Torino News

TORINO, 01 October 2019

Musica 28° stagione di Polincontri Classica - I Concerti del Politecnico di Torino

ottobre - dicembre 2019 e gennaio - maggio 2020

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Riparte Polincontri Classica e quest’anno festeggia la sua ventottesima edizione con una nuova assai ricca stagione, come di norma suddivisa in due blocchi: ottobre - dicembre 2019 e gennaio - maggio 2020 (con la sospensione di febbraio come sempre). 

La stagione 19/20 è stata realizzata con il sostegno della Compagnia di San Paolo nell’ambito dell’edizione 2019 del bando “Performing Arts”. Con questa stagione Polincontri Classica è entrata a far parte di PERFORMING +, un progetto per il triennio 2018-2020 lanciato dalla Compagnia di San Paolo e dalla Fondazione Piemonte dal Vivo con la collaborazione dell’Osservatorio Culturale del Piemonte, che ha l’obiettivo di rafforzare le competenze della comunità di soggetti non profit operanti nello spettacolo dal vivo in Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta.  La 28° stagione di Polincontri si avvale altresì del contributo di Regione Piemonte e Politecnico di Torino. 

Per questa nuova edizione, Polincontri Classica rivede l’orario d’inizio concerti (anticipati alle ore 18 sempre il lunedì) e la sua veste grafica. Un nuovo look più accattivante e una brochure davvero degna di ogni rispetto con dettagli sui singoli concerti e qualche curiosità.

Molta la musica da camera, i recital solistici, qualche curiosità e anche alcune sorprese, entro una programmazione dinamica e variegata: una stagione, quella 2019/20, in gran parte dedicata all’ambito russo specie di primo Novecento che si fonde con molta musica di Mozart e Beethoven e parecchi percorsi inconsueti incentrati ancora in ambito russo, dunque ecco visibili legami e filoni tematici tra i vari concerti, da un interprete all’altro, da un genere all’altro per consentire personali confronti da parte del fedele pubblico di Polincontri avvezzo a percorsi guidati per una crescita culturale costante (da Prokof’ev a Rachmaninov, da Arenskij a Smetana, da Mjaskovskij a Cajkovskij e altri). Alcuni concerti sono realizzati in collaborazione con Onda Sonora di Alessandria, Istituto Musicale Città di Rivoli e Il Timbro di Ivrea. 

20 gli eventi il lunedì entro la cornice di lusso dell’Aula Magna ‘G. Agnelli’ del Politecnico di Torino - accessibile ai portatori di handicap - sala dall’impareggiabile acustica, dotata di uno in assoluto tra i migliori pianoforti della città, uno Steinway grancoda da decenni apprezzato dalle centinaia di interpreti che si sono avvicendati alla sua tastiera. Unica eccezione l’anticipo dell’orario per i due appuntamenti consacrati alla maratona studentesca con gli studenti di Ingegneria e di Architettura pronti a trasformarsi a loro volta in pianisti-concertisti, ma non solo: in pratica una sventagliata di strumenti, generi e autori diversi con gli iscritti al Politecnico che si dedicano anche allo studio di uno strumento.  

L’onere e l’onore dell’inaugurazione al Trio Smetana il prossimo 7 ottobre: “Signori in carrozza! Destinazione Russia!” il titolo dell’evento che prevede l’esecuzione di pagine di Sostakovic, Arenskij  e Smetana. 

