Cuneo News

CUNEO, 21 June 2019

Musica Il Marchesato Opera Festival porta a Saluzzo la musica antica e l’atmosfera culturale della Spagna

Dal 13 al 21 luglio 2019

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Dal 13 al 21 luglio torna il Marchesato Opera Festival (MOF). La rassegna concertistica di musica antica nata con l’obiettivo di alimentare la vocazione musicale della Città di Saluzzo, valorizzandone storia e patrimonio artistico, giunge quest’anno alla sua ottava edizione. Per oltre una settimana i prestigiosi palazzi dell'antica capitale del Marchesato (la Castiglia, l’Antico Palazzo Comunale, il chiostro e la chiesa di San Giovanni, l’ex monastero dell’Annunziata, Casa Cavassa, Villa Belvedere) e luoghi di altrettanto fascino simbolo delle Terre del Monviso quali il Castello di Lagnasco e la Collegiata di Revello, saranno alcuni dei gioielli architettonici che ospiteranno i concerti del MOF 2019. E come nelle precedenti tre edizioni, il MOF valica i confini nazionali per fare tappa a Embrun (Francia), con un concerto di organo nella prestigiosa cattedrale, nell’ambito del festival L’Heure de l’Orgue. Acá y Allá– ESPAÑAS, questo il titolo di un’edizione dedicata interamente alla Spagna: un chiaro omaggio a un’area geografica ritenuta fondamentale per la storia della musica barocca. Il Festival è organizzato dal Comune in collaborazione con la Fondazione Scuola di Alto Perfezionamento Musicale e la Fondazione Artea.

Per informazioni: Fondazione Scuola di Alto Perfezionamento Musicale, Via dell’Annunziata 1b – Saluzzo (CN) | www.scuolaapm.itapm@scuolaapm.it

tel. 0175 47031  | Facebook  MOF – Marchesato Opera Festival

 

L’edizione 2019 del Marchesato Opera Festival prenderà in esame sia la cultura musicale rinascimentale e barocca sviluppatasi attorno alla corte reale spagnola, sia l’influenza che questa esercitò sulla cultura indigena delle colonie sudamericane, come testimonia ad esempio la “Misa Criolla o Misa de indios”, un’opera piena di suggestioni, capolavoro del maestro argentino Ariel Ramírez.

 

“Dalla prima edizione del dicembre 2012, concentrata in due giorni, - sottolinea Roberto Pignatta, assessore alla Cultura del Comune di Saluzzo - sono trascorsi otto anni, durante i quali il Marchesato Opera Festival ha avuto una crescita importante e significativa sotto il profilo della qualità degli eventi, della durata della manifestazione, del numero degli spettatori, del coinvolgimento dei luoghi. Un successo non scontato, che ha premiato il coraggio di chi ha creduto che l’incontro tra la bellezza e la storia di Saluzzo e del territorio dell’antico marchesato e la magia delle sonorità della musica barocca potesse essere un connubio vincente”.

 

“Presentando l’ottava edizione del Marchesato Opera Festival, ci pare doveroso sottolineare quanto, dopo sette anni, l’appuntamento estivo con la Musica Antica nelle Terre Saluzzesi si sia ben innestato in un alveo che, sin dal 1974 con la prima edizione del Festival Internazionale di Saluzzo, accoglie iniziative e ospiti di grande rilievo, suscitando l’interesse di un pubblico sempre più numeroso e attento e stimolando le attività programmatiche delle numerose Istituzioni e Associazioni che da tempo operano sul territorio in ambito musicale” dichiara Ivano Scavino, direttore artistico.

 “L’ottava edizione del Marchesato Opera Festival in scena nei luoghi più suggestivi del Marchesato, consolida e accresce la collaborazione tra Fondazione Artea, Comune e Scuola di Alto Perfezionamento Musicale di Saluzzo iniziata lo scorso anno – aggiunge Alessandro Isaia, direttore Artea – Crediamo molto nelle potenzialità culturali di questo Festival e nelle opportunità uniche di confronto che offre avvicinando il pubblico generico a professionisti e artisti di rilievo nel panorama musicale europeo, anche grazie a contaminazioni contemporanee.”

