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TORINO, 06 February 2019

Varie Giuseppe Culicchia racconta Leonardo Sciascia giovedì 7 febbraio 2019, Circolo dei lettori

Musiche di Lucia Sacerdoni

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IL CIRCOLO DEI LETTORI Torino
Via Conte Giambattista Bogino,9
Torino 
011 432 68 27  Link al sito  E-mail

L’Italia è cambiata parecchie volte nel Novecento, tra le due guerre mondiali, nel dopoguerra, e poi il boom economico, gli Anni Sessanta, i Settanta, gli Ottanta, fino a oggi: gli scrittori hanno rappresentato, e continuano a farlo, queste trasformazioni, per intuirne origini ed esiti, per fissare le coordinate delle mutazioni del Paese innanzi all’avanzare della modernità.

 

Il ciclo di lezioni-spettacolo a cura di Giuseppe Culicchia propone una visione inedita e profonda della nostra Cara Italia, per guardarla “dalla luna”, quindi da un punto di vista privilegiato, quello di cinque scrittori di ieri e di oggi che ne hanno scandagliato l’animo al di là dei luoghi comuni. Sono Ennio Flaiano, Luciano Bianciardi, Pier Paolo Pasolini Leonardo Sciascia e Francesco Piccolo. Filo conduttore non sono solo romanzi, ma anche riflessioni e biografie, per andare oltre le consuete discussioni sul carattere della nazione, di questo “popolo di santi, di poeti, di navigatori, di nipoti, di cognati”, come scrisse proprio Ennio Flaiano.

 

Giovedì 7 febbraio, ore 21 è Leonardo Sciascia a essere interrogato da Giuseppe Culicchia. Un dialogo fantastico con lo scrittore siciliano che esordì in poesia con Favole della dittatura nel 1950, ma che presto scelse la prosa, anzi: «una materia saggistica che assume i modi del racconto», secondo la sua stessa definizione. Questa direzione è subito evidente fin da Le parrocchie di Regalpetra (1956) e Gli zii di Sicilia (1958), che mostrano come gli spunti di cronaca isolana si sappiano fare pretesto e cornice per indagare sul costume sociale e le sue degenerazioni. Esempi ancor più compiuti in tal senso sono Il giorno della civetta (1961) e A ciascuno il suo (1966), che affrontano il tema della mafia, i suoi delitti e le eterne connivenze fornite da un abito mentale e culturale di condiscendenza. La frase di Sciascia che dà il via alla lezione-spettacolo è «Forse tutta l’Italia sta diventando Sicilia. Sale come l’ago di mercurio di un termometro questa linea della palma. Il popolo cornuto era e cornuto resta», tratta da Il giorno della civetta.

 

Ingresso singolo reading € 5 | Carte Smart 3

Carte Plus ingresso gratuito

 

Informazioni | il Circolo dei lettori

Via Bogino 9, 10123 Torino

011 4326827 | info@circololettori.it

 

Prossimo incontro di Cara Italia:

Giovedi 7 marzo, ore 21 | Francesco Piccolo

 

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