Un’edizione che vede - come sempre - la presenza di qualificati pianisti: e allora Maurizio Baglini (spettacolo multimediale con Giuseppe Andrea L’Abbate il 14 ottobre), Andrea Bacchetti (in abbinamento al violinista Roberto Ranfaldi), Gianluca Cascioli (che conclude integrale delle «Sonate» per violoncello e pianoforte di Beethoven con l’arco di Enrico Bronzi il 23 marzo), Massimiliano Ferrati (30 marzo), Cecilia Novarino (con il violoncello di Luca Magariello il 9 marzo), Elisa Tominelli (ancora col violoncello, ma questa volta di Luca Franzetti il 25 novembre). Di spicco il concerto che l’Orchestra da camera G.B. Polledro dedicherà alla «Gran Partita» di Mozart (direttore della compagine il suo fondatore, Federico Bisio, solista l’oboe di Carlo Romano per lunghi decenni prima parte dell’OSNRai in dicembre, il 2). E poi il gradito ritorno del Trio di Torino (per l’ultima data prima di Natale per Beethoven e Sostakovic), del Trio Debussy per Beethoven il 28 ottobre, e per l’appunto del Trio Smetana. Largo spazio altresì ad altri giovani professionisti: e dunque un appuntamento con tromba, voce e pianoforte (Vincenzo AtanasioMaria Valentina Chirico e Andrea Stefenell in autunno, il 4 novembre), con il Quartetto Echos già pluri-premiato che aprirà la parte primaverile il 2 marzo, con il giovane Francesco Bergamasco in versione da camera col violino di Valentina Busso il 9 dicembre.

Non manca la musica vocale con l’Ensemble Wof-Ferrari (un accattivante programma “Da Venezia a Vienna” il 21 ottobre), il consueto appuntamento con il Coro PoliEtnico (unica data in gennaio). Completano il programma 2019/20 una conferenza della violoncellista Elizabeth Wilson dedicata alla musica russa e sovietica con proiezioni di filmati d’epoca, un concerto incentrato sulla musica armena con il Quartetto Nor Arax (il 27 aprile) e un gran finale con il jazz di Gershwin declinato in versione per pianoforte, violino e clarinetto con i fratelli Enrico e Gabriele Pieranunzi affiancati da Gabriele Mirabassi il 4 maggio.

 

Polincontri Classica non è solo Politecnico: e dunque nuovi appuntamenti autunnali in luoghi sociali torinesi. La musica portata alla Piccola Casa della Divina Provvidenza Cottolengo (22 ottobre), al Centro Interculturale ‘Binaria’ del Gruppo Abele (12 novembre) e al Centro COES dell’Ospedale Molinette di Torino (3 dicembre). Un bel modo per gli studenti di Ingegneria e Architettura per condividere il piacere di far musica insieme con chi è più bisognoso di cultura ed emozioni. 

Inoltre nuove collaborazioni con ElectroPark Festival e Festival della Tecnologia (due incontri l’8 ottobre al Politecnico e il 9 novembre alle OGR), con Rivoli Musica al Castello di Rivoli il 25 gennaio con Piero Bianucci, al Politecnico (il 3 e il 24 febbraio) e al Teatro Fassino di Avigliana (il 28 marzo), e con Interplay-festival di danza (maggio 2020). 

 

Per tutti i dettagli www.polincontri.polito.it/classica/ 

 

Per informazioni: POLINCONTRI 

Orario: 9.30 - 12.45; 13.30 - 17.00 

Tel. +39 011.090.7926/7806 - fax +39 011.090.7989 

e-mail: Polincontri@polito.it  - www.polincontri.polito.it/classica/ 

Comunicazione e Immagine: Cynthia Burzi    cy.burzi@alice.it      +39 348 710 77 57

 

Ente Organizzatore: POLINCONTRI 

Presidente: Giovanni Cadinu 

Direttore artistico: Marco Masoero

Organizzazione: Emma Angelini, Luisella Caire, 

Jorge Cordovez, Laura Farinetti, Guido Rizzi, Oscar Vento

Comunicazione e Immagine: Cynthia Burzi 

Coordinamento redazionale: Attilio Piovano 

 

Polincontri  classica 

XXVIII edizione

 

Programma della Stagione 2019-2020 

 

Politecnico di Torino 

Aula Magna «Giovanni Agnelli» 

Corso Duca degli Abruzzi 24 

Inizio concerti ore 18.00 

 

Lunedì  7 OTTOBRE 2019

in collaborazione con l’Associazione Musicale Onda Sonora di Alessandria 

Signori in carrozza! Destinazione Russia 

Alzi la mano chi non conosce la Moldava, immagine sonora di un fiume emblema-nazionale, giunto perfino alla pubblicità (una colata di pummarò su un piatto di italica pasta). 

