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TORINO, 08 May 2019

Musica Concerto | Concert by DEREK HAN & STRING TRIO KOSOVA Fondazione Merz Torino 10 maggio

ore 21 – ingresso libero

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Fondazione Merz
Via Limone,24
Torino 
tel 011.19719437  Link al sito 

Concerto Derek Han & String Trio Kosova | Salone OFF 10.05.2019 
STRING TRIO KOSOVA & DEREK HAN

10 maggio ore 21 – ingresso libero

“Confini”, concerto del celebre pianista Derek Han e del trio d’archi kosovaro, una riflessione sui confini nelle storie personali dei compositori, negli stili musicali e nell’immaginazione artistica

String Trio Kosova   KOSOVO
Sihana Badivuku, violin
Blerim Grubi, viola
Aristidh Prosi, cello

Derek Han, piano  USA



Il programma di questo concerto vuole offrire una riflessione sulla precarietà dei confini, intesi come barriere difficilmente valicabili.

Il compositore Lorenc Antoni, il cui brano “Malesorja” apre la serata, rappresenta per dato biografico, un paradigma di tale concetto: pur non essendosi mai mosso dalla sua terra natale, ha ricevuto nell’ordine la cittadinanza ottomana, quella serba, infine quella jugoslava e viene ora ricordato come compositore del Kosovo, nato in quella che è ora la Repubblica della Macedonia del Nord.

Seguono due brani di compositori kosovari, Valton Beqiri e Rexho Mulliqi, in parte ispirati dal folklore delle popolazioni locali. In questi brani si riconoscono tratti stilistici in parte caratteristici della musica albanese, insieme ad altre influenze balcaniche e reminiscenze del passato dell’antica Grecia, stemperando così le distinzioni etniche.

Il brano di Merz sposta invece il concetto di confine a quella che, nell’epoca dell’esplorazione interplanetaria, dovrebbe essere la sua posizione naturale: la progressive scoperta di nuovi mondi. Vi vengono infatti descritte alcune caratteristiche della meteorologia del pianeta Marte, dai venti violentissimi ai “dustdevils” , improvvisi tornado di polveri. Un impressionismo post litteram.

Infine il capolavoro schumanniano riporta il concetto di limite e di confine all’interno stesso dell’animo umano. Sono infatti ben note le schizofrenie e le personalità multiple che caratterizzarono la vita intima dell’autore, spingendolo agli estremi limiti del disagio psichiatrico.

Tutto il concerto si pone quindi come una variazione sul tema dello sconfinamento nell’arte, nella capacità degli artisti di sentire sempre il limite come uno stimolo e una sfida e mai come una barriera difensiva.

 

DEREK HAN

 

Nato negli Stati Uniti da genitori cinesi nel 1957, la sua carriera pianistica è stata straordinaria: dall’essere stato uno dei più giovani studenti ad ottenere il Diploma di Musica presso la famosa Scuola di Musica Juilliard di New York fino all’aver ricoperto il ruolo di Consulente Artistico dell’Orchestra Sinfonica di Stato di Mosca, Derek Han si è guadagnato una fama di livello internazionale.

La sua discografia è molto vasta: ha registrato opere di Mozart, Beethoven, Caikovskij e Haydn fino a Shostakovich ed Edward MacDowell, compositore americano del XX secolo.

La carriera internazionale di Derek Han inizia dopo la vittoria del Primo Premio e della Medaglia d’Oro al «Concorso Internazionale Pianistico di Atene». È apparso a Johannesburg e Pretoria nella serie di concerti per celebrare l’ottantesimo compleanno di Menuhin, che lo ha diretto insieme all’Orchestra Sinfonica di Varsavia sia in questa occasione che in un gala alla presenza del Presidente Nelson Mandela.

