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TORINO, 21 March 2019

Teatro Orestea, a Torino la trilogia di Eschilo nella rilettura Leone d'Argento di Anagoor

Martedì 26 - Domenica 31 marzo 2019 Teatro Astra, Torino

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Da martedì 26 a domenica 31 marzo 2019 arriva al Teatro Astra di Torino uno degli spettacoli più attesi della stagione TPE 2018-19: l’Orestea. Agamennone, Schiavi, Conversio nella versione del collettivo Anagoor con la regia di Simone Derai, e di cui TPE è co-produttore. La trilogia tragica di Eschilo viene condensata in uno spettacolo di 3 ore e 35 minuti (con intervallo): l’orario d’inizio degli spettacoli viene per questo anticipato di un’ora rispetto a quello abituale.

 

Rappresentata per la prima volta al Teatro di Dioniso ad Atene nel 458 avanti Cristo, l’Orestea di Eschilo è fra le grandi creazioni intellettuali dell’umanità. Si compone di tre tragedie: AgamennoneLe Coefore, Le Eumenidi. La storia si svolge al ritorno dalla Guerra di Troia: l’assassinio di Agamennone re di Argo da parte della moglie Clitennestra, la vendetta del loro figlio Oreste che uccide la madre, la persecuzione del matricida da parte delle Erinni e la sua assoluzione finale ad opera del tribunale dell’Areopago. Per la prima volta nella storia, la creatività e la riflessione artistica analizzano e portano sulla scena con forza archetipi fondamentali del nostro essere umani: la vendetta privata, la funzione mitigatrice della civiltà, delle leggi e dei tribunali, il rapporto mai risolto tra fato e libero arbitrio, fra dèi e uomini.

 

«I Greci – spiega la compagnia Anagoor - hanno inventato l’idea che l’essere finisca nel niente, sprofondando per sempre l’Occidente nel dolore. La filosofia nasce per portare rimedio a questo dolore che sta alla base dell’Occidente: per noi ogni cosa che muta transita per una fine assoluta, un annientamento totale che ci toglie il fiato e ci rende folli. La conseguenza tremenda di questa follia è che ogni esistenza percepisce la minaccia dell’annientamento ed è pronta a osare tutto. Eschilo, con il suo teatro che inizialmente è pratica filosofica, è il primo nella storia a dire no per mezzo del pensiero, un no assoluto a questo dolore. Oggi a noi mancano categorie in grado di farci percepire la scossa del sacro con cui il cittadino ateniese assisteva alle rappresentazioni tragiche. Anagoor affronta l’Orestea di Eschilo a partire da questa distanza incommensurabile».

 

È un’opera dall’attualità senza tempo che il collettivo veneto Anagoor - per mano di Simone Derai e Patrizia Vercesi - ha ritradotto per l’occasione dal testo greco originale e ne ha riscritto la drammaturgia attraverso un lavoro di scavo e di connessione con autori successivi che hanno ampliato la riflessione sui temi affrontati da Eschilo: Publio Virgilio Marone, il teologo Sergio Quinzio, i filosofi Emanuele Severino, Sergio Givone e Hannah Arendt, i poeti e scrittori Winfried Georg SebaldGiacomo LeopardiAnnie Ernaux ed Hermann Broch. Nella riscrittura di Anagoor il rapporto fra parola e idee, gesto e movimento, forme, corpi, oggetti scenici, inserti video e le arcaiche e sontuose maschere-costume in materia tessile intrecciano un connettivo di richiami simbolici che ne fanno un’esperienza teatrale ed emotiva arricchente e imperdibile.

 

Orestea di Anagoor ha meritato il Leone d’Argento alla Biennale Teatro di Venezia 2018: «Il lavoro di Anagoor – si legge nella motivazione - mai privo di una potente estetica, riesce ad avere una funzione divulgativa rispetto a grandi tematiche; Anagoor non è mai popolare nella scelta dei testi, eppure lo è, nobilmente, nella restituzione artistica. Ciò che rende il loro lavoro a tratti concettuale ma anche profondamente artigianale è il fatto che non demandano a nessuno la scelta artistica, riuscendo come collettivo a realizzare tutto da soli, dalla scrittura del testo alla costruzione di scene e costumi sempre di grande impatto, a tal punto che i loro spettacoli sono programmati in molti teatri italiani e stranieri».

 

 

Anagoor

 

La compagnia Anagoor (che trae il nome da un racconto di Dino Buzzati) è fondata da Simone Derai e Paola Dallan a Castelfranco Veneto nel 2000, configurandosi fin da subito come un esperimento di collettività. Oggi alla direzione di Simone Derai e Marco Menegoni si affiancano le presenze costanti di Patrizia Vercesi, Mauro Martinuz e Giulio Favotto, mentre continuano a unirsi artisti e professionisti che ne arricchiscono il percorso e ne rimarcano la natura di collettivo. Laboratorio continuo, aperto a professionisti e neofiti, Anagoor è l’alveo di una creazione aperta alla città e alle sue diverse generazioni, dove, in un tentativo strenuo di generare un’arte teatrale della polis, non trovano soluzione di continuità l’azione pedagogica nelle scuole, l’intervento sul territorio, il richiamo alla comunità, le produzioni della compagnia. Il teatro di Anagoor risponde a un’estetica iconica che precipita in diversi formati finali dove performing art, filosofia, letteratura e scena ipermediale entrano in dialogo, pretendendo tuttavia, con forza e in virtù della natura di quest’arte, di rimanere teatro.

