Torino News

TORINO, 15 January 2020

Varie IL CINEMA DIFFUSO Sguardi italiani 27a edizione | gennaio – maggio 2020

rassegna itinerante organizzata da Aiace Torino

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La rassegna itinerante “Il cinema diffuso”, organizzata da Aiace Torino nell’ambito delle iniziative di promozione e decentramento culturale sostenute dalla Regione Piemonte, giunge quest’anno alla 27a edizione, che, in apertura a gennaio, si protrarrà fino a maggio 2020.

Nata con l’obiettivo primario di favorire la circuitazione di pellicole di qualità sul territorio regionale, sia raggiungendo piccole realtà in cui di norma essa è penalizzata, sia sostenendo le sale che fanno della programmazione d’essai una loro specificità, la manifestazione si è rivelata, nel tempo, tra le più longeve e radicate iniziative piemontesi di diffusione della cultura cinematografica. Pur mantenendo inalterata la collaudata struttura dimostratasi vincente, l’edizione 2020 del Cinema diffuso – che si avvale della collaborazione dei Comuni di Pinerolo, Pino Torinese e Saluzzo – presenta alcuni aspetti innovativi.

Secondo la formula consolidata, le 24 sale cinematografiche aderenti quest’anno all’iniziativa, dislocate in altrettanti Comuni piemontesi, hanno personalizzato ciascuna la propria programmazione scegliendo un percorso (in media composto da 4 film) tra un ventaglio di 14 titoli, tutti di recente produzione nazionale. La nuova edizione della rassegna, infatti, ha la peculiarità di essere interamente dedicata al cinema italiano, nella convinzione che molti film realizzati nel nostro Paese e meritevoli di attenzione vengano troppo spesso penalizzati da una distribuzione frettolosa, ottenendo in molti casi più successo e visibilità all’estero che non in patria. “Il cinema diffuso” 2020 si propone, quindi, di offrire a una selezione di titoli italiani l’opportunità di un’ulteriore circuitazione e di un incontro approfondito con un pubblico non sempre facilmente raggiungibile.  Le proiezioni infatti saranno in molteplici casi accompagnate da interventi di ospiti – registi, critici, esperti – che dialogheranno con gli spettatori in sala, in modo da rivalorizzare la visione del cinema sul grande schermo come esperienza culturale condivisa e come occasione di scambio e di confronto.

 

INFO: Aiace Torino, tel. 011 538962, www.aiacetorino.it; aiacetorino@aiacetorino.it

 

INGRESSI: secondo le tariffe usuali delle singole sale



IL CALENDARIO DELLE PROIEZIONI SALA PER SALA

 

Asti                                    Sala Pastrone, ore 21.15

14/01/20                  Figlia mia; presenta il film il critico Alessandro Amato

21/01/20                  Menocchio

28/01/20                  Dafne

04/02/20                  Selfie

11/02/20                  L'ospite

 

Borgomanero                  Cinema Nuovo Multisala, ore 21.15

28/01/20                  La paranza dei bambini; presenta il film il critico Matteo Pollone

18/02/20                  Troppa grazia

10/03/20                  Bangla

31/03/20                  L'ospite

 

Borgosesia                  Cinema Lux, ore 21.00

16/04/20                  Dafne; presenta il film il critico Carlo Griseri

23/04/20                  Figlia mia

07/05/20                  L'ospite

14/05/20                  La paranza dei bambini

 

Bra                                    Cinema Vittoria, ore 21.00

11/02/20                  The Harvest; presenta il film il critico Matteo Pollone

18/02/20                  Dafne

25/02/20                  Selfie

03/03/20                  Il corpo della sposa

 

Busca                                    Cinema Lux, ore 21.00

06/02/20                  Il corpo della sposa; presenta il film la regista Michela Occhipinti

07/02/20                  Il corpo della sposa

16/04/20                  L'ospite

17/04/20                  L'ospite

 

Cameri                                    Cinema Ballardini, ore 21.15

08/01/20                  Figlia mia; presenta il film il critico Carlo Griseri

14/01/20                  Bangla

21/01/20                  Troppa grazia

04/02/20                  Il corpo della sposa

 

Carmagnola                  Cinema Elios, ore 21.00

22/01/20                  L'ospite; presenta il film il critico Alessandro Amato

19/02/20                  A spasso con i fantasmi

04/03/20                  Il corpo della sposa

22/04/20                  Selfie

 

