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TORINO, 19 October 2019

Teatro «I giganti della montagna»: con Roberto Latini l'incompiuta di Pirandello diventa monologo

Teatro Astra per la Stagione TPE 19.20 da venerdì 25 a domenica 27 ottobre 2019

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Teatro Astra Torino
Via Rosalino Pilo,6
Torino 
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Vuoi per la suggestione di lascito e testamento ideale che tutte le opere estreme, specie se incompiute, portano con sé; vuoi per il suo carattere di mito o apologo universale, I giganti della montagna di Luigi Pirandello ha conosciuto negli ultimi anni una fortuna crescente. Decisamente interessante, allora, è scoprire la versione di questo testo capitale offerta da Fortebraccio Teatro, in scena al Teatro Astra per la Stagione TPE 19.20 da venerdì 25 a domenica 27 ottobre 2019.

 

Terzo dei «miti moderni» di Pirandello dopo il religioso Lazzaro e l’esperimento sociale de La nuova coloniaI giganti della montagna incarna il mito dell’Arte. È l’ultimo dei capolavori pirandelliani. Resta incompleto per la morte dell'autore e viene rappresentato postumo nel 1937. La vicenda è quella di una troupe di attori girovaghi, La Compagnia della Contessa, che giunge nelle sue peregrinazioni in un tempo e luogo indeterminati, al limite tra la favola e la realtà, alla villa detta La Scalogna, abitata da un gruppo di freaks totalmente disadattati rispetto al mondo esterno.

 

Opera corale per eccellenza, nella riscrittura di Roberto Latini I giganti diventa un monologo. Premio della Critica Anct 2015, Latini la adatta e la interpreta con il solo ausilio dei video di Barbara Weigel, le musiche di Gianluca Misiti (Premio Ubu per il progetto sonoro) e le luci di Max Mugnai. «Dopo le bellissime messe in scena che grandi registi e attori del nostro teatro recente e contemporaneo ci hanno già regalato – spiega Latini - penso ci sia l’occasione di non resistere ad altre tentazioni. Voglio muovere dalle parole di Pirandello verso un limite che non conosco. Portarle “al di fuori di tempo e spazio”, come indicato nella prima didascalia, toglierle ai personaggi e alle loro sfumature, ai caratteri, ai meccanismi dialogici, sperando possano portarmi ad altro, oltre tutto quello che può sembrare».

 

Fortebraccio Teatro è una compagnia teatrale riconosciuta dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo dal 1999. Volta alla sperimentazione del contemporaneo, alla riappropriazione dei classici e alla ricerca di una scrittura scenica originale, vive della collaborazione artistica di Roberto Latini, Gianluca Misiti e Max Mugnai.

 

 

Roberto Latini su I giganti della montagna

 

Non aggiungerò parole alla trama, ma voglio dire di altre possibilità che vorrei assecondare. La più importante è rispetto al fascino del «non finito», «non concluso»; all’attrazione che ho sempre avuto per i testi cosiddetti «incompiuti». Sono così giusti rispetto al teatro: l’incompiutezza è per la letteratura, per il teatro è qualcosa di ontologico. Trovo perfetto per Pirandello e per il Novecento che il lascito ultimo di un autore così fondamentale per il contemporaneo sia senza conclusione. Senza definizione. Senza punto e senza il sipario di quando c’è scritto cala la tela. Voglio rimanere il più possibile nell’indefinito, accogliere il movimento interno al testo e portarlo sul ciglio di un finale sospeso tra il senso e l’impossibilità della sua rappresentazione.

 

I giganti della montagna è un classico che penso si possa permettere ormai il lusso di destinarsi ad altro possibile. Dopo le bellissime messe in scena che grandi registi e attori del nostro Teatro recente e contemporaneo ci hanno già regalato, penso ci sia l’occasione di non resistere ad altre tentazioni. Provarci, almeno.

 

La compagnia di attori che arriva alla Villa della Scalogna sembra avere, in qualche forma, un appuntamento col proprio doppio. Cotrone e Ilse stanno uno all'altra come scienza e coscienza, gli stessi Giganti, mai visti o vedibili, sono così nei pressi di ognuno da potersi sentire come proiezioni di sé. Voglio immaginare tutta l'immaginazione che posso per muovere dalle parole di Pirandello verso un limite che non conosco. Portarle «al di fuori di tempo e spazio», come indicato nella prima didascalia, toglierle ai personaggi e alle loro sfumature, ai caratteri, ai meccanismi dialogici, sperando possano portarmi ad altro, altro che non so, altro, oltre tutto quello che può sembrare.

 

Le parole, le parole, le parole!: sono queste il personaggio che ho scelto. Se i limiti del mio linguaggio sono i limiti del mio mondo, per andare appena oltre, per provarci almeno, devo muovere proprio da quelli.

 

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Lo spettacolo

 

25-27 ottobre 2019

Ven e sab h 21, dom h 17

Teatro Astra, via Rosolino Pilo 6 – Torino

 

 

I giganti della montagna

 

di Luigi Pirandello

 

Adattamento e regia Roberto Latini (Premio della Critica ANCT 2015)

Musiche e suoni Gianluca Misiti (Premio Ubu 2015 'Miglior progetto sonoro o musiche originali')

Luci e direzione tecnica Max Mugnai

Con Roberto Latini

Video Barbara Weigel

Elementi di scena Silvano Santinelli, Luca Baldini

Assistenti alla regia Lorenzo Berti, Alessandro Porcu

Direzione tecnica Max Mugnai

Foto Simone Cecchetti

Produzione Fortebraccio Teatro/Compagnia Lombardi - Tiezzi

In collaborazione con Armunia Festival Costa degli Etruschi; Festival Orizzonti d’ Arte; Emilia Romagna Teatro Fondazione

 

Proseguono fino al 3 novembre le repliche di Underground, di Cuocolo-Bosetti, sulla Linea 1 della Metropolitana di Torino.
Orario: tutti i giorni escluso il lunedì; ritrovo h 19.30 presso Biglietteria Teatro Astra. 
 

Biglietti

 

INTERO: 25,00 €

RIDOTTO: 17,00 €

UNDER 30: 10,00 €

 

Info, biglietti e abbonamenti: www.fondazionetpe.it

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