Torino News

TORINO, 03 January 2019

Teatro Guarda come nevica. 1. Cuore di Cane al Teatro bellARTE Torino 8-13 gennaio 2019

in scena il romanzo fanta-satirico di Bulgakov

guarda_come_nevica_1_cuore_di_cane_al_teatro_bellarte_torino_8_13_gennaio_2019_news_torino_torino_piemonte
Condividi
Indicazioni di contatto
bellARTE
Via Ludovico Bellardi,116
Torino 
011 7727867  Link al sito 

Nel corso della sua vita Michail Afanas'evič Bulgàkov (1891-1940) riesce a pubblicare pochi lavori. Per la maggior parte vengono censurati e diffusi solo dopo la sua morte. Fra questi ultimi Cuore di Cane, romanzo fantascientifico-satirico scritto nel gennaio-marzo 1925: circola in Russia negli anni Sessanta come samizdat, viene pubblicato in edizione non autorizzata in Occidente nel 1968 e in patria nel 1987, e solo nel 1989 appare finalmente per la prima volta con il testo autentico dell’autore.  Continuamente osteggiato, perseguitato e censurato, Bulgakov viene sopraffatto dal senso di sconfitta che ha riportato nei racconti e nei romanzi in cui è manifesta la condizione dell’intellettuale in costante conflitto con il proprio tempo.

In Cuore di Cane il professor Filip Filipovič Preobraženskij riceve nel suo ricco appartamento di Mosca tutti coloro che rifiutano la decadenza e la vecchiaia ed interviene sui loro corpi installando degli organi animali e donando loro la giovinezza, fino a quando un giorno sperimenta il processo contrario: impianta nel corpo di un cane randagio ipofisi e testicoli umani. Da questa operazione ne conseguono avventure rocambolesche e tragiche verità.

Cuore di Cane è il primo titolo della trilogia Guarda come nevica, un progetto triennale in cui Licia Lanera raccoglie tre testi e tre spettacoli sulla neve, tre autori russi e tre generi letterari: oltre il testo di Bulgakov, Il gabbiano di Anton Čechov e Le poesie di Vladimir Majakovskij.

Licia Lanera adatta e interpreta Guarda come nevica. 1. Cuore di Cane in una produzione firmata TPE – Teatro Piemonte Europa e Compagnia Licia Lanera. Lo spettacolo va in scena da martedì 8 a domenica 13 gennaio 2019 al Teatro bellARTE (via Ludovico Bellardi 116, 10144 Torino), che ospita per la prima volta un appuntamento della stagione TPE in sinergia con Tedacà come evento speciale del cartellone Fertili Terreni Teatro. Lo spettacolo è realizzato con il sostegno del Mibac e dell’Assessorato all’Industria Turistica e Culturale, Gestione e Valorizzazione dei Beni Culturali della Regione Puglia.

Guarda come nevica. 1. Cuore di Cane è una continua connessione tra esasperazione, eccesso, magico e surreale. Tocca nel profondo il desiderio di rivoluzione, esprime l’urgenza di rivelare pensieri, idee culturali e sociali che non resistono più a nessuna gabbia.

Guarda come nevica. 1. Cuore di Cane apre uno spaccato su una società malata e sconfitta che tanto assomiglia al nostro oggi; racconta i vizi, i difetti e le sclerosi della società attraverso il meccanismo dell'iperbole e del fantastico. Ma soprattutto è un testo politico, che analizza il sistema e ne smaschera le falle, ne esamina le contraddizioni, ne deride le abitudini.

Attraverso il grottesco, già presente nel testo originale, e che Lanera spinge all’estremo nella riscrittura di questo monologo, viene evidenziata la miseria di una società che ha perso la coscienza politica. È dunque dell'oggi che si parla in questo spettacolo, di noi qui nel 2018, del qualunquismo, della deriva delle idee, dell'imbarbarimento o meglio dell'imbastardimento di una comunità.

Il lavoro su Cuore di Cane è caratterizzato da una struttura musicale decisa, affidata al compositore di musica elettronica Tommaso Qzerty Danisi. Una molteplicità di suoni e di voci per far catapultare lo spettatore nell’atmosfera moscovita e per restituire una forza pirotecnica alla scrittura. Gli effetti sonori riprendono la bufera, le lamiere che sbattono, matite che scrivono su pagine di diari, trivelle e seghe che aprono scatole craniche, tacchi di scarpe che corrono e voci, voci, voci.