Cascine Vica                  Cinema Don Bosco, ore 21.00

21/04/20                  Bangla; presenta il film il critico Matteo Pollone

16/04/20                  La paranza dei bambini

23/04/20                  Drive me Home

30/04/20                  Selfie

 

Centallo                  Cinema Nuovo Lux, ore 21.00

17/01/20                  L'ospite; presenta il film il critico Matteo Pollone

07/02/20                  Troppa grazia

20/03/20                  La paranza dei bambini

24/04/20                  Bangla

 

Dogliani                  Cinema Multilanghe, ore 21.30

10/02/20                  Dafne; presenta il film Enrico Verra (coordinatore di AIACE Torino)

24/02/20                  Troppa grazia

09/03/20                  Butterfly

16/03/20                  Il corpo della sposa

 

Dronero                  Cinema Teatro Iris, ore 21.00

17/01/20                  Figlia mia; presenta il film il critico Carlo Griseri

07/02/20                  Bangla

13/03/20                  Dafne

17/04/20                  Troppa grazia

Mondovì                  Cinema Baretti, ore 21.00

27/01/20                  Il corpo della sposa; presenta il film il critico Matteo Pollone                                                

03/02/20                  L'ospite

10/02/20                  Troppa grazia

24/02/20                  Dafne

 

Nizza Monf.to                  Cinema Lux, ore 21.00

31/03/20                  Figlia mia; presenta il film il critico Carlo Griseri

07/04/20                  Troppa grazia

21/04/20                  Selfie

28/04/20                  The Harvest

 

Novara                                    Cinema Araldo, ore 21.00

13/01/20                  L'ospite; presenta il film il critico Alessandro Amato

17/02/20                  Menocchio

09/03/20                  Dafne

18/03/20                  Il corpo della sposa; presenta il film la regista Michela Occhipinti

06/04/20                  Troppa grazia

 

Pinerolo                  Cinema Italia, ore 21.00

08/04/20                  Selfie; presenta il film il critico Carlo Griseri

15/04/20                  The Harvest

22/04/20                  Dove bisogna stare

29/04/20                  A spasso con i fantasmi

 

Pino Torinese                  Cinema Teatro Le Glicini, ore 20.45

21/01/20                  Butterfly; presentano il film i registi Alessandro Cassigoli e Casey Kauffman

11/02/20                  L'ospite; presenta il film il critico Carlo Griseri

18/02/20                  A spasso con i fantasmi; presenta il film il regista Enrico Verra

25/02/20                  Bangla; presenta il film Enrico Verra (coordinatore di AIACE Torino)

03/03/20                  Dafne; presenta il film il critico Carlo Griseri

 

Saluzzo                                    Cinema Magda Olivero, ore 21.00

10/02/20                  Butterfly; presentano il film i registi Alessandro Cassigoli e Casey Kauffman

02/03/20                  Troppa grazia; presenta il film Enrico Verra (coordinatore di AIACE Torino)

06/04/20                  La paranza dei bambini; presenta il film Enrico Verra (coordinatore di AIACE Torino)

11/05/20                  Figlia mia; presenta il film Enrico Verra (coordinatore di AIACE Torino)

 

San Damiano                  Cinema Cristallo, ore 21.15 

24/01/20                  L'ospite; presenta il film il critico Matteo Pollone

31/01/20                  Troppa grazia

07/02/20                  The Harvest

14/02/20                  La paranza dei bambini

 

Savigliano                  Cinema Aurora, ore 21.00

12/02/20                  Bangla; presenta il film il critico Matteo Pollone

13/02/20                  Bangla

01/04/20                  Drive me Home

02/04/20                  Drive me Home

 

Trivero                                     Cinema Giletti, ore 21.00

16/04/20                  Drive me Home; presenta il film il critico Matteo Pollone

23/04/20                  Dafne

30/04/20                  Troppa grazia

06/05/20                  La paranza dei bambini

 

Varallo                                    Cinema Sottoriva, ore 21.00

31/01/20                  Figlia mia; presenta il film il critico Matteo Pollone

07/02/20                  Troppa grazia

14/02/20                  Bangla

21/02/20                  Drive me Home

 

Villastellone                  Cinema Jolly, ore 21.00

12/03/20                  Bangla; presenta il film il critico Matteo Pollone

19/03/20                  Butterfly

26/03/20                  Drive me Home

02/04/20                  La paranza dei bambini




I FILM PROPOSTI

 

A spasso con i fantasmi di Enrico Verra, con Giuseppe Culicchia (Italia 2018, 45’).

