Teatro 12° Festival di cultura classica al Teatro Erba dal 12 ottobre 2010

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Edizione numero 12 per il seguitissimo Festival di cultura classica, in scena al Teatro Erba dal 12 ottobre al 15 novembre. E martedì 12 ottobre ore 21 immancabile l'omaggio alla prima edizione del Festival con la conferenza-spettacolo Ciò che uno ama.
Circa un mese di appuntamenti, con spettacoli e conferenze di approfondimento.
Torino Spettacoli crede che il Teatro non possa prescindere da un bagaglio forte di temi e motivi di valenza etica, intellettuale e artistica; per questo riserva uno spazio di significato alla cultura classica.
Concepito per portare in scena i capolavori greci e romani, radici alle quali attinge a tutt'oggi la nostra cultura di teatro e di vita, il Festival rinnova il proposito di offrire spettacoli di livello, integrati da serate a tema e approfondimento.
Per un coinvolgimento di spettatori, insegnanti e studenti in una fruizione partecipata e consapevole, all'insegna di un dialogo capace di chiarificare la materia poetica, la sua interpretazione e la rappresentazione. Grazie al contributo scientifico di studiosi ed esperti guidati da Pierpaolo Fornaro e alla collaborazione di Piero Nuti e Adriana Innocenti, due personaggi legati al teatro classico da lunga frequentazione ai massimi livelli, la ricerca e l'operatività in questo settore hanno assunto importanza decisiva alla quale danno il loro contributo diverse prestigiose realtà culturali.

Prezzi biglietti singoli FESTIVAL DI CULTURA CLASSICA:
L'Arte di Amare - Il Soldato Fanfarone - Elettra - Troiane - Processo per Magia
p.unico € 23 - over 60 € 16 - gruppi, abbonati e convenzionati T.Spettacoli € 12
under 26, studenti e docenti € 8 (ingresso gratuito docenti accompagnatori, 1 ogni 10 allievi)
Ciò che uno ama/Apuleio chi era costui/Eros e Polemos: ingresso gratuito su prenotazione al Teatro Erba
abbonamento a 3 spettacoli a scelta: prezzo unico € 39 - spec studenti e docenti € 21
 
 
Calendario dettagliato del Festival:
Teatro Erba - martedì 12 ottobre ore 21 ingresso libero su prenotazione
COMPAGNIA TORINO SPETTACOLI
CIÒ CHE UNO AMA - Poeti lirici dell'antica Grecia in scena
a cura di Adriana Innocenti

ritorna lo spettacolo-conferenza tradotto da Dario Del Corno in omaggio alla 1a edizione del Festival
serata inaugurale e di presentazione del Festival a cura di Germana Erba e Pierpaolo Fornaro
Archiloco, Mimnermo, Alceo, Anacreonte, Alcmane, Ibico, Simonide, Pindaro e Bacchilide...
"Sono voci poetiche che ci arrivano da lontano. 2600 anni sono trascorsi: eppure le sentiamo come nostre. Parlano infatti di cose che ci riguardano: amore,amicizia, odio, dolore e gioia...".

Teatro Erba - martedì 12 e mercoledì 13 ottobre ore 10
giovedì 14 ottobre ore 10 e ore 21 - venerdì 15 e sabato 16 ottobre ore 21
domenica 17 ottobre ore 16
COMPAGNIA TORINO SPETTACOLI
IL SOLDATO FANFARONE
da Tito Maccio Plauto - nuova edizione di Gian Mesturino e Girolamo Angione
musiche Bruno Coli - maestro di canto Paolo Zaltron - coreografia Ekaterina Savina - regia Girolamo Angione
con Mario Acampa, Silvia Barbero, Eugenio Gradabosco, Matteo Anselmi,
Giuseppe Raimondo, Denise Consiglio, Elena Soffiato