E dire che Bedrich frequentò anche la musica da camera: a introdurlo il padre birraio e violinista, come usava dalle sue parti. E il grande Sosta? A lungo pianista di film muti in infime sale della periferia moscovita. La sua tecnica ne risentì: battute come fotogrammi. Quanto ad Arenskij, fu allievo di Rimskij. E si sente. 

Trio Smetana  

Jitka Cechová pianoforte 

Jan Talich violino 

Jan Pálenícek violoncello 

Sostakovic    Trio n. 1 op. 8 

Arenskij    Trio in re minore op. 32 

Smetana  Trio in sol minore op. 15 

 

Lunedì  14 OTTOBRE  2019

Olio, acquerelli e sogni infantili 

Tutto nacque da lì. Il fatto è che il povero pittore e acquerellista Hartmann era morto da un po’. Gli organizzarono quell’esposizione, per commemorarlo. Modest non voleva saperne di andarci a quella maledetta mostra, troppo grande il coinvolgimento psicologico, troppo recente la morte dell’amico. Poi invece si fece forza e ci andò. E meno male. Ne scaturì un’opera unica nel suo genere. Ravel li avrebbe trasferiti in orchestra. Ma questa è un’altra storia. 

Che Schumann amasse i marmocchi è risaputo: con Clara ne ebbero parecchi. Ascoltare le sue Scene infantili è un po’ come sentirlo narrare le fiabe. Davanti al camino. 

Maurizio Baglini  pianoforte 

Giuseppe Andrea L’Abbate artista multimediale 

con proiezioni multimediali 

Musorgskij   Quadri da un’esposizione 

Schumann    Kinderszenen op.15   

 

Lunedì  21 OTTOBRE 2019

In gondola, da Vienna a Venezia 

Un viaggio nel tempo. La malia dell’amore a far da sfondo, tra barcarole, serenate e canzoni, palpiti, sogni e qualche lacrima, surtout il fascino dell’acqua e la magia della laguna. 

Ma anche il vortice di seducenti walzer; quelli concepiti dal burbero e nordico Brahms: che, pur scapolo impenitente, a suo modo d’amore e nostalgia se ne intendeva. 

Ensemble Vocale Wolf-Ferrari 

Anna Parrini, Elisabetta Cesarotto, Anna Maria Zorzi, Alberta Savi, 

Roberto Capovilla, Rafis Khusnutdino, Stefano Lovato, Francesco Toso 

Franco Massaro, Maddalena Murari pianoforte  

Brahms  Libeslieder-Walzer op. 52    

Schumann Zwei venetianische lieder   

Gounod Barcarola 

Fauré da Cinq mélodies de Venise:  Mandoline, En sourdine  

Tosti Canzone Veneziana      

Hahn La barcheta, La biondina in gondoleta                        

           Sopra l’acqua indormenzada 

Rossini La regata, I marinai, La serenata, I gondolieri 

 

Lunedì  28 OTTOBRE 2019

in collaborazione con l’Associazione Il Timbro di Ivrea 

Vienna: un caffè con l’Arciduca 

Era pur sempre il fratello dell’Imperatore. E divenne pure vescovo (per lui Ludwig scrisse la Missa Solemnis, ma la terminò solo parecchi mesi dopo). Eppure Rodolfo, l’Arciduca, era tra i più intimi amici e tra i più strenui sostenitori di Beethoven: oggi su facebook lo avrebbe coperto di like, ad ogni nuova battuta composta. L’op. 1 e l’op. 97? L’alfa e l’omega quanto alla storia del Trio

Dopo ci provarono in tanti: ma non sarebbe più stata la stessa cosa.

Trio Debussy    

Piergiorgio Rosso violino 

Francesca Gosio violoncello 

Antonio Valentino pianoforte 

Beethoven  Trio in do minore op. 1 n. 3 

                    Trio in si bemolle  maggiore op. 97 ‘Arciduca’  

 

Lunedì  4 NOVEMBRE 2019

Dalla Russia con amore (e non solo)

Prendi una tromba, una voce di soprano e un immancabile pianoforte a sostenerli. Una manciata di autori per lo più sconosciuti, titoli che già solo a leggerli vien voglia di ascoltare. E le sorprese non mancheranno. I Russi a far la parte del leone. 