Tutto in una notte. Originale viaggio notturno nella Torino ottocentesca, A spasso con i fantasmi trae ispirazione da I miei tempi di Vittorio Bersezio, libro di memorie personali che ha come vera protagonista la città sabauda avviata a diventare prima capitale del Regno d’Italia. Dal calar del buio alle prime luci dell’alba, il percorso del film si snoda tra vie, piazze, palazzi, locali storici sotto la guida di un interprete-narratore d’eccezione, uno scrittore, Giuseppe Culicchia, che, a propria volta, ha eletto il capoluogo subalpino dei nostri tempi a protagonista di diverse sue opere, testimonianze di una profonda conoscenza e di un grande amore per la città.

 

Bangla di Phaim Bhuiyan, con Phaim Bhuyian, Carlotta Antonelli (Italia 2019, 84’).

Phaim è un giovane musulmano di origini bengalesi nato in Italia 22 anni fa. Vive con la sua famiglia a Torpignattara, quartiere multietnico di Roma, lavora come stewart in un museo e suona in un gruppo. È proprio in occasione di un concerto che incontra Asia, suo esatto opposto: istinto puro, nessuna regola. Tra i due l’attrazione scatta immediata e Phaim dovrà capire come conciliare il suo amore per la ragazza con la più inviolabile delle regole dell’Islam: niente sesso prima del matrimonio.

Premio come miglior commedia ai Nastri d’Argento 2019.

 

Butterfly di Alessandro Cassigoli, Casey Kauffman con Irma Testa, Lucio Zurlo, Emanuele Renzini, Ugo Testa, Simona Ascione (Italia 2018, 80’).

A solo 18 anni, Irma Testa è già una campionessa di boxe. Tuttavia più la ragazza riesce nel suo percorso sportivo, più si rivela fragile nel suo percorso interiore. Il maestro Lucio ha 78 anni, è stato il primo allenatore e l’unica vera figura paterna per Irma e conosce meglio di altri la natura distruttiva delle aspettative nei confronti della giovane campionessa. Prima pugile donna italiana della storia a qualificarsi alle Olimpiadi, Irma si ritrova con i media incessantemente addosso. In poco tempo la ragazza diventa una notizia, un volto in tv, addirittura la protagonista di un libro sulla sua vita. L’immagine confezionata dai media è semplicemente troppo bella per essere vera: una ragazza dei quartieri poveri di Napoli che vince le Olimpiadi e scrive la storia. Irma, invece, torna in Italia senza una medaglia. La delusione è troppo grande, le sue certezze sono crollate…

 

Dafne di Federico Bondi, con Carolina Raspanti, Antonio Piovanelli (Italia 2019, 94’).

Il film è la storia di una ragazza di trentacinque anni affetta dalla sindrome di Down con una vita semplice e felice: svolge un lavoro che le piace ed è circondata da amici e colleghi che le vogliono bene. Dafne vive con i genitori, il padre Luigi e la madre Maria, ma quando quest'ultima muore improvvisamente l'equilibrio familiare va in mille pezzi. La ragazza non solo dovrà affrontare la perdita del genitore, ma dovrà anche stare accanto a suo padre, caduto in depressione per il lutto. Un giorno, mentre sono impegnati in un cammino di montagna alla volta del paese in cui è nata Maria, Luigi e sua figlia inizieranno a conoscersi più a fondo, scoprendo molto l'uno dell'altra e provando a guardare avanti, questa volta insieme.

Vincitore del Premio FIPRESCI 2019 nella sezione Panorama al Festival Internazionale del cinema di Berlino.

 

Dove bisogna stare di Daniele Gaglianone e Stefano Collizzolli, con Jessica Cosenza, Lorena Fornasier, Georgia Borderi, Elena Pozzallo (Italia 2019, 98’)

Georgia, ventiseienne, faceva la segretaria. Un giorno stava andando a comprarsi le scarpe; ha trovato di fronte alla stazione della sua città, Como, un accampamento improvvisato con un centinaio di migranti: era la frontiera svizzera che si era chiusa. Ha pensato di fermarsi a dare una mano. Poi ha pensato di spendere una settimana delle sue ferie per dare una mano un po’ più sostanziosa. È ancora lì. Lorena, una psicoterapeuta in pensione a Pordenone, Elena, che lavora a Bussoleno e vive ad Oulx, fra i monti dell’alta Valsusa, e Jessica, studentessa a Cosenza, sono persone molto diverse; sono di età differenti, e vengono da mondi differenti. A tutte però è successo quello che è successo a Georgia: si sono trovate di fronte, concretamente, una situazione di marginalità, di esclusione, di caos, e non si sono voltate dall’altra parte. Sono rimaste lì, dove sentivano che bisognava stare.