Tutto in Plauto è moderno: la comicità di situazione, l'invenzione linguistica, il contributo della musica, la modernissima lezione della contaminatio: mettere in scena Plauto vuol dire tornare alle radici della comicità e, nello stesso tempo, metterne a frutto gli esiti più attuali. In questa prospettiva, abbiamo scelto di collocare la vicenda nella città in costruzione d'una provincia romana appena colonizzata: Augusta Bagennorum o ancora Augusta Taurinorum e poi chissà...
I Romani sono appena arrivati ma la fanno da padroni e sulla scena, a colpo d'occhio, marmi e capitelli si sovrappongono a steccati e pollai di matrice contadina in una divertente contaminazione di stili di vita e di cultura. Il Miles, campione di tracotanza "romanesca", non lega affatto col carattere dei locali che, dunque, sono ben lieti di collaborare alla buona riuscita della beffa che un simpatico servo ordisce ai suoi danni. In questo crogiolo di genti e di esperienze, tra soldati veneti e romani, servi napoletani e contadini piemontesi, le sfumature dialettali giocano un ruolo di spassosa comicità.


Teatro Erba - mercoledì 13 ottobre ore 21 - ingresso libero su prenotazione
APULEIO...CHI ERA COSTUI?
presentazione di letture a cura di Pierpaolo Fornaro
Avvocato, conferenziere, romanziere, mistico, forse mago, seduttore di vedove e cacciatore di testamenti: uno nessuno e centomila. Del fuggente fantasma che s'aggira qua e là da tempo nel cartellone è impossibile fermare un ritratto ma si può almeno fissarne la cornice.


Teatro Erba - da lunedì 18 a mercoledì 20 ottobre ore 21
COMPAGNIA TORINO SPETTACOLI
L'ARTE DI AMARE
di Gian Mesturino e Girolamo Angione - coreografia Ekaterina Savina - regia Girolamo Angione
con Marika Tricarico, Silvia Pistilli, Lara Cortese, Emanuele Carapellese,
Matteo Anselmi, Umberto Bozzolini, Antony Circiello

Quello che Ovidio ci racconta non è solo un vivace quadro della "Roma bene" del tempo che il poeta frequentava. Da quello spicchio di società romana, raffinata e spregiudicata, che rifiutava i modelli arcaici e il mos maiorum che Augusto voleva restaurare (e infatti l'Ars amatoria non piacque al principe), emerge un modello di società estremamente attuale, ravvivato da humour e da un certo distacco intellettuale con il quale il poeta guarda all'amore. L'amore nasce dall'inganno: "fallite fallentes, ingannate coloro che v'ingannano", è il suggerimento del poeta. Per questo, forse, l'Arte di amare è l'opera di Ovidio per noi più irresistibile: perché non è frutto d'ispirazione divina; perché non sostiene che l'amore è passione tragica o destino ma gioco psicologico, attrazione erotica, continuo inganno. L'Ars amandi di Ovidio -nessun poeta d'amore è forse più moderno di lui- è un poema sulla strategia della seduzione; seduzione come inganno, amore come mascheramento. Un'arte non troppo dissimile da quella del teatro. Lo spettacolo colloca in primo piano la figura di Ovidio, guida e maestro d'amore, attorniato da coppie di giovani amanti pronti a conquistare l'oggetto del desiderio con gli eterni strumenti della seduzione: l'arguzia della mente, il fascino del corpo, la malia del canto, la flessuosità della danza.
 
Teatro Erba - giov 21 ottobre ore 10, venerdì 22 e sabato 23 ottobre ore 21
domenica 24 ottobre ore 16

COMPAGNIA TORINO SPETTACOLI
ELETTRA O LA CADUTA DELLE MASCHERE
di Marguerite Yourcenar - impianto scenico e regia Girolamo Angione
con Patrizia Pozzi, Mario Acampa, Eugenio Gradabosco, Matteo Anselmi, Barbara Cinquatti
Un'estrema, pur minima variazione del mito ripropone il dramma antico in forma di aggravata e nuovissima tragedia. Qualcuno dei personaggi però forse sa, e la verità alla fine emerge spaventosa e va ben oltre la desolazione morale della più amara delle Elettre, quella di Euripide. Il tragico si fa moderno e diviene - fino alla speculazione freudiana che ne fissa il significato per tutto il novecento - evento d'oscura interiorità, mito dissolutore d'ogni innocenza. L'agire di tutti i personaggi è nel dramma novecentesco della Yourcenar, con varia consapevolezza, carico di colpa. Il vizio può rivelarsi un'attenuante e confinare quasi con le umane doti della pazienza e della tolleranza; il rigore giustiziero appare invece spietatezza civica e l'innocenza autoinganno. Ognuno ha qui, dentro di sé il suo inferno.
 