Vincenzo Atanasio tromba 

Maria Valentina Chirico soprano 

Andrea Stefenell pianoforte 

Brandt        Concertpiece n. 2  op. 12 

Prokof’ev    Sonata n. 3  in la minore op. 28 

Obukhov    Four Balmont Songs 

Goedicke    Concert Etude op. 49 

Kapustin    dagli Eight Concert Etudes op. 40: 

                             Prélude, Rêverie, Toccatina  

Rachmaninov  Son (Der Traum) op. 38 n. 5 (F. Sologoub) 

                          A-Oo (War es in Traum) op. 38 n. 6  (C. Balmont) 

                          The Migrant Wind op. 34 n. 4 (C. Balmont) 

Arutunian   Concerto per tromba in la bemolle maggiore 

Moszkowski   Chanson Bohème (dall’opera Carmen di Bizet) 

 

Lunedì 11 NOVEMBRE 2019

Au miroir 

Lo specchio in musica è un gingillo niente male: basti pensare ai canoni dove si comincia in un modo e poi, qualche volta, si torna indietro come i gamberi.  Ma qui i gamberi non c’entrano, semmai gli storioni, visto che siamo ancora una volta in Russia e una violoncellista coi fiocchi ci parlerà della musica in quelle contrade nella delicata fase di evoluzione vissuta nel ’900. Quando c’era ancora l’URSS e certe città si chiamavano Leningrado, Stalingrado e via elencando. E c’erano la censura e il perfido Zdanov, e musicisti come Sostakovic o Prokof’ev dovevano farci i conti se aspiravano alla popolarità. Ma nonostante tutto la loro musica finisce per specchiare a meraviglia l’indomito animo russo, delle babuske e degli Zar. Ma questo non è che l’inizio. La storia per intero ve la racconta Elizabeth. E saprà affascinare. Contateci.

Elizabeth Wilson   

Musica: specchio dell’anima russa / sovietica 

del Novecento 

Conferenza - Con proiezioni di filmati d’epoca 

 

Lunedì  18 NOVEMBRE 2019

Parrucche, arco e tastiera 

La classe non è acqua. E se il padre Leopold fu violinista di tutto rispetto, ecco che Wolfgang era naturale che iniziasse a maneggiare l’arco, forse prima ancora di pestare il fortepiano con le sue geniali manine. E gli piaceva pure la bistrattata viola che amava suonare in quartetto, con amici 

come Haydn. Ma qui la viola non c’entra. Godiamoci il fascino di tre tra le più belle Sonate col violino in bella vista (e il ‘tastierista’ che non scherza).

Roberto Ranfaldi  violino 

Andrea Bacchetti pianoforte 

Mozart Sonata in re maggiore K 306  

              Sonata in fa maggiore K 377  

              Sonata in fa maggiore K 547  

 

Lunedì  25 NOVEMBRE 2019

...non il solito Rach 

Dici Sergej e subito vien da pensare al mitico Rach III, l’impervio Terzo concerto che il cinema ha reso celebre. Pianista dalle dita d’acciaio con un animo poetico di rara sensibilità e i cromosomi della Russia caucasica o giù di lì. E sarà intrigante far reagire i Momenti musicali con una pagina da camera destinata al violoncello, la voce più ‘calda’ e umana dell’intera famiglia degli archi. 

Ma attenzione, in questa seducente Sonata anche la parte del pianoforte è dannatamente difficile, un’iradiddio di note, come sempre in Rachmaninov, col violoncello che si libra alto sulle ali della melodia. 

Luca Franzetti violoncello 

Elisa Tomellini pianoforte 

Rachmaninov   Sei momenti musicali op. 16 per pianoforte solo 

                           Sonata in sol minore op. 19 per violoncello e pianoforte 

 

Lunedì  2 DICEMBRE 2019

Gran bella partita! Vince Wolfgang 

C’è poco da fare: anche coi fiati, anche nella musica ‘di intrattenimento’, tra serenate notturne, divertimenti, partite e quant’altro... a vincere è Wolfgang. E allora ecco uno tra i capolavori di un genere all’epoca tanto lieve quanto impegnativo. Perché si sa, divertire e divertirsi il più delle volte è faccenda serissima. E come tale va presa. Salieri nell’Amadeus di Forman guarda la partitura e sussurra a se stesso «...un oboe, poi un clarinetto... come il dischiudersi di un baule...» (e dentro perle rare, gemme preziose e tesori a bizzeffe).