Il programma del Festival si compone di oltre 20 appuntamenti, tra concerti, spettacoli e proiezioni, per nove giorni consecutivi di eventi che saranno arricchiti dalla possibilità di visite a tema nei musei di Saluzzo o nelle altre sedi storiche individuate.

Nell’allestimento dei concerti, accanto ad artisti professionisti ormai affermati, verranno coinvolti studenti senior adeguatamente selezionati, così da rendere il MOF un generatore di creatività e di formazione e non solo un'occasione di diffusione della cultura musicale. Per la nuova edizione segnaliamo il ritorno di alcuni grandi artisti che nel corso delle passate edizioni hanno saputo incantare letteralmente il pubblico: Francesco Corti, Eduardo Egüez e Pablo Valetti. Mentre sarà per la prima volta a Saluzzo Gabriel Garrido, maestro preparatore e direttore dell’opera finale.

Tra i musicisti professionisti spicca inoltre la presenza di Ferran Savall: figlio d’arte (suo padre è Jordi Savall e sua madre Montserrat Figueras), Ferran è un chitarrista e cantante catalano che attinge dalla musica antica e in particolare alla cultura mediterranea per creare un linguaggio artistico proprio, fresco e aggiornato.

Sarà riproposta anche quest’anno, inoltre, una serie di eventi con gli artisti del Cirko Vertigo, pensati per avvicinare alla musica antica anche un pubblico generico, creando contaminazioni con forme artistiche moderne.

Uno degli appuntamenti clou sarà la “Notte del Mof” che sabato 13 luglio chiuderà la prima giornata del festival con momenti di animazione musicale e teatrale in un percorso alla scoperta del centro storico della città, mentre tutti i siti museali cittadini (Castiglia, Casa Cavassa, Antico Palazzo Comunale, Casa Pellico, Convento di San Giovanni), rimarranno aperti dalle 21 alle 24 con ingresso gratuito e la possibilità di visite guidate. La serata culminerà nello spettacolo “Siete tutti pazzi! Una serata con Don Chisciotte” dove i testi ideati dal musicologo Corrado Rollin ed ispirati al romanzo di Miguel de Cervantes si alterneranno a immagini tratte dalla ricca filmografia dedicata al celebre romanzo spagnolo, il tutto corredato dalle musiche eseguite da Pablo Valetti con l’Orchestra Accademia La Chimera.

Altro appuntamento dedicato al cavaliere errante sarà sabato 20 luglio con “Il cuore di Chisciotte” di Gek Tessaro: uno spettacolo visionario e poetico, che propone un percorso di suggestioni liriche sul tema dei cuori in viaggio. I racconti si “animano” mediante l’utilizzo della lavagna luminosa, sulla quale Gek Tessaro realizza con tecniche diverse le immagini, creandole per la maggior parte sul momento.

Il MOF si concluderà domenica 21 luglio con “D. Zipoli: San Ignacio – Una giornata nelle missioni gesuitiche”, ad opera dell’Orchestra Accademia La Chimera e degli attori de La Tea Talía / Cantieri Teatrali con la regia di Raúl Iaiza. Una produzione inedita e originale in cui la musica interagisce con il teatro.

 

Con l’apertura alla Spagna il MOF è sempre più internazionale

Con la scelta di omaggiare la produzione artistica e culturale spagnola il MOF intende anche rafforzare ed ampliare la rete internazionale di artisti che già nelle edizioni passate hanno collaborato alla realizzazione del festival. In tal senso inoltre si sta avviando la procedura per inserire il festival nel network R.E.M.A, la più importante rete di musica antica in Europa di cui oggi fanno parte 86 organizzazioni appartenenti a 21 Paesi europei.

Nel periodo dal 1550 al 1660 la Spagna fu una delle principali protagoniste della scena europea non solo nella vita politica ed economica, ma anche in quella culturale, tanto che quel periodo è meglio conosciuto come “El Siglo de Oro”.

Le manifestazioni artistiche spagnole di tale periodo eccellono per bellezza e ricchezza: contemporaneamente all’espressione artistica di pittori quali Velázquez, Zurbarán, Ribera, o di autori immortali quali Cervantes, De Vega, de Quevedo, la corte spagnola favorì una intensa produzione musicale. Musicisti quali Antonio de Cabezón, Francisco de Soto, Mateo Flecha, prima, o come Antonio Soler e José De Nebra, più tardi, per citare i più famosi, fecero sì che all’egemonia politica spagnola si affiancasse una profonda influenza sulla vita musicale europea. E il dominio politico spagnolo su alcuni territori italiani favorì il passaggio di artisti come Domenico Scarlatti, Luigi Boccherini e Gaetano Brunetti all’interno del panorama musicale spagnolo.

