
RISCATTO MEDITERRANEO
Il Mediterraneo non solo come mare di morte, ma anche come progetto di riscatto e destini comuni. Un viaggio tra sogni e ribellioni, tra profughi e rivoluzionari.
Intervengono:
Gianluca Solera - scrittore, autore di Riscatto Mediterraneo
Yasmeen Mari - attivista siriana
Marta Bellingreri - mediatrice culturale a Lampedusa. Scrive storie e reportage che pubblica su testate italiane e blog
Conduce Rosita Di Peri - Università degli Studi di Torino
 
 
ATTIVITÀ - Scuola Holden (Festa mobile)
Ore 15 - Workshop di Afro Urban dance con AfroDance Torino e Associazione Kin Koba, voci
lontane
Ore 17 - Workshop di Danze Rom a cura di Ivana Nikolic
Ore 17 – Scuola Holden (Aula 3)
LE DERIVE RAZZISTE E L’EMERSIONE DI NUOVI FASCISMI
Intervengono:
Lorenzo Trucco - presidente ASGI (Associazione per gli studi giuridici sull’immigrazione)
Sergio Durando - ufficio pastorale migranti
Lorenzo Guadagnucci - giornalista e blogger
 
 
Ore 19 – San Pietro in Vincoli
Concerto
HASPEREN ABESBATZA: corale basca tutto al femminile accompagnata dal gruppo EKLEKTICA.
Evento in collaborazione con Slow Food e con la presenza di delegati di Terra Madre.
 
 
Ore 20 – San Pietro in Vincoli
CENA DELLE CITTADINANZE – SIEDITI VICINO A ME
Cena a cui è invitata a partecipare tutta la cittadinanza.
Un evento straordinario di condivisione. Una lunga tavolata imbandita nel cortile di San Pietro in
Vincoli nello spirito di convivialità e incontro. Ognuno porta da casa del cibo da condividere, il Festival propone un piatto di tradizione somala realizzato dalle donne dell’Associazione Africa sub- sahariana e seconda generazione, che si può gustare con un’offerta libera.
 
Per info e prenotazioni scrivere a info@festivalellemigrazioni.it
 
 
Ore 22 - San Pietro in Vincoli
Concerto
Aprono gli ONE BLOOD FAMILY
La band è composta da ragazzi migranti e richiedenti asilo uniti dalla passione e dallo studio della musica. Da un’idea della Cooperativa Sociale Atypica - Associazione Culturale Spazio Rubedo e The Sweet Life Faktory.
Seguono i KORA BEAT
La band nasce a Torino da un’idea del Maestro Cheikh Fall di Dakar. I Kora Beat esplorano le potenzialità della kora, arpa africana, nell'incontro con jazz, funk e ritmi africani contemporanei. Il risultato è una miscela di suoni del tutto innovativa, sorretta da un groove coinvolgente.
Ingresso 3 Euro
 
DOMENICA 23 SETTEMBRE 2018
Ore 10.30 – San Pietro in Vincoli
QUELLI CHE SE NE VANNO. La nuova emigrazione italiana
Non solo la fuga dei cervelli priva il nostro paese di giovani promettenti e di un ricambio generazionale equilibrato: una meno attesa ma corposa fuga di braccia è in corso presso altri strati della popolazione.
Intervengono:
Enrico Pugliese - autore di Quelli che se ne vanno (ed. Il Mulino); docente all’Università Sapienza di
Roma, è stato direttore dell’Istituto di Ricerche sulla popolazione e le politiche sociali del CNR
Tiziana Barillà - autrice del libro Mimì Capatosta. Mimmo Lucano e il modello Riace
Conduce Gian Mario Gillio - Associazione Circolo Articolo 21, liberi di...
 
Ore 15 – Scuola Holden (Aula 3)
FRONTIERE RIVALI – FRONTIERE SOLIDALI. Passaggio in Francia
Dialogo sull’attuale e contrastato tema dell’attraversamento della frontiera tra Italia e Francia da parte dei migranti.
Intervengono:
Marco Revelli - storico, sociologo, politologo, accademico e giornalista
Enzo Barnabà - scrittore, autore del libro Aigues Mortes - Il Massacro degli Italiani (ed. Infinito)
Roya-Citoyenne - Associazione di cittadini francesi che portano soccorso a rifugiati e migranti
Carovane Migranti - Praticano il viaggio, consolidano rapporti di collaborazione e solidarietà in decine di realtà di resistenza.
Roland Siewe - testimone del passaggio della frontiera
Paolo De Marchis - Sindaco di Oulx
Conduce Beppe Rosso - Direttore artistico di ACTI Teatri Indipendenti
 
Ore 17 – Scuola Holden (General Store)
LA GRANDE CECITÀ. Dal cambiamento climatico alle migrazioni globali.
Amitav Ghosh, autore del libro La grande cecità. Dal cambiamento climatico alle migrazioni globali (ed. Neri Pozza) dialoga con Roberto Beneduce (fondatore del centro Frantz Fanon di Torino e docente di antropologia culturale all’Università degli Studi di Torino) e con Nouhoum Traorè -
studente maliano, laureando in Economia Ambientale all’Università degli Studi di Torino.
La letteratura è stata capace di raccontare guerre e numerose crisi ma rivela una resistenza a raccontare il cambiamento climatico. Che cos’è in gioco in questa resistenza? E qual è il legame tra la questione climatica e le migrazioni transnazionali?
 
Ore 19.30 – San Pietro in Vincoli
Spettacolo
I VERYFERICI - Shebbab Met Project
La compagnia Shebbab Met Project si presenta come un gruppo eterogeneo, di gente nata nella periferia del mondo, ma che una forza vigorosa ha spinto verso il centro, verso la luce. Il viaggio è faticoso, pieno di ostacoli. E, come tutte le cose difficili, questo viaggio vale la pena di essere raccontato, urlato, cantato, a volte anche sputato. Soprattutto, ascoltato.
Vincitore del Premio Scenario Ustica 2017.
Ingresso 3 Euro
 
Ore 21.30 – Teatro del Cottolengo
Spettacolo
OCCIDENT EXPRESS
Scritto da Stefano Massini
Con Ottavia Piccolo e l’Orchestra multietnica di Arezzo
Nel 2015 una donna anziana di Mosul si mette in fuga con la nipotina di quattro anni: percorre in tutto 5.000 chilometri, dall’Iraq fino al Baltico, attraverso la “rotta dei Balcani”. Occident Express è la cronaca di un viaggio. È il diario di una fuga. L’istantanea su un inferno a cielo aperto. Ma soprattutto è un piccolo pezzo di vita vissuta che compone il grande mosaico dell’umanità in cammino. Un racconto spietato senza un attimo di sosta: la terribile corsa per la sopravvivenza. La musica suonata dal vivo dall’Orchestra Multietnica di Arezzo contribuisce a raccontare i mille luoghi attraversati dalla protagonista nel suo viaggio.
Ingresso 3 Euro

 

Incontri e laboratori a ingresso gratuito.

Per ogni spettacolo il biglietto di ingresso ha il costo di € 3.

Info e prenotazioni: info@festivaldellemigrazioni.it

www.festivaldellemigrazioni.it

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