Orchestra da camera G.B. Polledro   

Federico Bisio direttore 

Carlo Romano oboe  

Mozart  Gran Partita (Serenata in si bem. magg. K 361) 

 

Lunedì  9 DICEMBRE 2019

Il ‘Generale Inverno’, nel ’900 

Ancora il gelo del Nord, o meglio della (ormai ex) Santa Madre Russia. Ed il frutto raro di pagine pianistiche di Sostakovic - in una raffinata ed efficace trascrizione - racchiuse come una crema dolcissima entro le cialde di due Sonate di Prokof’ev: l’op. 94 ben nota anche nella versione col flauto... Due Sonate beninteso a dir poco vertiginose (anche sul piano virtuosistico). L’op. 80, poi, è pagina cupa, di straordinaria e tragica drammaticità, composta negli anni tragici del Secondo Conflitto e come tale volta ad evocare rovine e carri armati... 

Valentina Busso violino 

Francesco Bergamasco pianoforte 

Prokof’ev  Sonata n. 2 in re maggiore op. 94bis 

Sostakovic 4 Preludi op. 34 

                   (trascrizione per vl. e pf. di Dmitri Tsyganov) 

Prokof’ev  Sonata n. 1 in fa minore op. 80 

 

Lunedì  16 DICEMBRE 2019

Dmitrij e i fantasmi 

I dannati nomignoli che nei secoli opere eccellenti si portano dietro. E allora i chiaridiluna e latempesta, e quelli voluti dall’autore (e dunque lapatetica e lapastorale), ma a posteriori non si sa più distinguere. E un titolo come quello del Trio op. 70 ha finito per far scorrere fiumi di inchiostro nella (vana) ricerca di ‘interpretazioni’; quel che conta davvero è la musica, alla faccia dei fantasmi, che spesso vengono a visitare gli artisti: come ?ostakovi? qui a incorniciare Ludwig con due pagine di strepitosa bellezza.

Trio di Torino 

Sergio Lamberto violino 

Umberto Clerici violoncello 

Giacomo Fuga pianoforte 

Sostakovic   Trio n. 1 op. 8 

Beethoven   Trio in re maggiore op. 70 n. 1 ‘degli spettri’ 

Sostakovic   Trio n. 2 in mi minore op. 67 

 

Lunedì 13 GENNAIO 2020

Chi sa contare... sa cantare? 

Quante volte ti hanno detto: «Tu sei musicista e la musica è matematica!» E un poco ti vergogni perché di certo non sai (più) fare le divisioni con la virgola e a mala pena hai l’uso delle quattro operazioni (ma che siano semplici, per carità). E quante volte, se sei un matematico puro, un ingegnere o un architetto ti hanno detto per contro che c’è tanta armonia ‘musicale’ in queste faccende, oppure ti hanno stupito citando Goethe: «La musica è architettura liquida» (o viceversa, che è lo stesso) e ti vergogni perché non distingui un diesis - lo chiami hashtag - da un bemolle e di certo non sai solfeggiare quattro-battute-quattro. Ecco: per i musicisti forse sarà la volta buona per capire cosa c’entra la loro arte coi numeri e agli ingegneri chissà che appaia palmare quanta simmetria musicale c’è nei loro teoremi. Da provarci.

Coro PoliEtnico 

Giorgio Guiot, Dario Ribechi direttori  

Matematica, Creatività e Canto 

Conferenza-concerto  

 

Lunedì 2 MARZO 2020

in collaborazione con l’Associazione Musicale Onda Sonora di Alessandria 

Russia in 4 

Di professione il dottor Borodin faceva il chimico, super esperto di aldeidi, carbonio e professore di Chimica Organica in Università. Poi c’era la musica, ed era la sua vera grande passione. Componeva... a tempo perso. Eppure che gran musicista. Basterebbero la Seconda Sinfonia, l’incompiuto Principe Igor e, appunto, il Quartetto in programma quest’oggi a decretarne la grandezza. Chapeau. Non basta, in programma anche l’intimismo del ceco Janá?ek e una matura pagina ancora del sommo Dmitrij. 

