Torino News

TORINO, 15 January 2019

Teatro Compagnia FOCUS_2 presenta lo studio spettacolo Apparatus_Matri - Manica Corta, Cavallerizza Reale, Torino

venerdì 25 e sabato 26 gennaio • ore 21 domenica 27 gennaio 2019 ore 18

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Venerdì 25 e sabato 26 gennaio • ore 21
domenica 27 gennaio • ore 18
Manica Corta, Cavallerizza Reale, via Verdi 9 Torino

Info e prenotazioni
 
focus2_2014@libero.it • 340 – 1460377 • ingresso a offerta libera

 

Compagnia FOCUS_2
presenta lo studio spettacolo
Apparatus_Matri

“Nascere donna è il peggior castigo: non ci appartengono neanche i nostri occhi” 

La casa di Bernarda Alba, Federico Garcia Lorca

“In questa società la vita, nel migliore dei casi, è una noia sconfinata e nulla riguarda le donne: dunque, alle donne responsabili, civilmente impegnate e in cerca di emozioni sconvolgenti, non resta che rovesciare il governo, eliminare il sistema monetario e distruggere il sesso maschile”

S.C.U.M. Manifesto per l'eliminazione dei maschi, Valerie Solanas

 

 

Da venerdì 25 a domenica 27 gennaio, la sala Manica Corta della Cavallerizza Reale ospita tre repliche dello studio spettacolo Apparatus_Matri, (Il meccanismo della madre) della compagnia di teatro romana FOCUS_2. Liberamente ispirato a La casa di Bernarda Alba di Federico Garcia Lorca, lo spettacolo affronta lo studio della femminilità nel contemporaneo e il concetto di eredità come imprescindibile bagaglio che ogni relazione lascia dentro un individuo: un viaggio alla scoperta delle logiche di potere femminili in cui il sogno utopico di una società gestita da sole donne si trasforma in un regime totalitario solo all’apparenza rivoluzionario. Apparatus_Matri racconta la deflagrazione di un sogno, di un’utopia che è destinata a implodere in se stessa perché figlia della paura e della contraddizione; dell’abisso che si nasconde in ogni essere umano e che porta a lottare gli uni contro gli altri per la sopravvivenza; del bisogno di essere madri, amanti o mogli, ma allo stesso tempo della necessità di compiere scelte libere, a prescindere dai ruoli; della difficoltà di sfuggire al modello che delega all’essere scelta da un uomo la giustificazione dell’esistenza femminile.

 

SINOSSI

Alla morte del secondo marito, Mater, leader del gruppo delle Matreie, vede concretizzare il suo sogno: la micro società auto gestita e rivoluzionaria di sole donne da lei fondata è al culmine di una rivoluzione politica e di genere, ha acquisito un’ultima adepta e sembra finalmente pronta per essere riconosciuta tra le realtà femministe italiane. All’interno del Palazzo Maya vivono una quarantina di donne, tra cui le tre figlie di Mater, Stretta, Sevizia e Utopia; ma Stretta, la maggiore, sta per abbandonare in segreto il palazzo per andare a vivere con il proprietario del bar di quartiere, Peppe Il Romano. Mentre organizzano una prima azione pubblica che sancisca la loro importanza sul piano nazionale, i personaggi sono in realtà dominati da ben altri pensieri e intrighi. Le figlie, dominate da una madre padrona che propone loro un mondo senza uomini come soluzione alle paure e al male di vivere, hanno desideri e ambizioni che non possono più sopire, e il miraggio per cambiare la situazione torna ad essere accalappiare un uomo. Lo stesso uomo. Ognuna con suoi mezzi. Stretta con denari ereditati dal primo amore di Mater, suo padre, desidera comprarsi un’altra vita. Sevizia, appendice della madre, ha rinunciato a possedere fisicamente un uomo, dona tutta se stessa alla causa di Palazzo Maya ma spia le sorelle e prova a sua volta a manipolare il loro destino. Utopia, la preferita, ha dalla sua parte la leggerezza e il coraggio della giovinezza ma detiene un segreto sempre più ingombrante. Un coro grottesco di donne, le Vicine, rappresenta la società femminile al di fuori del nucleo descritto, che giudica, confronta ed esplora le dinamiche psicologiche dei personaggi mettendone in luce fragilità, meschinità e la paura del giudizio che ancora impera e muove le nostre scelte.