Tutte le voci sono affidate a Licia Lanera che continua il suo percorso impervio, negli abissi delle sue corde vocali; sperimentandone ogni possibilità, diventando prima cane, poi uomo, poi donna... Ne verrà fuori una specie di racconto per attrice anziana, su cui si accanisce una bufera di neve.

 

 

L’ossessione per la bellezza e la giovinezza. Note di regia di Licia Lanera

«Ho sempre utilizzato il teatro come una sonda che entra nell'umano per svelarne le paure più grandi e gli istinti più feroci, in questo la letteratura russa è mia alleata.

Ad un certo punto mi si è ghiacciato il cuore e ho iniziato a ricercare qualcosa che lo sciogliesse.

È stato necessario analizzare il corpo umano, sviscerare ogni sua parte interna e esterna. E poi cadere negli abissi del battito cardiaco, affondare nelle viscere degli umani, avvertire il respiro di un cane, nel caso in cui si tratta di un uomo-cane. Piedi per terra, lacrime in faccia, gengive scoperte, unghie e denti, mani desiderose di afferrare, uteri vuoti e uteri pieni, cuori, intestini e polmoni, pelle e peli. Tutto questo umano, così tremendamente umano, è nudo.

Ho iniziato a lavorare sul tema della Russia e della rivoluzione in occasione della partecipazione a Tutto esaurito! di Rai Radio 3 dove ho scelto Bulgakov, autore del mio cuore.

Cuore di Cane è un libricino che mi ha lasciato l’amaro in bocca, che mi ha lasciato la visione di una società malata e sconfitta, in fondo profondamente attuale.

Raccontare i vizi, i difetti e le sclerosi della società attraverso l'iperbole e il fantastico, è la cosa che amo di più. Del resto il mio teatro ha sempre avuto questa cifra stilistica, Mangiami l'anima e poi sputala e Furie de sanghe, ma soprattutto Lo splendore dei supplizi in cui ho rappresentato la disperazione e le brutture umane attraverso l’esasperazione irreale.

In Cuore di Cane è presente l’ossessione per la bellezza e la giovinezza, tema a me molto caro che ho ampiamente affrontato in The Black's Tales Tour. Il mio interesse sta nell’analizzare le conseguenze di questo fenomeno che riproduce una società narcisista e sola, sempre giovane, così giovane da legare la nostra coscienza a una chat di Facebook o a un paio di scarpe; allontanandoci sempre più dalla possibilità di assumere responsabilità reali.

Ma soprattutto, lavorare su questo testo per me vuol dire ritornare a quella questione politica associata al grottesco che ha caratterizzato una lunga parte del mio percorso artistico.

Essendo nato in radio, il lavoro su Cuore di Cane è caratterizzato da una struttura musicale decisa, affidata al compositore di musica elettronica Tommaso Qzerty Danisi con cui ho realizzato il precedente The Black’s Tales Tour.

Insieme ci siamo incentrati su una molteplicità di suoni e di voci per far catapultare lo spettatore nell’atmosfera moscovita e per restituire una forza pirotecnica alla scrittura. Gli effetti sonori riprendono la bufera, le lamiere che sbattono, matite che scrivono su pagine di diari, trivelle e seghe che aprono scatole craniche, tacchi di scarpe che corrono e voci, voci, voci.

Tutte le voci sono affidate a me che continuo il mio percorso impervio, iniziato nel 2015 con Orgia, negli abissi delle mie corde vocali; sperimentandone ogni possibilità, diventando prima cane, poi uomo, poi donna...

Ne verrà fuori un racconto per donna anziana. Anziana perché questa volta il mio viso sarà coperto da una maschera, che porta chi mi guarda in un altro tempo e un altro spazio. Solo scardinando ogni rapporto con realismo, credo, si possa arrivare all'essenza del teatro, al nocciolo della questione.

In un'atmosfera di bufera di neve (con tanto di macchina spara neve a seguito), e poi in un salottino buono di inizio ‘900, io e Qzerty saremo ben vestiti e imprigionati dalle luci chiaroscure di Vincent Longuemare, con cui collaboro ormai da dieci anni, il quale ricreerà un'ambientazione che renderà ancora più corpose le parole.

