Torino News

TORINO, 06 February 2019

Musica Le Geometrie cosmiche di ANGELO ADAMO a Rivolimusica 8 e 9 febbraio 2019

le_geometrie_cosmiche_di_angelo_adamo_a_rivolimusica_8_e_9_febbraio_2019_news_torino_torino_piemonte
  Angelo Adamo_Ph Emanuele Celati
Condividi

Sabato 9 febbraio 2019, ore 21:00
Circolo della Musica – Ex Maison Musique
Via Rosta 23, Rivoli (TO)
Ingresso 10 euro, ridotto 7 

Venerdì 8 febbraio alle ore 18:00
libreria Panassi - Piazza Garibaldi 4/B, Rivoli
“Il silenzio che conta. Musica dallo spazio” per il Ciclo MaP, Aperitivi con l’artista
Maurizio Blatto (Rumore) intervista Angelo Adamo. Ingresso gratuito

  

Potrebbe chiamarsi “Giovannino e il Cosmo”, sottotitolo che l’autore suggerisce, ammiccando a “Pierino e il Lupo” di Prokof’ev, per il viaggio rocambolesco di un bambino attraverso un universo costellato di personaggi sconosciuti. Sul palco del Circolo della Musica la rappresentazione viva del buco nero coesiste con il movimento di pianeti extrasolari, galassie, materia oscura: la nuova coproduzione Rivolimusica – Balletto Teatro di Torino nasce questa volta dalle suggestioni astrofisiche e musicali di Angelo Adamo, raffinato armonicista jazz, instancabile divulgatore scientifico nonché abilissimo illustratore.

Voce narrante della “favola astrofisica musicale e danzata”, dove eseguirà musiche da lui stesso composte accompagnato dal pianista bolognese Marco Dalpane, Adamo sceglie – anche attraverso immagini: le sue illustrazioni dei corpi celesti - di dare vita a quel Cosmo che sa essere determinato e matematico, casuale e caotico, percepibile ad occhio nudo, ma invisibile in tutta l’infinita grandezza che lo caratterizza: lo fa consegnandone l’iconografia alla preziosa sensibilità artistica del Balletto Teatro di Torino - con Manfredi Perego (sua l’elaborazione coreografica) tra i danzatori -  che diventa protagonista di un viaggio in sei tempi tra silenzi e sonorità, infinita luce e infinito buio, evidenze e sotteso dello spazio.

«Sarà una favola astronomica – racconta Adamo – scondo la falsariga di “Pierino e il lupo” di Prokof’ev, per cui le musiche che ho composto sono tante melodie che in qualche modo disegnano musicalmente i vari personaggi. C’è il personaggio Giovannino, che ha una sua musica. C’è la musica relativa al cielo stellato, quella relativa al buco nero, al disco di accrescimento, alla stella che viene mangiata dal buco nero, al pianeta extrasolare, al sistema extrasolare, alla materia oscura… Insomma, ci sono un bel po’ di personaggi. C’è anche la nostalgia, che a un certo punto farà in modo che Giovannino, giunto a destinazione sul pianeta extrasolare, abbia voglia di tornare indietro – da suo padre, colui che gli ha spiegato tutte queste cose, e che lo l’affascina al punto da spingerlo a partire. Lo stesso viaggio è un altro personaggio. Alla fine ci sono questi personaggi un po’ strani – come il viaggio, appunto, o la nostalgia – che, piuttosto che essere mezzi, strumenti per fare qualcosa o motivazioni per fare qualcosa, a un certo punto diventano – o almeno si spera che diventino – personaggi veri e propri».                                                                                        Dunque prenderanno forma materia e sentimento, tra il disegno luci di Davide Rigodanza e l’interpretazione di Lisa Mariani, Nadja Guesewell, Viola Scaglione, HillelPerlman, Flavio Ferruzzi, Manfredi Perego che inscrivono il loro peculiare alfabeto sperimentale e dinamico nella struttura narrativa di una storia articolata e affascinante, laddove lo sguardo dello spettatore si proietta nello spazio, mentre l’udito viene coinvolto e accompagnato dalla musica che immagina il Cosmo e dalla voce che sapientemente lo racconta.

