Torino News

TORINO, 11 August 2019

Musica Circolo della musica Rivoli | I primi annunci della nuova stagione

Uzeda, Joan As Police Woman, Jennifer Gentle, Dillon, The Strumbellas, Efrim Menuck (Godspeed You! Black Emperor), Stefano Pilia

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  Joan As Police Woman
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17 eventi da febbraio a maggio, 11 sold out, la maggior parte in prevendita, con quasi 4000 partecipanti: questi alcuni numeri del Circolo della musica. Il primo a calcare il palco è stato Lee Ranaldo. Chitarrista, tra i migliori di tutti i tempi, cantante e poeta di Long Island, fondatore dei Sonic Youth, ha inaugurato – con il primo "tutto esaurito" – il rinnovato spazio di cultura musicale di Rivoli che ha dato nuova vita alla storica Maison Musique. Era il 12 febbraio 2019. Questa la data di inizio del viaggio sonoro che ha portato sul palco artisti italiani e internazionali, vere leggende del suono alternativo, esploratori della più innovativa elettronica, musicisti fuori dalle rotte tradizionali, e cantautori che si sono confrontati faccia a faccia. Perché al Circolo della musica niente è lasciato al caso: i 17 live della scorsa stagione sono stati inseriti in 4 differenti rassegne, ognuna con la propria identità, per restituire la complessità del discorso sulla musica oggi, ed esplorare il presente attraverso differenti performance, generi e voci.

 

Tra i fatti memorabili e curiosi che si ricordano: l’intima intervista a Lee Ranaldo condotta da Maurizio Blatto, che ha seguito il concerto; il live sold out di Colin Steson, videoregistrato e messo online, ha collezionato in pochissimi giorni oltre 10 mila visualizzazioni; il videoclip degli I Hate My Village, attualmente in heavy rotation sul web, è stato interamente girato al Circolo della musica; tutto esaurito anche per Bianco con il Tutto d’un fiato tour, e per Nada, che a Rivoli ha portato il nuovo lavoro È un momento difficile, tesoro. Tra i migliori live del loro intero tour, quello dei Massimo Volume con Il nuotatore, senza dimenticare l’esclusivo show di Giancane con i disegni live di Zerocalcare, inaugurato da Rivoli e ora richiesto ovunque. E ancora, il concerto dell’inedita coppia Paolo Benvegnù e Marina Rei, ma anche l’unica data italiana del pianista Lubomyr Melnyk, classe 1948, autentico innovatore del pianismo contemporaneo che ha appena ricevuto la nomination come miglior compositore di colonne sonore.

 

Nei primi mesi del 2019, le rassegne che hanno scandito il calendario sono state: Letteratura post-rock, dedicata al suono alternativo nazionale ed internazionale; Scultori di suono, sulla nuova musica digitale e arti audio-visive; Non abbiamo bisogno di parole, dove protagonista è stata la musica strumentale; infine Cinque x duo, sulla musica d’autore esclusivamente in formato duetto. Da settembre a dicembre 2019 sono altri quattro i percorsi curati dal direttore artistico del Circolo della musica Gianluca Gozzi, per una nuova sorprendente stagione di musica dall’Italia e dal mondo.

 

La programmazione, così impostata, ha permesso di coinvolgere un pubblico trasversale, sia anagraficamente che geograficamente. I ventenni e trentenni hanno preso d’assalto la biglietteria per Giorgio Poi, i quarantenni e cinquantenni non si sono fatti scappare Lee Ranaldo, per esempio. Per assistere ai live è arrivato pubblico sia da Torino che dalla provincia.

 

Il Circolo della musica si conferma lo spazio per chi è curioso e cerca esperienze che vadano oltre le convenzioni, in un centro riqualificato e curato, dove il pubblico può godere della comodità di un luogo accogliente, con cocktail bar e spazi di incontro. A due passi dall’auditorium si trova il ristorante In Famiglia, forte della cucina firmata dallo chef Mario Ferrero che unisce tradizione e innovazione. Apprezzato anche il servizio navetta gratuita, attivo per tutti i concerti, e riconfermato per i prossimi live.

 

Un esordio di successi per il Circolo della musica che ora guarda al futuro, alla seconda stagione di live che prende il via a settembre 2019, in via Rosta 23, Rivoli. Come anticipato, è confermata la suddivisione dei concerti in quattro nuove rassegne, intreccio di suoni, sguardi, parole e storie.