 

Drive Me Home di Simone Catania, con Vinicio Marchioni, Marco D'Amore (Italia/Germania 2018, 100’).

Antonio e Agostino, amici per la pelle, sono cresciuti insieme in un piccolo paesino siciliano incastrato tra le montagne, sognando una vita diversa, altrove. Oggi trentenni, entrambi vivono all'estero, ma non si vedono né si sentono da anni. Quando Antonio scopre che la sua casa natia, abbandonata da molto tempo, sta per essere venduta all'asta, decide di partire per incontrare Agostino, il suo amico d'infanzia, con l'intento di coinvolgerlo per non farsi portare via quella casa alla quale sono entrambi legati. Le loro vite, però, sono cambiate profondamente. Vecchi conflitti e nuove rivelazioni li accompagnano attraverso l'Europa in un viaggio sulle ruote di un tir, alla riscoperta dei ricordi, dei segreti, dei propri sogni.

 

Figlia mia di Laura Bispuri, con Valeria Golino, Alba Rohrwacher, Sara Casu, Michele Carboni (Italia/Svizzera/Germania 2018, 100’).

Vittoria è una bambina divisa tra due madri: Tina, madre amorevole che vive in rapporto simbiotico con la piccola, e Angelica, una donna fragile e istintiva, dalla vita scombinata. Rotto il patto segreto che le lega sin dalla sua nascita, le due donne si contendono l'amore della figlia. Vittoria, dieci anni appena compiuti, vivrà un'estate di domande, di paure, di scoperte, ma anche di avventure e di traguardi, un'estate dopo la quale nulla sarà più come prima.

 

Il corpo della sposa di Michela Occhipinti, con Verida Beitta Ahmed Deiche, Amal Saad Bouh Oumar (Italia 2019, 94’).

Ambientato in un’inedita Mauritania, il film racconta la storia di Verida, una ragazza moderna che lavora in un salone di bellezza, frequenta i social network, si diverte con le amiche. Quando la famiglia sceglie per lei un futuro sposo, Verida, come molte sue coetanee, si vede costretta a prendere peso affrontando il “gavage”, per raggiungere l’ideale di bellezza e lo status sociale che la tradizione del suo Paese le impone. Mentre il matrimonio si avvicina a grandi passi, pasto dopo pasto, Verida mette in discussione tutto ciò che ha sempre dato per scontato: i suoi cari, il suo modo di vivere e non ultimo il suo stesso corpo.

Premio a Michela Occhipinti come miglior regista esordiente ai Nastri d’Argento 2019.

 

L’ospite di Duccio Chiarini, con Daniele ParisiSilvia D'AmicoAnna BellatoThonySergio Pierattini (Italia/Francia 2018, 94’).

Il trentottenne Guido e la trentatreenne Chiara, trovandosi inaspettatamente a scegliere se avere un figlio, prendono decisioni opposte che li porteranno a separarsi. Guido, di fronte ai primi tentennamenti della fidanzata, nella speranza di farle cambiare idea, decide di lasciare la casa dove convivono da anni e di chiedere ospitalità sui divani delle persone a lui più care. Inizia così uno strano viaggio che lo porta presto a trovarsi testimone delle vicende altrui da un punto di vista nuovo, quello dell’ospite.

Premio Boccalino d’Oro come Miglior Film al Festival di Locarno 2018.

 

La paranza dei bambini di Claudio Giovannesi, con Francesco Di Napoli, Artem Tkachuk, Alfredo Turitto (Italia/Francia 2019, 111’).

Dall'omonimo romanzo di Roberto Saviano, la storia di sei ragazzi quindicenni nella Napoli di oggi. Nicola, Tyson, Biscottino, Lollipop, O'Russ e Briato vogliono fare soldi, comprare vestiti firmati e motorini nuovi. Giocano con le armi e corrono in scooter alla conquista del potere nel Rione Sanità. Con l'illusione di portare giustizia nel quartiere inseguono il bene attraverso il male. Sono come fratelli, non temono il carcere né la morte, e sanno che l'unica possibilità è giocarsi tutto, subito. Nell'incoscienza della loro età vivono in guerra e la vita criminale li porterà ad una scelta irreversibile: il sacrificio dell'amore e dell'amicizia.