 

Per il Ciclo MaP, Aperitivi con l’artista, orientarsi nel mondo della musica si terrà venerdì 8 febbraio alle ore 18:00 presso la libreria Panassi di Piazza Garibaldi 4/B, Rivoli, l’incontro aperto “Il silenzio che conta. Musica dallo spazio”: Maurizio Blatto (Rumore) intervista Angelo Adamo. Ingresso gratuito

 

Angelo Adamo si è laureato in Astronomia presso l’Università di Bologna e ha conseguito il titolo di Master in comunicazione della Scienza alla S.I.S.S.A. di Trieste. Ha lavorato al Museo dell’Astronomia di Roma, all’Osservatorio Astrofisico di Asiago, all’Osservatorio Astrofisico di Catania e ha beneficiato di un assegno di ricerca per il supporto tecnico alle osservazioni notturne e alla ricerca per il progetto internazionale GAIA presso l’Ossevatorio Astrofisico di Loiano (Bo) dove attualmente lavora come borsista e col quale da sette anni collabora anche per le attività divulgative. Agli studi scientifici ha affiancato quelli musicali di pianoforte, composizione e arrangiamento. Ha conseguito con Lode la Laurea in Musica ad Utilizzo Multimediale (Musica d’Uso) al Conservatorio di Bologna e nel Luglio del 2009 ha vinto il primo premio al Grand Prix internazionale di armonicisti tenutosi a Pärnu, in Estonia. Oltre ad aver collaborato con numerosi cantanti della scena pop (G.Morandi, S. Bersani, C. Lolli, T.Ferro, J.De Leo), suona jazz e musica classica svolgendo intensa attività concertistica. Ha suonato nelle colonne sonore dei film Quando le montagne finiscono (’94) di Carnacina, Itaker di Trupia e Un giorno devi andare. Ha prodotto tre CD a suo nome: Quanta, Film ciechi, My foolish harp (Red Records), The Night has a thousand eyes. Ha scritto per numerose testate giornalistiche (Le Stelle, La macchina del Tempo, l’Astronomia, Coelum, Orione, Il giornale di Astronomia); ha illustrato il libro di Maurizio Arena “Boxe at Gleason’sGym” (ED. MEDITERRANEE) e dal 2004 al 2010 ha disegnato per il trimestrale “S.I.S.S.A. news”. Disegna vignette e illustrazioni per il bisettimanale CERN Bulletin del CERN di Ginevra e illustra la sezione di narrativa della rivista di cultura astronomica “Le stelle” nella quale ha anche pubblicato un proprio racconto. Con la SPRINGER di Milano ha pubblicato nel 2008 un racconto nell’antologia Tutti i numeri sono uguali a cinque e nel 2009 il libro Pianeti tra le note – appunti di un astronomo divulgatore, un libro di racconti, Storie di Soli e di Lune – racconti di sogni, racconti di scienza.

 

Marco Dalpane è nato e vive a Bologna. Ha studiato composizione, musica elettronica e ha seguito il corso di laurea DAMS. Si è diplomato in pianoforte nel 1979. Dagli anni ’80 volge attività concertistica come solista e in varie formazioni cameristiche rivolte principalmente alla musica del ‘900. Il suo repertorio comprende opere di Liszt, Debussy, Ravel, Satie, Schoenberg, Webern, Bartok, Hindemith, Messiaen, Cowell, Gershwin, Cage, Stockhausen, Feldman, Brown, Guaccero, Bussotti, Castaldi, Cardew, White, Skempton, Glass, Curran, Riley, Reich, Nyman, Adams, Johnson, Bryars, Ten Holt, Otte, Oliveros, Muhly. Ha dato vita a diversi gruppi orientati a una fusione di stili post-classico/minimal/jazz/rock. Ha realizzato progetti in collaborazione con Tony Coe, Lindsay Cooper, Fred Frith, Butch Morris, Eyvind  Kang, Alvin Curran, Nicolas Roseeuw, Ulrich Krieger e molti altri. È autore di musiche per il cinema, mostre d’arte, readings, di musiche di scena per la danza e il teatro. Dal 2000 suona la fisarmonica in gruppi Klezmer. Svolge un’ intensa attività didattica e divulgativa. Scrive su diverse riviste di carta e online. Dal 1991 si dedica alla realizzazione di colonne sonore per il cinema muto, in veste di pianista e di compositore. Questa attività lo ha portato a partecipare ai più importanti festival musicali e cinematografici italiani ed internazionali in Francia, Svizzera, Spagna, Germania, Ungheria, Belgio, Lussemburgo, Slovenia, Serbia, USA, Colombia, Giappone, Corea del Sud. È stato collaboratore della Cineteca del Comune di Bologna dal 1991 al 2012. Nel 2006 ha vinto il Primo premio al concorso Rimusicazioni di Bolzano per le musiche del film Die Bergkatze di Lubitsch (DVD Ermitage 2005). Ha realizzato opere su commissione di reti televisive europee come ZDF e Arte e ha eseguito l’accompagnamento musicale dal vivo di oltre 800 proiezioni cinematografiche.