 

Le rassegne

Ecco le novità: Il Bel Paese, dedicata a quanto di più interessante, originale e innovativo emerge nell’enclave musicale nostrana; Girls just wanna have fun, viaggio ampio e pieno di sorprese nell’universo della musica al femminile; Figli delle stars, sulla musica indipendente internazionale, capace di raccontare nuovi orizzonti dove gli altri costruiscono muri; e infine spazio a Soulful Songwriters, esperienze d’ascolto curate dal musicteller Federico Sacchi, per scoprire o riscoprire tre figure straordinarie e imprescindibili della black music.

 

Il Bel Paese

Una serie di appuntamenti dedicati alle novità, ma anche alle storiche espressioni musicali made in Italy. La frase idiomatica che, per antonomasia, racconta l’Italia, è stata scelta per la rassegna pensata per far emergere band e cantautori talvolta esclusi dalle più diffuse logiche di mercato. Sul palco, artisti che si contraddistinguono per la propria originalità, capaci di stravolgere le convenzioni per esprimersi nel modo più autentico.

 

Tra i primi nomi confermati, Uzeda, sabato 28 settembre, ore 21.30, band di Catania, la cui musica è paragonabile al vulcano che adombra la città siciliana: musica ardente come lava fusa ed esplosioni di rumore per un rock intransigente, appassionato e onesto. Quocumque jeceris stabit è il loro nuovo album, uscito il 12 luglio 2019, otto nuove tracce di puro UZEDA sound, sapientemente registrato e mixato da Steve Albini e masterizzato al Chicago Mastering Service da Bob Weston (biglietto € 10, acquistabile a breve al Circolo dei lettori e online su vivaticket.it).

 

Attesi i Jennifer Gentle, venerdì 8 novembre, ore 21.30, rock band psichedelica, la prima in Italia a firmare un contratto con la leggendaria etichetta di Seattle, Sub Pop Records, che ha scritturato, tra gli altri, i Nirvana. Dall’esordio nel 2001 con I Am You Are, i JG sono tra le band italiane più conosciute all’estero, annoverando tra i propri fan Graham Coxon e Jarvis Cocker. Fermi da ormai quasi un decennio, i JG, guidati da Marco Fasolo, ora in tour con gli I Hate My Village, tornano sulle scene con un nuovo album di inediti in uscita in autunno per La Tempesta Dischi. Si chiamerà semplicemente Jennifer Gentle, e arriverà a 9 anni di distanza dal precedente Concentric.

 

Girls just wanna have fun

Irriverenti, coraggiose, magnetiche. Sono le donne in musica, protagoniste della rassegna al femminile che ruba il titolo alla canzone resa celebre da Cyndi Lauper, inno colorato e chiassoso del femminismo Anni Ottanta. Tra rock ed elettronica, una serie di autoritratti di donne di talento, caparbie e creative.

 

Una staffetta di voci diverse e affascinanti, che comincia con Dillon, giovedì 10 ottobre, ore 21.30, unica occasione per vedere dal vivo la straordinaria artista, cantante e pianista di origini brasiliane, ora residente a Berlino. La sua voce morbida e seducente è inconfondibile, come la sua musica, che dal suo esordio This Silence Kills del 2011 non smette di far parlare di sé (biglietto € 10, acquistabile a breve al Circolo dei lettori e online su vivaticket.it).

 

Seconda artista confermata, una delle più stravaganti songwriter di oggi. È Joan As Police Woman, venerdì 22 novembre, ore 21.30 che torna con Joanthology, multi-album che contiene i suoi migliori successi ma anche brani inediti. Multistrumentista, ha collaborato tra gli altri con Nick Cave e Rufus Wainwright. Ha scelto per sé un nome che si ispira ai polizieschi Anni Settanta e questo slogan: Beauty is the new punk rock (biglietto € 12, acquistabile al Circolo dei lettori e online su vivaticket.it).