Infine l’adattamento. La forma è quella della narrazione, ma ho riscritto dialoghi, inventato monologhi, per rendere dinamico il racconto, ma soprattutto per operare una scelta definita sul tema che mi sta più a cuore tra i tanti presenti in questo testo: quello della contraddizione all'interno del credo politico e soprattutto la fine della coscienza e dell'ideologia politica. La lingua è poliedrica e spesso ho scelto dei dialetti per alcuni personaggi, ancora una volta per renderli quanto più miseramente vivi e vicini a noi».

 

 

Licia Lanera

 

Licia Lanera (1982), regista e attrice, studia al CUT dell’Università di Bari e continua a formarsi con Carlo Formigoni, ricci/forte, Massimo Verdastro, Marco Sgrosso, Eimuntas Nekrošius e Luca Ronconi.

Nel 2006 fonda a Bari la compagnia Fibre Parallele assieme a Riccardo Spagnulo con il quale realizza spettacoli come regista e attrice. La compagnia vince numerosi premi tra cui il Premio Hystrio - Castel dei Mondi (2011) e il Premio Lo Straniero (2014).

Nel 2011 Lanera vince il Premio Landieri come miglior attrice italiana giovane. Nel 2012 studia con Luca Ronconi alla Biennale Teatro Venezia e porta in scena uno studio tratto da Questa sera si recita a soggetto. Nel 2014 recita nella Celestina di Fernando De Rojas, regia di Luca Ronconi. È invitata dal Mibact a partecipare a una masterclass europea sulla regia teatrale nell’ambito del Festival di Avignone. A ottobre dello stesso anno dirige Blue Bird Bukowski per il Teatro Abeliano di Bari. Sempre nel 2014 vince il Premio Eleonora Duse, il Premio Virginia Reiter e il Premio Ubu come migliore attrice italiana under 35.

Con la produzione di Fibre Parallele, Lanera dirige e interpreta nel 2016 Orgia di Pier Paolo Pasolini e nel 2017 The Black’s Tales Tour, sua prima drammaturgia. Nel 2018, per identificare le sue più recenti creazioni e produzioni artistiche, Fibre Parallele cambia nome in Compagnia Licia Lanera che inoltre, supportando diversi progetti teatrali, diventa un’impresa culturale.

A marzo 2018 Lanera è docente presso la Scuola per attori del Teatro Stabile di Torino per cui cura la regia dello spettacolo conclusivo dei diplomati dell’accademia, che ha debuttato in occasione del Festival delle Colline Torinesi (giugno 2018).

A settembre 2018 è stata ospite di TPE al Festival Nuovi Sguardi con The Black’s Tales Tour.

 

 

 

Lo spettacolo

8-13 gennaio 2019

Mar, gio, ven, sab h 21; mer h 19; dom h 17

Teatro BellARTE, via Ludovico Bellardi 116, 10144 Torino

 

 

GUARDA COME NEVICA

  1. 1.            CUORE DI CANE

di Michail Bulgakov

 

 

Adattamento e regia: Licia Lanera

 

Con Licia Lanera e Qzerty

Sound design: Tommaso Qzerty Danisi

Luci: Vincent Longuemare

Costumi: Sara Cantarone

Maschera: Sarah Vecchietti

Assistente alla regia: Annalisa Calice

Tecnici di palco: Cristian Allegrini e Martin Palma

Organizzazione: Antonella Dipierro

 

Produzione: Compagnia Licia Lanera / TPE - Teatro Piemonte Europa

Con il sostegno del Mibac e dell’Assessorato all’Industria Turistica e Culturale, Gestione e Valorizzazione dei Beni Culturali - Regione Puglia.

 

Biglietti

INTERO: 22,00 €
RIDOTTO: 15,00 €
UNDER 26: 10,00 €

 

Info, biglietti e abbonamenti: www.fondazionetpe.it

Riviste di informazione e spettacolo gratuite - Proprietà Edizioni BLB
Aut. Trib. di Bologna N. 6191 del 10/05/93 - Iscrizione al Registro Naz.della Stampa n° 4734
Direttore responsabile Fabio Licata - P.I. e C.F. 06750950013
Num. Registro Imprese Torino 06750950013 REA 809519
Per contattarci

Credits
  • ideazione - sviluppo frontend - sviluppo backendcrop