 

Fra gli spettacoli: *jeug- (2008); Tempesta (2009), segnalazione speciale al Premio Scenario; Fortuny (2011); L.I. Lingua Imperii (2012), tra gli spettacoli vincitori del Music Theatre Now 2015; Virgilio Brucia (2014); Socrate il sopravvissuto / come le foglie (2016) candidato ai Premi Ubu come spettacolo dell'anno. Nel 2012 la compagnia approccia il teatro musicale con il film-concerto su Artemisia Gentileschi Et manchi pietà (rappresentato anche a MiTo Settembre Musica) cui fanno seguito due regie d'opera: nel 2013 Il Palazzo di Atlante di Luigi Rossi (1642), presentato alla Sagra Musicale Malatestiana di Rimini, e nel 2017 Faust di Charles Gounod, produzione del Teatro Comunale di Modena, Teatro Valli di Reggio Emilia e Teatro Municipale di Piacenza. Fra i premi ricevuti: il premio Jurislav Korenić a Simone Derai come miglior giovane regista al 53° Festival Mess (2012), il Premio Hystrio – Castel dei Mondi (2013), il Premio Anct per l'innovativa ricerca teatrale, il premio Hystrio alla regia (2016) e il Premio ReteCritica. Dal 2008 Anagoor ha la sua sede nella campagna trevigiana, presso La Conigliera, allevamento cunicolo convertito in atelier, e dal 2010 fa parte del progetto Fies Factory di Centrale Fies – Art Work Space.

 

 

Attorno allo spettacolo

 

Archive Alive! L’Orestea di Luca Ronconi dalle teche Rai

Lunedì 25 marzo, ore 17.30, Mediateca Rai (via Verdi 31, Torino). Per il ciclo Archive Alive! in occasione dello spettacolo Anagoor. Orestea la Mediateca Rai propone dall’Archivio Rai la ripresa televisiva a cura di Marco Parodi dello spettacolo teatrale Orestea diretto da Luca Ronconi nel 1974, con Mariangela Melato e Glauco Mauri (durata 1h31’). Introduce: Franco Prono (Università degli Studi di Torino/Dams). Ingresso gratuito, prenotazione obbligatoria: 011 8104858 - mediateca.torino@rai.it.

 

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Lo spettacolo

Da martedì 26 a domenica 31 marzo 2019

Teatro Astra, via Rosolino Pilo 6 – Torino

Attenzione! Gli orari di inizio degli spettacoli sono anticipati di un’ora rispetto a quelli abituali:

mer h 18; gio-ven-sab h 20; dom h 16

 

 

Anagoor

Orestea. Agamennone, Schiavi, Conversio

Sull’Orestea di Eschilo

 

Drammaturgia e traduzione dal greco: Simone DeraiPatrizia Vercesi

Orizzonte di pensiero e parola: S. QuinzioE. SeverinoS. GivoneW.G. SebaldG. LeopardiA. ErnauxH. BrochP. Virgilio MaroneH. ArendtG. Mazzoni

Con: Marco CicculloSebastiano FilocamoLeda KreiderMarco MenegoniGayané MovsisyanGiorgia Ohanesian NardinEliza G. OancaBenedetto PatrunoPiero RamellaMassimo SimonettoValerio SirnåMonica ToniettoAnnapaola Trevenzuoli

Danza: Giorgia Ohanesian Nardin

Musica e sound design: Mauro Martinuz 

Scene e costumi: Simone Derai

Realizzazione costumi e accessori: Serena BussolaroChristian MinottoMassimo SimonettoSilvia Bragagnolo

Scultura mobile: Istvan Zimmermann e Giovanna Amoroso – Plastikart Studio

Video: Simone DeraiGiulio Favotto

Light design: Fabio Sajiz

Assistenza tecnica: Mattia Dal Bianco

Assistente al progetto: Marco Menegoni

Assistente alla regia: Massimo Simonetto

Regia: Simone Derai

Produzione: Anagoor 2018 con il sostegno di Fondation d’entreprise Hermès nell’ambito del programma New Settings

Coproduzione: Centrale FiesTeatro Metastasio di PratoTPE – Teatro Piemonte EuropaTeatro Stabile del Veneto

Con la partecipazione alla coproduzione di Theater an der Ruhr supportato dal Ministero della Cultura e dello Sport della Renania Settentrionale - Vestfalia

Con il sostegno di Compagnia di San Paolo

Sponsor tecnici: Lanificio PaolettiPrintmateria3DZ

 

 

Biglietti

 

INTERO: 22,00 €

RIDOTTO: 15,00 €

UNDER 26: 10,00 €

Info, biglietti e abbonamenti: www.fondazionetpe.it

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