Torino News

TORINO, 16 March 2019

Varie Grattacielo Intesa Sanpaolo: Sonia Bergamasco legge Italo Calvino

Mercoledì 20 marzo, ore 21 Auditorium del grattacielo

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Appuntamento mercoledì 20 marzo alle ore 21, nell’Auditorium del grattacielo Intesa Sanpaolo, con la terza e ultima serata del ciclo “Italo Calvino, tutto in un punto” che vedrà Sonia Bergamasco leggere “Città visibili e invisibili”.

L’iniziativa, organizzata da Intesa Sanpaolo e curata da Giulia Cogoli, è parte di un più ampio programma di attività culturali realizzate da Intesa Sanpaolo presso il grattacielo, diventato luogo di cultura e innovazione ed entrato in poco tempo nel cuore dei torinesi, che includono lezioni di storia, conferenze sui grandi temi del mondo, appuntamenti, mostre. Italo Calvino è il quarto scrittore affrontato, i precedenti sono stati Natalia Ginzburg (2016), Primo Levi (2017) e Fruttero & Lucentini (2018).

Introduce la serata Domenico Scarpa. L’ingresso è gratuito previa prenotazione sul sito www.grattacielointesasanpaolo.com/news e per la prima volta sarà possibile seguire la diretta streaming collegandosi allo stesso indirizzo.

 

Fra le Città invisibili di Calvino ce n’è una più invisibile di tutte le altre, e da quella sarà giusto cominciare; il mondo, il suo mondo, va creato a poco a poco, e Sonia Bergamasco saprà farlo sbocciare e poi lussureggiare senza perderne una sola sfumatura di colore: dalla San Remo dove passò l’infanzia e la giovinezza, e dove imparò i nomi e la grana delle cose, alla Torino dove il fiume che l’attraversa può cambiare colore e consistenza, fino ad approdare a Roma dove più che la terra si dovrà osservare un geometrico cielo in subbuglio. Queste tre sono città che si vedono, ma se ne può inventare un’altra ancora, tutta da cancellare in una sbalorditiva avventura per voce narrante.

 

Italo Calvino, tutto in un punto 

Per dirla con il titolo di un suo racconto cosmicomico, Torino è il «tutto in un punto» di Calvino: è il luogo dove lo si ritrova intero, il luogo dove ha trascorso gli anni più movimentati e fecondi della sua vita creativa adulta, il luogo dove ha pubblicato quasi tutte le sue opere: dalla trilogia I nostri antenati alla serie delle Cosmicomiche, da Le città invisibili a Se una notte d’inverno un viaggiatore, dai racconti di Ultimo viene il corvo fino a quelli di Palomar.

Torino è la soffitta dove Calvino ha scritto le sue prime, rapide e luminose storie brevi, ed è la tranquilla maestosità del fiume Po, «azzurro» in un racconto di Marcovaldo. È la casa editrice Einaudi dove con altrettanta passione ha progettato i suoi libri e i libri degli altri, ed è la forza del movimento operaio, l’energia morale di quella Resistenza in cui aveva combattuto.

Torino, il punto da cui le storie di Calvino sono partite per girare il mondo, è anche il punto dove lo si può ritrovare in pieno: il punto dove riascoltare quelle storie avrà una risonanza irripetibile e unica, dalle sue avventure terrestri ed extraterrestri, alle cento e una imprese del suo Barone rampante, alle sue spericolate esplorazioni di città invisibili e visibili.

 

Sonia Bergamasco è nata a Milano, dove si è diplomata in pianoforte. Debutta nell’Arlecchino servitore di due padroni di Giorgio Strehler, ed è la Fatina dell’ultima edizione teatrale e televisiva del Pinocchio di Carmelo Bene. A teatro ha lavorato anche con Theodoros Terzopoulos, Massimo Castri e Glauco Mauri. 

Premio Duse 2014 per il suo lavoro d’attrice, è interprete e regista di spettacoli in cui l’esperienza musicale si intreccia più profondamente con il teatro. Tra gli altri Il ballo  (tratto dal racconto di  Irène Némirovsky) e  L’uomo seme, entrambi nati dalla collaborazione artistica con il Teatro Franco Parenti di Milano. Nel marzo 2017 dirige al Piccolo Teatro lo spettacolo Louise e Renée, ispirata a Memorie di due giovani spose di Balzac, di cui Stefano Massini cura la drammaturgia originale.

Nel corso della  lunga collaborazione artistica con il compositore Azio Corghi interpreta ruoli di cantante-attrice presso le principali sale da concerto italiane. Nel ruolo di Elvira nell’opera Il dissoluto assoluto su libretto di Jose Saramago, è al Teatro Sao Carlos di Lisbona nel 2005 e alla Scala di Milano nel 2006. Al Teatro San Carlo di Napoli, nel settembre 2017, è interprete e autrice della narrazione di scena nella versione da concerto del Fidelio di Beethoven diretta da Zubin Metha. In duo con il musicista Emanuele Arciuli interpreta un vasto repertorio per voce e pianoforte. Protagonista del  film  L’amore probabilmente  di Giuseppe Bertolucci. Nastro d'argento 2004  per  La meglio gioventù  di Marco Tullio Giordana; lavora con Bernardo Bertolucci, Giuseppe Piccioni e Franco Battiato. E’ la Regina madre del film  Riccardo va all’inferno di Roberta Torre e Luce nella commedia Come un gatto in tangenziale, diretta da Riccardo Milani. Premio Flaiano  come miglior interprete nel film De Gasperi di Liliana Cavani, riscuote  grande successo  nelle  serie Tv  Tutti pazzi per amore e Una grande famiglia di Riccardo Milani, ed è  Livia nella serie televisiva  Il  commissario Montalbano. Per il film Quo vado?, diretto da Gennaro Nunziante, vince il Premio Flaiano come interprete dell’anno, il Premio Alida Valli come migliore attrice non protagonista al Bari International Film Fest e il Premio CIAK d’oro.

 

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Il Grattacielo Intesa Sanpaolo, aperto dal 2015, è luogo di lavoro per oltre 2000 dipendenti della Banca e sede di incontri culturali per i cittadini, per i quali è diventato un elemento di identificazione simbolica. Ospita appuntamenti aperti al pubblico promossi da Intesa Sanpaolo con alcuni tra più importanti scrittori, attori, pensatori e artisti, e mostre temporanee in collaborazione con prestigiose istituzioni museali nazionali e internazionali. E’ nel circuito delle sedi di tutti i più grandi eventi culturali cittadini di cui la Banca è partner consolidato. Progettato dall’architetto Renzo Piano, ha una superficie di 7 mila mq e un’altezza di 166,26 m, 44 piani e coniuga innovazione architettonica, sostenibilità ambientale e integrazione tra ambienti di lavoro e spazi aperti al pubblico. Alimentazione geotermica, autoregolazione dell’illuminazione secondo la luce naturale e facciata a doppia pelle con lamelle di cristallo, ne fanno uno dei più avanzati edifici in termini ambientali.  Nel 2017 è stato insignito del Best Location Award; ha inoltre ottenuto il massimo livello di rispetto dei parametri ambientali (Platinum) secondo il protocollo internazionale LEED e nel 2016 è stato selezionato tra i 15 finalisti del premio per il miglior grattacielo del mondo dal Council of Tall Buildings and Urban Habitat di Chicago.

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