Infine la ricchezza della produzione musicale spagnola ben presto si diffuse nei territori più remoti dell’impero, quali le colonie dell’America del Sud. Nel programma del MOF 2019 si prenderà in esame sia la cultura musicale rinascimentale e barocca sviluppatasi attorno alla corte reale spagnola, sia l’influenza che questa esercitò sulla cultura indigena delle colonie sudamericane.

 

IL PROGRAMMA

 

 

Giovedì 11 luglio - ore 18.00

Embrun (FRANCIA), Cattedrale

ANTEPRIMA DEL MOF

Flores de Música: les manuscrits pour clavier de Antonio Martín y Coll

concerto d'organo di Norberto Victor Broggini

 

Nella splendida cornice della Cattedrale di Embrun, il MOF incontra il festival "L’Heure de l’Orgue" con un concerto del maestro Norberto Victor Broggini e musiche tratte dalla raccolta Flores de Música di Antonio Martín y Coll.

 

Sabato 13 luglio - ore 17.00

Saluzzo, Piazza Vineis

Cirko Vertigo

 

Performance degli artisti del Cirko Vertigo nell’area pedonale cittadina per dare l’avvio al Festival con distribuzione ai passanti del programma.

 

Sabato 13 luglio - ore 18.00

Saluzzo, Giardini Scuola APM

Canciones de Catalunya e improvisaciones del Mundo

con Ferran Savall

 

Figlio d’arte, Ferran Savall è un cantante alla ricerca di una voce naturale. Il cantautore, in continua esplorazione della musica del mondo con particolare attenzione all’improvvisazione melodico – vocale in tutte le sue sfumature, ha creato uno stile linguistico assolutamente personale.

 

Sabato 13 luglio - ore 21.00

Saluzzo, centro storico

NOTTE DEL MOF

 

Musei aperti e percorso di animazione teatrale. I musei della città saranno aperti con ingresso gratuito dalle 21 alle 24 ed il centro storico si animerà di un percorso teatrale: "PALABRAS EN LA CALLE" con attori e allievi della Scuola APM di Saluzzo. Il pubblico sarà condotto alla scoperta della poesia e della letteratura spagnola.

Regia e direzione artistica a cura di Mario Bois.

  

 

Sabato 13 luglio - ore 22.30

Saluzzo, Villa Belvedere

“I pazzi siete voi!” Una serata con Don Chisciotte

di Corrado Rollin

con Gianluca Gambino

Musiche di Georg Philipp Telemann,

Ouverture-Suite, TWV 55:G10 "Burlesque de Quixotte"

Accademia La Chimera

Pablo Valetti, direttore

 

Nella naturale scenografia del parco di Villa Belvedere andrà in scena uno spettacolo nel quale i testi ideati dal musicologo Corrado Rollin ed ispirati al romanzo di Miguel de Cervantes si alterneranno a immagini tratte dalla ricca filmografia dedicata al celebre romanzo spagnolo, il tutto corredato dalle musiche dell’Ouverture-Suite, TWV 55:G10 "Burlesque de Quixotte" di Georg Philipp Telemann, eseguite da Pablo Valetti con l’Orchestra Accademia La Chimera.

 

Domenica 14 luglio - ore 18.00

Saluzzo, Sala Verdi - Scuola APM

Fuga sobre el training

con Raúl Iaiza

Regia: Torgeir Wethal

 

Studi su approcci “classici” al Training. Nell'ambito del progetto TeaTalìa/Laboratorio Permanente di Ricerca tra Musica e Teatro. Struttura di esercizi fisici e vocali concatenati, elaborati sotto la guida di Torgeir Wethal (Odin Teatret). Dal 2000 fino al 2010 questa struttura si è sviluppata attraverso incontri periodici, in Italia e in Danimarca. Dal 2007 la Fuga sul Training è il cardine pedagogico del progetto Regula contra Regulam/Educational, del Grotowski Institute (Wroclaw, Polonia).