 

Figli delle stars

Nel titolo della rassegna dedicata alle musiche indipendenti risuona una delle più belle canzoni italiane degli ultimi quarant’anni, Figli delle stelle di Alan Sorrenti, registrata tra l’Italia e la California nel 1977 con la collaborazione di artisti di fama internazionale. Attraversando le generazioni, narra ancora oggi quello che siamo: esseri universali, fatti della stessa sostanza degli astri, senza limiti né confini. Dichiara, quindi, il nostro appartenere al mondo. Gli artisti che si avvicendano sul palco del Circolo della musica sono quelli che più sanno come eludere le convenzioni per inventarne di nuove, capaci di raccontare orizzonti, superando le frontiere. Figli delle stars è una rassegna internazionale, pensata per abbattere ogni tipo di barriera.

 

Il primo live confermato è quello di The Strumbellas, sabato 5 ottobre, ore 21.30, band folk-pop canadese, formatasi a Toronto nel 2008. La fama internazionale è arrivata nel 2016 grazie al singolo Spirits, da oltre 58 milioni di visualizzazioni su YouTube, e ora The Strumbellas tornano con il disco Rattlesnake, pubblicato per Glassnote Records (biglietto € 15, acquistabile a breve al Circolo dei lettori e online su vivaticket.it).

 

Soulful Songwriters

Sono tre esperienze di ascolto curate dal musicteller Federico Sacchi, che raccontano, attraverso tre figure imprescindibili, l’emergere della figura del singer/songwriter. Infatti, fino alla fine degli Anni Sessanta, nell’industria della musica soul americana, le competenze erano ben definite: c’era chi si occupava di scrivere canzoni e chi di interpretarle. Quelli che in Italia sono chiamati “cantautori” vennero inizialmente guardati con sospetto dal music business, pionieri la cui musica all’epoca non venne compresa completamente.

 

Soulful Songwriters racconta la storia di tre di questi pionieri. Tre figure fondamentali per l’evoluzione della black music, visionari dimenticati o mistificati dal grande pubblico, spesso liquidati come “nomi di culto”, che in realtà hanno influenzato con la loro musica e le loro parole alcuni dei più grandi artisti degli ultimi 30 anni. Sono Donny Hathaway, genio puro afflitto dal disagio mentale, Terry Callier, mistico che con la sua volontà ha saputo rinascere artisticamente tre volte, e Bill Withers, self made man che per un istante ha incarnato il sogno americano.

 

La prima esperienza di ascolto è giovedì 26 settembre, ore 21.30. È Donny Hathaway – Ritratto di un Genio interrotto, artista che con la sua musica ha toccato il cuore di milioni di persone ed ha esercitato un’influenza enorme su generazioni di artisti.

(Singola esperienza d’ascolto € 10, acquistabile a breve al Circolo dei lettori e online su vivaticket.it)

 

L'anteprima Torino Spiritualità è al Circolo della musica

Il festival che da quindici anni invita a indagare se stessi e il proprio tempo attraverso l’incrocio di fedi, culture e religioni, torna dal 26 al 29 settembre 2019. La XV edizione è Ad infinita notte, quindi dedicata alle dimensioni del buio, alle facce dell’ombra e ai motivi della veglia. Al Circolo della musica, anticipa il festival il live di Efrim Manuel Menuck e Kevin Doria are Sing Sinck, Sing + Stefano Pilia.

 

Lunedì 23 settembre, ore 21, sul palco il primo progetto comune dei due artisti, è Sing Sinck, Sing, tra presenze notturne e presentimenti di disastri imminenti. Efrim Manuel Menuck, già Godspeed You! Black Emperor, Thee Silver Mt. Zion Memorial Orchestra e Kevin Doria, già Growing e Total Life, restituiscono il frutto della propria collaborazione in un live che restituisce in musica la lotta contro il moderno oblio delle coscienze. A loro si aggiunge Stefano Pilia, chitarrista e compositore elettroacustico (biglietto € 10, acquistabile a breve al Circolo dei lettori e online su vivaticket.it).

 

I prossimi live saranno annunciati entro metà settembre.

 

Info e biglietteria

A breve prevendite al Circolo dei lettori (via Bogino 9, 10123, Torino)

A breve prevendite online su vivaticket.it

Navetta gratuita, prenotazione obbligatoria 0114326827 | info@circololettori.it

Partenza della navetta ore 20.30 da Piazza Carlo Felice, arrivo Circolo della musica ore 21.

A fine concerto, la navetta ritorna a Torino, sempre in Piazza Carlo Felice.

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