Ha effettuato numerose tournées con la Filarmonica di Mosca in Europa, l’Orchestra del Teatro Bolshoij in Inghilterra, Berliner Symphoniker in Europa e Stati Uniti, la Filarmonica di Varsavia in Asia, la Residentie Orchestra in Sud America, e la London Philharmonic e Buenos Aires Philharmonic in Europa. Ha inoltre suonato con la Royal Philharmonic Orchestra al Festival Hall di Londra, con i Berliner Symphoniker alla Phiharmonie di Berlino e con l’Orchestra Nazionale Ceca a Praga.

Numerosi i concerti con varie orchestre americane, tra cui le Sinfoniche dello Utah, di Chicago, del Delaware, di Indianapolis e di Saint-Louis, oltre alla regolare partecipazione ai più prestigiosi festival di musica da camera negli Stati Uniti, Europa e Australia. «Fanfare» – la più importante rivista americana nel campo della discografia classica – ha lodato la registrazione fatta da Derek Han dei Concerti per pianoforte di Mendelssohn con la Israel Chamber Orchestra diretta da Stephen Gunzenhauser per la sua «atmosfera di estrema vivacità ed eleganza». Ha inciso inoltre l’integrale dei Concerti per pianoforte di Beethoven con i Berliner Symphoniker, l’integrale dei Concerti per pianoforte di Mozart con la Philharmonia Orchestra, l’integrale dei Concerti per pianoforte di Haydn con la English Chamber Orchestra, i due Concerti per pianoforte di Caikovskij con l’Orchestra Filarmonica di San Pietroburgo, i due Concerti per pianoforte di MacDowell e il Concerto per pianoforte n. 1 di Shostakovich con la Chicago Sinfonietta, tutti per l’etichetta Pro Arte. Le più recenti incisioni di Han, per la BMG Classic’s Verdi, sono il Concerto per Piano n. 2 e la Rapsodia su di un Tema di Paganini di Rachmaninov, suonati con la State Symphony Orchestra di Mosca diretta da Pavel Kogan, e i Concerti per pianoforte di Chopin con la Royal Philharmonic Orchestra.

È stato Direttore Artistico dell’Orchestra Filarmonica di Zagabria dal 1988 al 1990 e Consulente Artistico dell’Orchestra Sinfonica di Stato di Mosca dal 1990 al 1992. Vive a New York City.

 

Han continua ad essere un artista molto ricercato, che appare regolarmente in tutta Europa, Nord e Sud America con orchestre di primo piano e in recital. Ha tenuto corsi di perfezionamento all’Università di Londra e al Conservatorio di musica centrale di Chelyabinsk in Russia, oltre che membro della giuria di concorsi musicali internazionali.

 

STRING TRIO KOSOVA

 

 

Il Trio d’archi del Kosovo è stato fondato nel 2003 dalle prime parti soliste della Kosovo Philharmonic Orchestra, Sihana Badivuku (violino), Blerim Grubi (viola) e Antonio Gashi (violoncello). Ciascuno dei componenti vanta una prestigiosa attività solistica e didattica in molti Paesi europei. Sin dalla sua fondazione l’ensemble ha partecipato ai principali festival e concerti in Kosovo e in tutta la regione circostante (Kosova KamerFest, ReMusica, ArsKosova Music Competition for Youth, Ohrid Summer Festival, Multi-Kulti), collaborando anche con noti artisti Derek Han, Pavel Vernikov,Francesco de Zan,Pieruiggi Camiccia,Mathew Barley,Bertrand Giraud,Maja Kastratovich, Stefan Wirth, Dino Mastroyiannis, Boris Previsich,Yesim Gokalp,Desar Sulejmani,Alfredo Oyaguez nelle formazioni di quartetto, quintetto, sestetto. Il repertorio del Kosovo Trio va dal Barocco agli autori contemporanei; i più noti compositori del Kosovo gli hanno dedicato dei lavori. L’intento del Trio é anche quello di promuovere la cultura musicale balcanica, e soprattutto la cultura Kosovara dopo la dichiarazione d’indipendenza, nei principali festival europei. Dal 2008 il nuovo violoncellista del Trio è Aristidh Prosi, primo violoncello e direttore artistico dell’Orchestra sinfonica della Radiotelevisione Albanese.

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