Orso d'argento 2019 per la migliore sceneggiatura al Festival Internazionale del cinema di Berlino.

 

Menocchio di Alberto Fasulo, con Marcello Martini, Maurizio Fanin, Carlo Baldracchi, Nilla Patrizio, Emanuele Bertossi (Italia-Romania 2018, 103’).

Italia, fine 1500. La Chiesa Cattolica Romana, sentendosi minacciata nella sua egemonia dalla Riforma Protestante, sferra la prima sistematica guerra ideologica di uno Stato per il controllo totale delle coscienze. Il nuovo confessionale, disegnato proprio in questi anni, si trasforma da luogo di consolazione delle anime a tribunale della mente. Ascoltare, spiare e denunciare il prossimo diventano pratiche obbligatorie, pena la scomunica, il carcere o il rogo. Menocchio vecchio, cocciuto mugnaio autodidatta di un piccolo villaggio sperduto fra i monti del Friuli, decide di ribellarsi. Ricercato per eresia, non dà ascolto alle suppliche di amici e famigliari e invece di fuggire o patteggiare, affronta il processo.

Grand Prix 2018 all'Annecy Cinéma Italien.

 

Selfie di Agostino Ferrente, con Alessandro Antonelli, Pietro Orlando (Francia/Italia 2019, 78’).

Napoli, Rione Traiano. Nell’estate del 2014 un ragazzo di sedici anni, Davide, muore, colpito durante un inseguimento dal carabiniere che lo ha scambiato per un latitante. Davide non aveva mai avuto alcun problema con la giustizia. Come tanti adolescenti, cresciuti in quartieri difficili, aveva lasciato la scuola e sognava di diventare calciatore. Anche Alessandro e Pietro hanno 16 anni e vivono nel Rione Traiano. Sono amici fraterni, diversissimi e complementari, abitano a pochi metri di distanza, uno di fronte all’altro, separati da Viale Traiano, dove fu ucciso Davide.

Alessandro e Pietro accettano la proposta del regista di auto-riprendersi con il suo iPhone per raccontare in presa diretta il proprio quotidiano, l’amicizia che li lega, il quartiere che si svuota nel pieno dell’estate, la tragedia di Davide.

Vincitore dell’European Film Awards 2019 per il Miglior documentario.

 

The Harvest di Paco Mariani, con Gurwinder Singh, Hardeep Kaur, Simone Andreotti, Marco Omizzolo (Italia 2017, 73’).

A Bella Farnia, frazione di Sabaudia (Latina), risiede una cospicua comunità di sikh, prevalentemente occupati come braccianti nella filiera agricola locale. Il loro lavoro è sfruttato e sottopagato e la non conoscenza della lingua è uno svantaggio nella consapevolezza dei loro diritti, sistematicamente calpestati, ad opera di caporali locali e con la connivenza dei loro connazionali, in spregio delle tutele sindacali. Nel complesso di case che li accoglie vivono anche Gurwinder, bracciante agricolo e Hardeep, mediatrice culturale che lavora ogni giorno per accorciare le distanze tra indiani e italiani. A punteggiare la narrazione, gli interventi di Marco Omizzolo e Simone Andreotti, responsabile scientifico e vice presidente della cooperativa locale InMigrazione. 

 

Troppa grazia di Gianni Zanasi con Alba Rohrwacher, Hadas Yaron, Elio Germano, Giuseppe Battiston (Italia/Spagna/Grecia 2018, 110’).

Lucia è una geometra di 36 anni che vive da sola con sua figlia. Mentre si arrangia tra difficoltà economiche e relazioni personali sempre poco chiare, il Comune la incarica di un controllo su un terreno dove deve sorgere una grande opera architettonica. Durante i controlli Lucia si accorge che le mappe del Comune sono sbagliate e manipolate per coprire probabili rischi geologici. Spaventata dall'idea di poter perdere il suo incarico, decide di non dire nulla e non creare problemi. Il giorno dopo, ripreso il lavoro sul terreno, viene interrotta da quella che le sembra una giovane "profuga". Lucia le offre 5 euro e riprende a lavorare. Ma la sera, mentre cucina in casa sua, la rivede improvvisamente lì davanti a lei. La "profuga" la fissa e le dice: "Vai dagli uomini e dì loro di costruire una chiesa là dove ti sono apparsa...".

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