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TORINO, 04 August 2019

Varie Inaugurazione murale contro il razzismo di Mono Carrasco - MAU - Museo di Arte Urbana Torino

in via Rocciamelone 9 l'opera del più significativo muralista cileno

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Sabato 3 agosto 2019 nel cortile di via Rocciamelone 9, posto frontalmente ai numeri 12 e 14 della via, si è tenuta l'inaugurazione della nuova opera contro il razzismo del più significativo muralista cileno, Hector "Mono" Carrasco.
L'opera è stata prodotta dal Museo d'Arte Urbana, con la collaborazione della Cabina dell'Arte Diffusa di Daniele D'Antonio.

Ospite speciale della serata l'atleta delle Fiamme Gialle Daisy Osakue


Eduardo "Mono" Carrasco è il nome, clandestino e provvisorio, di Hector Carrasco (Santiago del Cile 1954), grafico, muralista, promotore culturale , fondatore della Brigada Ramona Parra (gruppo muralista cileno). L'artista vive e lavora in Italia dal 1974, anno in cui è arrivato dal suo paese come rifugiato politico, dopo l'avvento della dittatura di Augusto Pinochet
www.muralescarrasco.com



Il MAU - Museo d’Arte Urbana di Torino è il primo progetto in fase di concreta realizzazione, in Italia, avente come scopo il dar vita ad un insediamento artistico permanente all’aperto collocato all’interno di un grande centro metropolitano, con il valore aggiunto di essere un'iniziativa partita non dall’alto ma dalla base, con il consenso e il contributo fondamentale degli abitanti.

Il nucleo originario del MAU è sito nel Borgo Vecchio Campidoglio, un quartiere operaio di fine’800, collocato tra i corsi Svizzera, Appio Claudio e Tassoni, e le vie Fabrizi e Cibrario, non distante dal centro cittadino.

Una porzione di spazio urbano miracolosamente salvatasi dagli sventramenti operati dal Piano Regolatore del 1959,  che ha mantenuto pressoché intatta la sua struttura a reticolo costituita da case basse con ampi cortili interni dotati di aree verdi, suddivise da vie strette, il tutto a favorire il rapporto di comunanza tra gli abitanti e una tipologia di insediamento, in una zona semicentrale di Torino, tale da farne un “paese nella città”.

Dal 1995 al 2017 sono state prodotte 123 opere murarie all’interno del Borgo Vecchio, alle quali si sono affiancate, dal maggio 2001, altre 35 nuove installazioni costituenti la “Galleria Campidoglio”, opere realizzate da 99 artisti. Quest’ultima, componente organica del Museo d’Arte Urbana, è sorta per volontà del Centro Commerciale Artigianale Naturale Campidoglio, all’interno delle iniziative del Piano di Qualificazione Urbana, promosso dagli Assessorati al Commercio di Comune e Regione. Si tratta di opere formato cm. 70 X 100, collocate permanentemente sulle pareti tra i negozi di via Nicola Fabrizi e corso Svizzera, protette da teche di plexiglas, che sono state dotate di illuminazione permanente. Da una proposta del 2008 dell'artista e grafico Vito Navolio si realizza il progetto Panchine d'Autore, tra il 2010 e il 2014 venono decorate tutte le panchine di piazza Moncenisio, quelle nel giardino del Centro Orientamento Scolastico Professionale del Comune di Torino in via Bardassano 5/a e quelle nell'area davanti all'ingresso della galleria commerciale; l'attività è continuata negli anni in collaborazione con associazioni, istituzioni culturali e istituzioni scolastiche.

Il 12 aprile 2011 la Giunta Comunale di Torino ha istituito il Comitato Museo Arte Urbana e la Sottocommissione Arte Pubblica per il quartiere Campidoglio. Con questo atto il MAU diventa ufficialmente una nuova struttura museale cittadina. Il 1 aprile 2014 il MAU viene inserito, nell’ambito di una delibera quadro sull’arte pubblica a Torino, tra le realtà storiche riconosciute.

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