Quartetto Echos   

Andrea Maffolini, Ida Di Vita violini 

Giorgia Lenzo viola 

Martino Maina violoncello 

Janácek     Quartetto n. 2 ‘Lettere Intime’ 

Borodin      Quartetto n. 2 in re maggiore 

Sostakovic Quartetto n. 8 in do minore op. 110 

 

Lunedì 9 MARZO 2020 

Primavera nella steppa: a ritroso nel tempo 

Mjaskovskij come il Carneade di manzoniana memoria. Chi era costui? Venite a scoprirlo insieme a noi, grazie a due interpreti ‘di razza’ che gli hanno dedicato anni di studio appassionato e una recente, magistrale incisione. E poi via, a ritroso nel tempo, se non proprio nella steppa, quantomeno in terra russa, su su fino al Cajkovskij ‘notturno’ e ipersensibile, quello che ci descrive Ken Russel nell’indimenticabile L’altra faccia dell’amore, a tormentarsi nella tenuta di Kamenka. 

Luca Magariello violoncello 

Cecilia Novarino pianoforte 

conversazione introduttiva di Attilio Piovano 

Mjaskovskij   Sonata n. 2 in la minore op. 81 

Prokof’ev        Sonata in do maggiore op. 119 

Cajkovskij     Notturno in re minore op. 19 n. 4  

 

Lunedì 16 MARZO 2020 

Maratona studentesca  

classica, pop e jazz   

Gli anni dopo il tempo delle mele 1 

Dopo il tempo dell’adolescenza, turbolenta, pazza e un po’ incosciente, viene quello più squadrato dell’Università. E al Poli, tra integrali e derivate, non si scherza. Eppure... un po’ di follia alberga anche nel cuore di molti ingegneri e architetti. E allora ecco che ogni anno spuntano come funghi seriosi pianisti e scatenati rockettari, vocalist e consumati jazzisti, tenori e soprano dalle insospettate doti sceniche che a lezione mai oserebbero alzare gli occhi dalle slide e perfino compositori, novelli Philip Glass. E dunque una kermesse tanto ricca quanto variegata. Un po’ pazza. Come tutti gli  artisti: quelli veri. 

 

Lunedì 23 MARZO 2020 

250 candeline per Ludwig  ...ma che belle Sonate! 

...quelle pianistiche, certo. Sono le prime di Beethoven che vengono in mente. Trentadue e quasi tutte famosissime. Come le Sinfonie. E le Sonate per violoncello? Beh, ecco: sono un gruppo ristretto, ma non per questo vanno trascurate, tutt’altro! Tant’è che al Poli, spalmata negli anni, se ne è fatta l’integrale. E sarà una bella sfida mettere a reagire il gigante di Bonn e la sua creatività col novecentesco Sostakovic... 

Enrico Bronzi violoncello 

Gianluca Cascioli pianoforte  

Sostakovic    Sonata in re minore op. 40 

Beethoven    Sonata in do maggiore op. 102 n. 1 

                      Sonata in sol minore op. 5 n. 2  

 

Lunedì 30 MARZO 2020 

Chimere e amore eterno 

Chimere e visioni, apparizioni fuggevoli: che quando tenti di acchiapparle già svaniscono e ti si presentano altri panorami, altri orizzonti. La musica è così. La grande musica. E allora ecco le Visions fugitives di Prokof’ev, ma poi anche una pagina meno evanescente, la sua Terza Sonata. A chiudere in un clima di emozione, ancora di Prokof’ev il balletto Romeo e Giulietta, la storia intramontabile di un amore commovente e infelice, trasposta sulla tastiera. Insomma tutù e ballerine sulle punte... in punta di tasto. Poi anche la genialità pianistica di Sostakovic che si misura con la forma antica e sempre nuova del Preludio.  