Maurizio Blatto. Firma storica della rivista musicale Rumore, per Castelvecchi ha pubblicato “L’ultimo disco dei Mohicani” piccolo caso letterario per il quale è stato “in tour” almeno due anni. Ha cristallizzato in “MyTunes” (Baldini &Castoldi) la sua passione sconfinata per gli incroci tra canzoni e letteratura. Gestisce Backdoor, “leggendario” ritrovo torinese per “malati di vinile” e ha tenuto reading, corsi di scrittura creativa e narrazione pop in circoli letterari e scuole elementari e licei. Per questo è stato definito il “crooner del giornalismo musicale”.

Manfredi Perego laureato in scenografia all’Accademia di Belle Arti di Bologna con una tesi sull’improvvisazione nella danza. Prosegue i suoi studi di danza seguendo alcuni maestri conosciuti in Biennale iniziando nel contempo l'attività professionale come danzatore free-lance in compagnie di teatro-danza e danza contemporanea in Svizzera e Germania. Al rientro in Italia lavora dal 2010 al 2014 per Simona Bertozzi, ed altre compagnie, inizia inoltre una collaborazione con DamianMunoz (La Intrusa Danza, Spagna). Nello stesso periodo riprende l'attività sportiva con la pratica costante del BrasilianJuJitzu, saltuaria di Capoeira e Tai Chi. Nel 2013 intraprende il primo progetto personale di movementresearch che lo vede indagare sul recuperodi un movimento istintivo, ricerca che lo porta alla realizzazione di un allenamento nel bosco per 3 settimane. Da qui approfondisce alcune intuizioni: un movimento primitivo/poetico che fa riferimento a una scrittura per immagini in cui si intrecciano segno, spazio e grafie in movimento. Nel 2014 fonda MP.ideograms e vince Premio Equilibrio con il solo “Grafiche del silenzio”. Seguono altri lavori coreografici tra il 2015 ed il 2017. Dal 2015 è sostenuto da TIR Danza. Nel 2016 partecipa al progetto VITA NOVA della Biennale di Venezia con il primo capitolo del progetto 'Primitiva', il quale prosegue nel 2017 presso Scenario Pubblico Catania, Centro di produzione del quale sarà coreografo Associato per il trienno 2018/20. Ha insegnato come free-lance in diverse formazioni professionali italiane ed anche estere, come ad esempio Balletto di Roma, LabanTrinity College, Austrian Youth Ballet, nel 2018 vince il Premi GDA della regione Emilia-Romagna, e debutta al Festival Aperto con il lavoro coreografico ‘Labile Pangea’.

Viola Scaglione, Direttrice Compagnia BTT. Nasce a Torino e studia alla scuola di Perfezionamento del Balleto Teatro di Torino con: Pasi Nieminem, Jaqueline De Min, March de Bouais, Deborah Weaver e molti altri dove termina i suoi studi accademici. Si perfeziona in seguito alla scuola “High On Dance” di Washington D.C ( USA ) direta da Morren Basta, alla “London Contemporary School” e al Conservatorio di Boulogne di Parigi soto la guida di Rouxandra Racovitza. Entra a far parte del Balleto Teatro di Torino, lavorando con Nina Viroubova, Loris Gai, James Urbain che la scelgono per ruoli solistici. Interpreta ruoli principali in “Romeo e Giulieta” di Loris Petrillo, “There is the time” di Josè Limon, “Mirra” di Fabrizio Monteverde, “Casanova” di Karole Armitage, ed il ruolo della “ragazza” nel “Mandarino Meraviglioso” creato da Gigi Caciuleanu. Si trasferisce a Madrid dove lavora con la Compagnia La Piel di Josè Reches per un anno. Collabora come danzatrice a Opere e spetacoli per le scuole del Teatro Regio di Torino. Dal 2002 entra a far parte del Balletto Teatro di Torino dove, nel 2017, è nominata Direttore della Compagnia.

 

 

 

Prossimo concerto Rivolimusica

Domenica 17 febbraio 2019 ore 15:00 (replica ore 18:00)

Teatro del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea

La principessa luminosa. Fiaba corale – Adulti 5 euro





Istituto Musicale Città di Rivoli

011 9564408 

rivolimusica@gmail.com

www.istitutomusicalerivoli.it

Riviste di informazione e spettacolo gratuite - Proprietà Edizioni BLB
Aut. Trib. di Bologna N. 6191 del 10/05/93 - Iscrizione al Registro Naz.della Stampa n° 4734
Direttore responsabile Fabio Licata - P.I. e C.F. 06750950013
Num. Registro Imprese Torino 06750950013 REA 809519
Per contattarci

Credits
  • ideazione - sviluppo frontend - sviluppo backendcrop