 

Domenica 14 luglio - ore 21.00

Saluzzo, Chiesa San Giovanni

Misa de Indios – La Misa Criolla

Ensemble La Chimera

Luis Rigou, flauti andini e voce

Barbara Kusa, soprano

Eduardo Egüez, direttore

Coro del Friuli Venezia Giulia

Cristiano Dall’Oste, direttore

 

Nel libro Los hijos de los días, lo scrittore uruguayano Eduardo Galeano, facendo riferimento alla data del 12 ottobre 1492, scrisse che in quel giorno gli Indios scoprirono che erano indigeni, che vivevano in America, che erano nudi, peccatori, sudditi di un re ed una regina lontani e di un dio che stava in un altro cielo, che quel dio aveva inventato la colpa e i vestiti e avrebbe ordinato di mettere al rogo chi adorava il sole, la luna, la terra e la pioggia. Partendo da questa considerazione, è possibile dire che, in quel giorno, gli

 

 

 

 

Indios scoprirono anche che la musica e la cultura delle Americhe sarebbero state poi divise in pre e post colombiane. Da qui, la Misa de Indios si presenta come un vasto e articolato percorso attraverso la storia dell’altipiano andino e le sue melodie – ancestrali, coloniali e moderne – facendo risaltare l’immensa ricchezza del sincretismo religioso latinoamericano.

 

Lunedì 15 luglio - ore 18.00 

Saluzzo, Croce Nera

Rime e suoni alla Spagnola

Lezione del musicologo Dinko Fabris

con Eduardo Egüez e Juan José Francione, chitarre barocche

 

Il musicologo Dinko Fabris ci accompagnerà alla scoperta degli esordi della chitarra spagnola nell'Italia del Seicento partendo da un interrogativo: l'accompagnamento "rasgueado" di chitarra è un possibile modello per il basso continuo dello stile recitativo?

 

Lunedì 15 luglio - ore 21.00 

Saluzzo, Sala Verdi - Scuola APM

Serenata de las calles de Madrid - Boccherini da camera

Pablo Valetti, violino

Quartetto Accademia La Chimera

 

Non sappiamo come fossero le strade di Madrid del XVIII secolo. La tecnologia audiovisiva apparsa alla fine del XIX secolo che ci permette di ricordare il passato non era ancora disponibile. Per avvicinarsi ai suoni di paesaggi antichi, ci rimane un'interpretazione indiretta attraverso la musica programmatica. Luigi Boccherini, il grande violoncellista toscano che finì per stabilirsi alla corte di Madrid, compose, intorno al 1780, un'opera che cercava di ricordare i suoni che si sentivano nelle strade della città al calar della notte. Anche se per lui si trattava di un'opera minore, la "Musica notturna delle strade di Madrid" fece fortuna.

 

Martedì 16 luglio - ore 18.00

Saluzzo, Casa Cavassa

Saldivar Codex | Concerto-aperitivo

Juan José Francione, chitarra barocca

Carlotta Pupulin, arpa spagnola

 

Il Codice Saldívar fu scoperto nel 1943 a León, in Messico, dal musicologo Gabriel Saldívar. Le composizioni del Codice di Saldívar sono particolarmente brillanti, essendo basate su forme di danza popolare, alcune delle quali sono africane di origine messicana.

 

Martedì 16 luglio - ore 21.00

Lagnasco, Castello Tapparelli d’Azeglio

LOS MAESTROS DEL CLAVE

Opere di Soler, D. Scarlatti, de Nebra e de Albero

Francesco Corti, clavicembalo

 

 

 

Antonio Soler, nel 1736, all'età di soli sei anni, entrò nell'Escolanía de Montserrat dove iniziò i suoi studi di musica e organo con José de Nebra e Domenico Scarlatti. Quest'ultimo

 era un compositore della corte spagnola, quindi non sorprende che nell'opera di Soler si trovino influenze stilistiche di questo autore. E somiglianze significative si possono trovare nelle sonate per clavicembalo di entrambi i compositori (entrambi usavano salti larghi, non comuni per l'epoca): incroci ripetuti delle mani, passi di scale di terze e seste e l'uso dell'acciaccatura. L'influenza di Scarlatti sull'opera di Soler segna una base nelle composizioni di quest'ultimo: su questa Soler costruì il proprio temperamento e spirito, quasi in contrasto con quello di Scarlatti, più appassionato e drammatico.

