Torino News

TORINO, 28 August 2019

Mostre Irina Gabiani | Project room: Mattia Ferretti - Raffaella De Chirico Galleria d'Arte Torino

da Giovedì 19 settembre 2019

irina_gabiani_project_room_mattia_ferretti_raffaella_de_chirico_galleria_d_arte_torino_news_torino_torino_piemonte
Condividi

Giovedì 19 settembre, in occasione dell'apertura di TAG Turin Art Galleries, la galleria De Chirico presenta la personale di Irina Gabiani, eclettica artista georgiana che lavora con il disegno, la pittura, l'installazione, il video e la performance.
È il concetto di Universo ad interessare la sua ricerca artistica, il "grande organismo" al quale tutto è interconnesso, perché tutto è Uno.
Legami familiari, componenti elettrici, mani che diventano ramificazioni per unirsi ad altre parti del corpo, capelli, il DNA. Gli elementi che l'artista utilizza per la sua produzione sono frammentazioni tese alla ricerca di unicità, l'individuo che diventa albero genealogico perché parte di una "costellazione" familiare, di cui porta nel suo storico biologico successi e fallimenti, ansie ed ambizioni. L'essere umano ha sulle spalle l'ereditarietà biologica e memorica, che è universo personale ma anche totale, attraverso un continuo scambio di messaggi atavici e contemporanei.
Gabiani si serve dell'aspetto creativo per "srotolare" letteralmente ai nostri piedi metri di lavori su carta e su tela, intrinsechi di "Poesia senza fine", per dirla alla Jodorowsky: srotola il corpo e lo ricompatta, stende l'Universo, lo sbriciola e lo ricompone, ce ne mostra i dettagli nel tentativo di arrivare al sentircene connessi e parte di un disegno totale.

La proiezione di 5 video di Irina Gabiani (accompagnati dalla musica di Ruggero Laganà, appositamente creata) dal titolo “Sinestesia Universale”, dedicati agli elementi dell’universo (“aria”, “terra”, “acqua” e “fuoco” e completati dal quinto video dedicato all’Universo) e un percorso performativo accompagnano la personale di Gabiani, a completamento di una ricerca estremamente generosa, che necessita anch'essa di nutrirsi di assoluto per potersi esprimere appieno.


MATTIA FERRETTI: AXIS MUNDI

L'Axis Mundi è un termine proprio della storia delle religioni con il quale generalmente si usa indicare la nozione di "asse dell'universo". Nel linguaggio simbolico è inteso come un asse verticale che, situato al centro dell'universo, si offre da tramite tra il regno dei vivi e il regno dei morti.
È un immaginario presente in molte società arcaiche e si configura nelle differenti mitologie come la circoscrizione di una zona sacra, l'immagine di un luogo specifico che assume la precisa funzione di collegamento tra Cielo e Terra.
Diffuso in tutto il mondo sotto forma di pilastro, palo, albero o montagna, l'Axis Mundi rappresenta il limite estremo del mondo fisico e -nell’epica greca e più frequentemente in tutta la letteratura di genere- viene individuato attraverso la metafora del viaggio, come il raggiungimento di un luogo “ideale”.
Attinente alla sfera semantica dell’infinito filosofico, rievoca l’immagine narrativa di un percorso al compimento del quale, tra l’ineluttabilità degli eventi, sarà ammesso ricongiungersi al luogo unitario, alla realtà dove tutto ha avuto origine (Apeiron). Una dimensione primordiale, un luogo non definito, illimitato, infinito, dove si può desiderare di cogliere la realtà essenziale del Mondo e delle Cose.
Con questo progetto Ferretti desidera svelare il tema generale del suo intero progetto di ricerca (cfr. Su Fondamenti Invisibili) e, in maniera più esplicita, rievocare nell’immagine di quel luogo così lontano il Locus Amoenus su cui sinora si è svolta l’intera ricerca.
L’albero di magnolia, idealmente assunto a medium della funzione di Axis Mundi, si offre come il punto d’inizio assoluto attorno al quale ruota la natura dell’intervento dell’artista. All'unisono con il centro del patio, nella circonferenza del grosso vaso di pietra dove sormonta l’albero, Ferretti posiziona lo schema di un centro sacro.
La simbologia dell'asse dell'universo si completa così nel centro esatto dell’interno cortile della galleria, con un intervento site-specific, e si restituisce come la composizione di un giardino di ghiaia.
All’interno della Project Room, su quattro display viene spiegato il “disegno” su cui è stato progettato lo schema del centro sacro.
Scomposto su quattro livelli di retino VTR, componibili in un'unica immagine, una croce greca, sovrapposta a una stella a otto punte, costituisce il modulo infinito sul quale si compone lo schema del giardino di ghiaia.
Axis Mundi è una ricerca iconografica e consiste nella rappresentazione pittorica dello schema di un centro sacro.




Raffaella De Chirico Arte Contemporanea
Via Della Rocca, 19
Via Giolitti, 52
10123 – Torino

Orari:
Venerdì e sabato 11-19
Altri giorni e orari su appuntamento
www.dechiricogalleriadarte.com
info@dechiricogalleriadarte.it

Riviste di informazione e spettacolo gratuite - Proprietà Edizioni BLB
Aut. Trib. di Bologna N. 6191 del 10/05/93 - Iscrizione al Registro Naz.della Stampa n° 4734
Direttore responsabile Fabio Licata - P.I. e C.F. 06750950013
Num. Registro Imprese Torino 06750950013 REA 809519
Per contattarci

Credits
  • ideazione - sviluppo frontend - sviluppo backendcrop