Massimiliano Ferrati pianoforte  

Prokof’ev    Visions fugitives op. 22 

                     Sonata n. 3 in la minore op. 28 

Sostakovic   selezione dai 24 Preludi op. 34 

Prokof’ev    Romeo e Giulietta op. 75: nn. 2, 4, 6, 8, 10 

 

Lunedì 6 APRILE 2020 

Maratona studentesca  

classica, pop e jazz   

Gli anni dopo il tempo delle mele II 

Squadra vincente non si cambia. Nel nostro caso formula vincente non si cambia. E allora, già lo scorso anno, ecco che la tradizionale maratona degli studenti, ingegneri-musicisti (ma c’è anche qualche architetto) si è sdoppiata, giocando al rialzo. Ovvero al raddoppio. Quanto alla squadra, gli studenti passano, si laureano e si gettano nel mondo del lavoro: è ovvio che in parte cambi. 

Ma alcune conoscenze torneranno a farci visita, coniugando scienza, tecnologia, arte e musica di ogni genere e latitudine. Già, perché al Poli si parla cinese e russo, greco e iraniano e allora cosa credete, che i nostri studenti suonino solo Bach oppure Mozart? 

 

Lunedì 27 APRILE 2020 

in collaborazione con l’Istituto Musicale Città di Rivoli 

À la recherche du... chant perdu 

Armenia, terra antichissima e ricca di cultura. La sua musica? Un mondo a noi (quasi) del tutto ignoto. Da scoprire. 

Quartetto Nor Arax 

Giacomo Agazzini, Umberto Fantini violini 

Maurizio Redegoso Kharitian viola 

Claudia Ravetto violoncello 

Il Canto perduto dell’Arca 

Komitas Vardapet  dalle quattordici Miniature: 

   Shogher Jan (Ragazza raggiante) 

   Chinar Es (Sei come un platano) 

   Al aylukhs (Il mio fazzoletto scarlatto) 

   Garun A (È primavera) 

   Keler Tsoler (Egli camminò, raggiante) 

Gurdjieff   da Asian songs and rythms: 

   Oriental Song 

   Tibetan Masques, n. 2 

   Armenian Melody 

   Duduki 

   Armenian Song 

Aharonian  Esquisses (prima esecuzione italiana) 

Mansurian  Quartetto per archi n. 1 

 

Lunedì 4 MAGGIO 2020 

in collaborazione con l’Associazione Musicale Onda Sonora di Alessandria 

Note blu, ma niente Summertime 

Quanto ti chiedono «...ma la blue note... esattamente...?» la cosa migliore è sedersi al pianoforte e suonare un paio di esempi.  In inglese Blue vuol poi anche dire triste (oltre che azzurro, s’intende) e allora ecco i blues, i melanconici songs dei neri d’america, il profondo Sud e le piantagioni di cotone. Ecco: Gershwin ha dato voce a quel mondo. E quante blue notes tra le sue pagine. 

Enrico Pieranunzi pianoforte 

Gabriele Pieranunzi violino 

Gabriele Mirabassi  clarinetto 

Play Gershwin 

Pieranunzi  Variazioni su un tema di Gershwin per trio 

Gershwin    An American in Paris* 

           The man I love, But not for me 

    (improvvisazioni di E. Pieranunzi) 

Gershwin    Love walked in, I got rhythm 

               (improvvisazioni di E. Pieranunzi e G. Mirabassi) 

Gershwin - Heifetz   da Porgy and Bess (vl. e pf): 

       My man’s gone  now 

       It ain’t necessarily so 

Gershwin    Tre preludi * 

                      Rhapsody in Blue * 

*Trascrizioni per trio di E. Pieranunzi     

 

 

 

 

Per informazioni: POLINCONTRI 

Orario: 9.30 - 12.45; 13.30 - 17.00 

Tel. +39 011.090.7926/7806 - fax +39 011.090.7989 

e-mail: Polincontri@polito.it  - www.polincontri.polito.it/classica/ 

Comunicazione e Immagine: Cynthia Burzi    cy.burzi@alice.it      +39 348 710 77 57

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