 

Mercoledì 17 luglio - ore 18.00

Saluzzo, Antico Palazzo Comunale 

Diego Ortiz Toledano: Tratado de glosas | Concerto-aperitivo

Le viole sabaude

Carolina Egüez, Eleonora e Virginia Ghiringhelli,

Angelo Lombardo e Lukas Schneider, viola da gamba

 

Il 10 dicembre 1553, in uno dei momenti più splendidi della vita musicale ispanica, fu stampato a Roma il Trattado de Glosas sobre Clausulas y otros generos de puntos en la Musica de Violones nuevamente puestos en luz, di Diego Ortiz el Toledano. Riferimento indispensabile per lo studio della pratica strumentale del XVI secolo, quest'opera di Diego Ortiz offre un interesse eccezionale, sia dal punto di vista storico che per il suo valore artistico, poiché contiene gli esempi più belli di quello che fu il repertorio della Viola de gamba (= Vihuela de arco o Violón), e del Clavicembalo durante il Rinascimento musicale europeo.

 

Mercoledì 17 luglio - ore 21.00

Revello, Collegiata oppure Chiesa di Staffarda

Misa Hispanica

Artean Ensemble di Pamplona e Ensemble vocale dell’Accademia La Chimera

David Gálvez Pintado, direttore

 

Una Messa intrecciata con le tecniche polifoniche più elaborate di maestri quali Lobo, de Victoria, Vasquez, de Morales, con un’audace ed espressiva scrittura armonica, che ha spinto parecchi musicologi a tracciare paralleli tra queste opere e le celebri tele di El Greco, pittore di grande talento che visse a Toledo nello stesso periodo di Lobo (considerato dai suoi contemporanei e dai musicisti delle generazioni successive uno dei più grandi esponenti dell’epoca d’oro della polifonia spagnola). Allievo prediletto e poi devoto assistente a Siviglia di Francisco Guerrero, Lobo fu l’unico compositore della sua epoca ad aver ricoperto il prestigioso incarico di maestro di cappella sia nella cattedrale di Siviglia sia in quella di Toledo, che tra la fine del XVI e l’inizio del XVII secolo rappresentavano il vertice della chiesa spagnola.

 

 

 

 

 

 

Giovedì 18 luglio - ore 18.00

Castellar, Chiesa Parrocchiale

Tientos y diferencias | Concerto-aperitivo

Dmytro Kokoshynskyy

 

Un susseguirsi di melodie e diminuzioni di Arauxo, Cabezón, Cabanillas e Valente, napoletano uso alla pratica dell’intavolatura spagnola.

 

Giovedì 18 luglio - ore 21.00

Saluzzo, Antico Refettorio di San Giovanni

Sinfonie borboniche: Boccherini, Scarlatti/Avison

Orchestra Accademia La Chimera

Pablo Valetti, Maestro concertatore

 

Il riferimento evocativo di uno dei periodi più significativi e rilevanti della nostra storia si fonde coerentemente con questa esposizione di musiche, che attraverso i colori delle composizioni coglie il senso profondo della tradizione della Spagna e dell’Italia in epoca borbonica. Brillanti melodie si alternano in svariati formati ritmici, regalando composizioni eleganti e senza tempo.

 

Venerdì 19 luglio - ore 18.00

Saluzzo, Villa Belvedere

El retablo de las maravillas/Miguel de Cervantes

Valentina Papis, Francesco Zanetti e gli alunni di teatro del Mof 2019

Nell’ambito del progetto TeaTalía/Laboratorio Permanente di Ricerca tra Musica e Teatro

 

Nel repertorio teatrale meno indagato del Cervantes Il teatrino delle meraviglie rappresenta, attraverso quadri popolareschi, le spietate persecuzioni razziali contro ebrei nati o convertiti ma anche processi a salvaguardia della razza cristiana. Due ciarlatani portano il loro teatrino in un borgo rurale, avvertendo il pubblico che i “portenti” saranno visibili solo a chi non ha sangue ebreo nelle vene. Ognuno quindi vede o fa finta di vedere quello che vuole e per non compromettere la propria reputazione preferisce fingere stupore ed entusiasmo.