 

LO SPETTACOLO

L’ambientazione è collocata negli anni Novanta, in un’imprecisata provincia del centro sud, all’interno di un “palazzo occupato” dal gruppo delle Matreie, adepte di Mater, che, nostalgica della rivoluzione sessuale degli anni Settanta, decide di fondare una comunità senza uomini, basata sul ribaltamento dei generi, sulla libertà ed emancipazione, non tenendo conto però dei bisogni delle figlie nate li dentro e delle dinamiche competitive che sistemi escludenti e gerarchici tendono a creare. Le musiche originali, dal sapore punk rock anni Novanta, sono di Alessandro Romano, in arte LORCO. Ispirandosi all’iconografia tardo medioevale della Madonna della Misericordia, la scenografia rende immobile la figura di Mater su un trono imponente, solido e granitico come il suo dogmatismo, coperta da un mantello di esagerate dimensioni che diventa il palazzo stesso, contiene le sue abitanti, le figlie, e, simbolicamente, tutte le altre Matreie. Ciò che avviene “fuori” dal palazzo, in continuo dialogo con l’interno, è il regno de le Vicine, le altre donne della cittadina, le quali non hanno ancora attuato alcun cambiamento della loro condizione: spiano, giudicano e allo stesso tempo ammirano le Matreie, come un coro figlio della Tragedia, onnisciente e interlocutorio con i personaggi per enfatizzarne la psicologia. In scena, le attrici si muovono naturalmente in frammenti di palco che rappresentano l’interno o l’esterno della casa, gli spazi comuni o i luoghi privati in cui i personaggi dialogano con il pubblico. L’allestimento è simbolico e scevro di orpelli scenici, mentre il disegno luci sottolinea la frammentazione umana che lo spettacolo racconta, evidenziando distanze e obliquità.

 

LA COMPAGNIA

FOCUS_2, di Eleonora Gusmano e Ania Rizzi Bogdan, affronta lo studio della femminilità nel contemporaneo, le dinamiche di potere tra donne e il concetto di eredità come imprescindibile bagaglio che ogni relazione lascia dentro un individuo. Già nei tre spettacoli precedenti, Mis(s)fit, La collezione, La durata dell'inverno, la dinamica di potere è stata analizzata attraverso differenti linguaggi espressivi, sempre a partire da una relazione tra due personaggi. Con il quarto lavoro Apparatus_Matri, FOCUS_2 espande la sua analisi, trattando le dinamiche interne di una famiglia “femminile” e quelle con un’ipotetica società esterna che riflette le scelte dei personaggi. Sotto forma di studio, ha partecipato alla rassegna Storie al femminile de la Corte de Miracoli a Maglie (LE) ed è stato ospitato in residenza presso l’Asilo Filangeri di Napoli a novembre 2018. A gennaio 2019, alla Manica Corta della Cavallerizza Reale di Torino, sarà presentato sotto forma di studio spettacolo, in vista del debutto per la stagione 2019-20.

 

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CREDITS

Apparatus_Matri
liberamente ispirato a La casa di Bernarda Alba di Federico Garcia Lorca

drammaturgia collettiva • FOCUS_2

regia • Eleonora Gusmano

interpreti • Giovanna Cappuccio, Eleonor Gusmano, Elisa Menchicchi, Ania Rizzi Bogdan

aiuto regia • Leonardo D’Angelo

scenografia e costumi • Ania Rizzi Bogdan

oggetto scenico • Ivano Russo

musiche • Alessandro Romano, LORCO

organizzazione • Emanuele Buganza

ufficio stampa • Valentina Barone

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