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TORINO, 20 March 2019

Teatro Festa di famiglia, com'è crudele il compleanno secondo Pirandello e Camilleri - Teatro Astra, Torino

Giovedì 21 - Domenica 24 marzo 2019

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Festa di famiglia è una riflessione sulle dinamiche di violenza e sopruso che si possono scatenare all’interno del nucleo familiare. Il pretesto per parlarne è il compleanno di una madre di sessant’anni festeggiata dalle sue tre figlie. Il testo nasce da un originale assemblaggio di testi di Luigi Pirandello: commedie e materiali estratti dalle sue novelle e dai romanzi tagliati e cuciti insieme dal gruppo Mitipretese sotto la guida speciale di un maestro di ironia qual è Andrea Camilleri.

 

Festa di Famiglia arriva al Teatro Astra da giovedì 21 a domenica 24 marzo per la stagione TPE. È una produzione di Centro di Produzione Teatrale La Fabbrica dell’Attore – Teatro Vascello e Centro Teatrale Bresciano.

 

 

Andrea Camilleri presenta Festa di famiglia

 

«Quando le quattro Mitipretese, che conoscevo e stimavo dai tempi che frequentavano l'Accademia, vennero a casa mia per chiedermi di collaborare ad un loro progetto, in realtà il progetto era già ben avviato e definito, tanto è vero che mi lasciarono sul tavolo una sorta di copione. La proposta naturalmente mi lusingò, venendo da quattro attrici di valore, di spessore e di grande intelligenza drammatica. M'interessò molto, quel giorno, anche quello che dissero sul loro metodo di lavoro. Ogni scena che scrivevano, la collaudavano sottoponendola alla prova. La recitavano. La prova pratica metteva immediatamente in evidenza le carenze, i passaggi non risolti, le ripetizioni, le cadute del testo. E loro, di conseguenza, dopo lunghe discussioni, provvedevano a riscriverlo.

 

Lessi il copione che mi avevano lasciato. C'era parecchio ancora da fare, ma sinceramente m'interessò in modo particolare, mi coinvolse. Le quattro avevano lavorato di fino, con lucido rigore, ritagliando battute e scene dal vasto repertorio pirandelliano allo scopo di comporre un'altra, nuova, originale, commedia adoperando sempre le parole di Pirandello.

 

Ma quale commedia? Finito di leggere, mi venne in mente che quella era la commedia sulla famiglia borghese che Pirandello avrebbe forse voluto scrivere ma non aveva osato.

Il puzzle non è un gioco d'azzardo. Questo particolare puzzle invece lo è. Io mi sono limitato solo a mettere qualche tassello al posto giusto. E questo va detto come riconoscimento al grande impegno profuso dalle quattro autrici-attrici».

 

Andrea Camilleri

 

 

Note di regia di Mitipretese

 

Ogni giorno avviene in Italia l’assassinio di una donna ad opera di un familiare: marito, fidanzato, padre, fratello. L’omicidio è solo la punta di un iceberg fatto di soprusi, percosse, umiliazioni fisiche e morali e la feroce violenza di genere che la nostra società cova al suo interno viene ancora definita «delitto passionale».

 

È proprio nel nucleo fondante della nostra società, nell’intimità della famiglia, dove in fondo non sta bene ficcare troppo il naso, che si perpetrano violenze inaudite e indicibili ai danni degli esseri più deboli, siano essi donne, anziani, bambini. In questi tempi di Family day la famiglia è cosa sacra, è baluardo di moralità, bandiera politica, e se nella cronaca nera si leggono ogni giorno vicende di omicidi e violenze, sono sempre opera di un «mostro», di un pazzo, di uno straniero, che non ha niente a che fare con noi persone normali e perbene.

 

Dovremmo invece renderci conto che tutto ciò ci riguarda ognuno di noi, interrogarci seriamente su cosa sono oggi le donne e gli uomini e su quali modelli di donna e di uomo ci stiamo tutti ripiegando. Non è compito del teatro trovare soluzioni, ma raccontare storie che assomiglino alla Storia in cui tutti siamo. Da qui nasce il progetto. Non volevamo prendere direttamente delle testimonianze di vita vissuta per ricostruirne le situazioni su un palcoscenico, ma abbiamo sentito l’esigenza di confrontarci con un autore che conoscesse a fondo la nostra realtà e che ci permettesse di trovare un filtro poetico tra noi e il tema.  Così è avvenuto l’avvicinamento a Pirandello, padre del nostro teatro borghese, che nel secolo scorso sulla famiglia e sulle relazioni problematiche uomo-donna ha fondato gran parte della sua riflessione. 