 

Venerdì 19 luglio - ore 21.00

Saluzzo, Giardini Scuola APM

Diario de viaje del Conde de Villamediana

Ensemble La Chimera

Céline Scheen, soprano

Eduardo Egüez, direzione

José Luis Torrijo, voce recitante

Raúl Iaiz, messa in scena e drammaturgia

 

Personaggio ambiguo e pieno di eccessi, il Conte di Villamediana Juan de Tassis y Peralta (1582-1622)fu uno dei più brillanti poeti spagnoli del XVII secolo. Cresciutonegli ambienti dipalazzo, era aggressivo, sfacciatoe donnaiolo e prestoacquisì la reputazionedi libertino, amante del lusso, delle pietre preziose, delle carte e dei cavalli. Condusse

 

 

una vita disordinatada giocatored’azzardo, diventandoun temibile avversariosul campo per la suagrande intelligenza, esuoi molti affairs amorosi, congiunti con le satire spietate e piccanti, lo resero un personaggio inviso alla corte, procurandogli più di un esilio.

 

Sabato 20 luglio - ore 19.00

Saluzzo, Giardini Scuola APM

Pòlemos Ballade

di blucinQue e Pequeñas Huellas

 

Estratto di circo musica e teatro-danza dal percorso del progetto vincitore di Boarding Pass Plus 2018 per Qanat arte e Spettacolo.

 

Pòlemos e Ares (conflitto e guerra) sono gli universi mitici che verranno esplorati da sette giovani artisti i quali spingeranno la nostra immaginazione nel recesso meno luminoso e più inquietante dell’anima e cioè in quella parte di noi capace di provare ciò che James Hillman definisce il “terribile amore per la guerra”. Il mito ci interroga: come possiamo parlare in modo sensato di pace se non comprendiamo questa umana, intrinseca, ineludibile inclinazione? Come può essere possibile altrimenti un’azione preventiva? Ci interessa, come punto di partenza, indagare ciò che di furioso e incontenibile ci accomuna come esseri umani, per immaginare se “l’ossessività intollerante, la pulsione alla conquista” si possano “convertire in fare creativo”. La sua realizzazione vede la collaborazione di Sabina Colonna-Preti (Associazione PEQUENAS HUELLAS), per quanto concerne musiche e sonorità, e di Pietra Selva (Associazione VIARTISTI TEATRO) per il percorso di stesura drammaturgica.

Progetto dell’Associazione Qanat Arte e Spettacolo e della Compagnia blucinQu cofinanziato dal MIBAC nel quadro del bando Boarding pass plus.

 

Sabato 20 luglio - ore 21.00

Saluzzo, Cinema Teatro Magda Olivero

Il cuore di Chisciotte

di e con Gek Tessaro

 

Spettacolo visionario e poetico, che propone un percorso di suggestioni liriche sul tema dei cuori in viaggio. I racconti si “animano” mediante l’utilizzo della lavagna luminosa, sulla quale Gek Tessaro realizza con tecniche diverse le immagini, creandole per la maggior parte sul momento: nascono così scenografie bizzarre, divertenti e poetiche. Costruzioni effimere che vivono, crescono e si concludono con la fine del brano.

 

Domenica 21 luglio - ore 21.00

Saluzzo, Chiesa San Giovanni

D. Zipoli: San Ignacio – Una giornata nelle missioni gesuitiche

Orchestra Accademia La Chimera

La TeaTalía/ Cantieri Teatrali

Regia e drammaturgia: Raúl Iaiza

con la partecipazione di Valentina Papis e Francesco Zanetti

Direzione: Gabriel Garrido

 

 

La musica barocca come strumento di evangelizzazione. Il cosiddetto Barroco Misional è il repertorio che si suonava nel XVII e XVIII secolo nelle antiche riduzioni gesuite che si diffondevano in Argentina, Brasile, Paraguay e Bolivia. Per i gesuiti la musica aveva una funzione essenzialmente religiosa, motivo per cui la maggior parte delle opere conservate negli archivi sono destinate alla liturgia. Gli indios ereditarono questo valore della musica e conservarono con zelo le partiture, copiandole più volte mentre si deterioravano.

 

 

Tutti gli eventi sono ad ingresso libero e gratuito fino ad esaurimento posti.

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