 

E proprio attraverso Pirandello abbiamo voluto raccontare una storia contemporanea: un punto di vista sulla famiglia che sembra superato per la nostra così evoluta società, ma che invece rispecchia ancora fedelmente quello che siamo (uomini e donne). Ma l’abbiamo anche tradito, Pirandello. Dopo aver letto tutti i suoi testi teatrali, abbiamo isolato le scene che ci sembravano centrate sul nostro tema, abbiamo scambiato le battute tra i personaggi, abbiamo cambiato genere ai personaggi, abbiamo creato un nuovo personaggio da due, tre già esistenti. Quello che ne è uscito è una nuova storia familiare: chi conosce Pirandello ne riconoscerà la provenienza e si divertirà o ne rimarrà sorpreso, colpito e anche offeso forse, chi Pirandello non lo conosce o non lo ricorda seguirà una storia nuova e autonoma.

 

Il metodo di lavoro adottato dal gruppo Mitipretese è un lavoro collettivo. Drammaturgia e regia, scrittura e messinscena. Il tema è drammatico e la storia che raccontiamo lascia pochi spiragli alla speranza, ma la sfida che ci proponiamo è quella di riuscire a raccontarne anche il lato tragicomico, di riuscire a vedere ciò che di grottesco e ridicolo si cela dietro le umane miserie, e speriamo che in questo Pirandello ci faccia da maestro.

 

Per affrontare un autore così complesso avevamo bisogno di una guida speciale. Nostro insegnante in Accademia, grande conoscitore di Pirandello e maestro di ironia, Andrea Camilleri ci è sembrato la persona più adatta a cui chiedere consiglio. Con nostra grande gioia è nato invece un progetto comune, un vero e proprio sodalizio.

 

 

La trama

 

È il giorno del 60° compleanno della mamma, Ignazia. Le figlie le hanno organizzato una piccola festa a sorpresa. La madre con un gran mal di denti, offesa del fatto che nessuno si sia ricordato del suo compleanno, è ignara di cosa hanno in serbo per lei le figlie. Dopo un’esplosione la madre uscirà per comprarsi da sola lo champagne per festeggiare, e gli altri in un’apparente calma ritrovata potranno preparare la festa. Al suo ritorno la madre avrà una sorpresa: dopo una canzone di benvenuto tutti, con la maschera dell’allegria e fra i più tipici convenevoli della famiglia italica (il regalo, «ah gli anni che passano», i cannelloni...) si dispongono attorno al tavolo per la cena. Ma non tutto va come dovrebbe andare. Si delineeranno tre inferni domestici: la coppia con dinamiche violente (Rico e Mina), la madre e la figlia adulta rimasta a casa con un rapporto malato, fatto di recriminazioni, violenze mai riconosciute, odio, dolori profondi non comunicabili e la coppia in crisi (Donata e Leone), forse la più normale, la più simile a noi, ma con una profonda insoddisfazione e desideri frustrati. Con addosso la maschera dell’allegria e tra tipici convenevoli familiari, tutti cercheranno di portare avanti la festa, tra sgradevolezze e canzoni di famiglia.

 

 

Mitipretese

 

Nel 2006 Manuela Mandracchia, Alvia Reale, Sandra Toffolatti, Mariàngeles Torres insieme a Mauro De Santis fondano Mitipretese, nel tentativo di ricavarsi un tempo e uno spazio di lavoro dove partecipare insieme alla creazione di ogni spettacolo. Drammaturgia, regia, spazio scenico e direzione degli attori sono frutto di un lavoro collettivo che, insieme a Mauro De Santis, ha permesso la nascita di spettacoli popolari apprezzati e riconosciuti, creando un precedente nel panorama teatrale italiano.


Lo spettacolo

Da giovedì 21 a domenica 24 marzo 2019

Teatro Astra, via Rosolino Pilo 6 - Torino

Orari: gio-ven-sab h 21; dom h 17

 

Festa di famiglia

da Luigi Pirandello

Collaborazione drammaturgica: Andrea Camilleri

Testo e regia: Mitipretese

 

Con Fabio Cocifoglia, Manuela Mandracchia, Alvia Reale, Diego Ribon, Sandra Toffolatti, Corinna Lo Castro

Luci e impianto scenico: Mauro De Santis

Direzione musicale: Sandro Nidi

Con canti dal vivo della tradizione popolare italiana e musiche originali

Produzione: Centro di Produzione Teatrale La Fabbrica dell’Attore – Teatro Vascello / Centro Teatrale Bresciano

 

Biglietti

INTERO: 22,00 €

RIDOTTO: 15,00 €

UNDER 26: 10,00 €

 

Info, biglietti e abbonamenti: www.fondazionetpe.it

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