Teatro Erba - mercoledì 27 ottobre ore 21 - ingresso libero su prenotazione
EROS E POLEMOS: L'AMORE IN GUERRA E LA GUERRA DELL'AMORE
presentazione di letture a cura di Pierpaolo Fornaro
Sentimento antico e risentimento moderno ovvero l'immaginario della sessualità oscillante fra violenza brutale e galanteria moderna seguendo i titoli del cartellone: il tragico delle Troiane e della Caduta delle maschere, il comico del Miles e l'ironia dell'Ars amandi.

Teatro Erba - mercoledì 27 e giovedì 28 ottobre ore 10
venerdì 29 e sabato 30 ottobre ore 21, domenica 31 ottobre ore 16

ADRIANA INNOCENTI PIERO NUTI
LE TROIANE
di Euripide - regia Adriana Innocenti
con Barbara Cinquatti, Stefano Fiorillo, Alice Baronio, Chiara Bosco, Giulia Brenna, Francesca Cassottana, Lucrezia Chionna, Marta Di Giulio, Roberta Indiogia, Giulia Marinsec

Troia è distrutta, rasa al suolo: in questo lager le superstiti vittime di tale distruzione sono in attesa di essere assegnate come bottino di guerra ai vincitori. Dove Euripide? Dove la realtà di ieri, di oggi, di sempre? Il grido della disperazione, la domanda continua del perché delle guerre si traduce nel grido doloroso di Adriana Innocenti che interpreta Ecuba proiettandovi il dolore furioso e viscerale di tutte le "madri-terra", di tutte le donne, le spose, le figlie del mondo che subiscono il gioco viscido e perverso, o semplicemente stupido dei potenti. C'è un passaggio del coro che ha offerto alla regista la chiave di lettura più pertinente per l'interpretazione di tutto lo spettacolo: "Tutto fu inutile, ma se gli Dei ci avessero travolto rovesciando nell'abisso della terra le cose che stanno alla luce, saremmo scomparse senza fama e gli uomini che verranno non ricorderebbero il nostro dolore nei canti delle Muse". Emerge forte non solo la modernità, ma la dimensione eterna ed universale di questa tragedia alla quale gli ateniesi assistettero alla vigilia della spedizione in Sicilia e alla quale noi assistiamo come monito di rifiuto degli errori a cui porta la sete di dominio e come lamento funebre non solo sulla sorte dei vinti ma anche dei vincitori.

Teatro Erba - venerdì 5 e sabato 6 novembre ore 21, domenica 7 novembre ore 16
lunedì 15 novembre ore 10

PIERO NUTI
PROCESSO PER MAGIA
da Apuleio di Madaura - scritto, interpretato e diretto da Piero Nuti
con Silvia Barbero, Matteo Anselmi, Luciano Caratto

Apuleio di Madaura non è solo il celebre autore delle Metamorfosi, noto anche come L'asino d'oro; la sua è soprattutto una figura, estremamente moderna, d'interprete esemplare della società e della cultura del proprio tempo. Apuleio fu soprattutto una figura d'intellettuale pubblico, quasi un moderno "opinion leader" ed ebbe larga fama come brillante e ricercato conferenziere. In questo contesto si colloca l'episodio più clamoroso della sua vita: il processo intentatogli dai parenti di una ricca vedova, Pudentilla, con l'accusa d'averla indotta al matrimonio con la magia, per impadronirsi della dote. Per tutta risposta, Apuleio scrisse una sofisticata autodifesa, l'Apologia (o Pro se de magia liber) che è un campionario di tutti gli stili retorici e che, pronunciata tra il 125 ve il 128 d.C., gli valse la piena assoluzione dall'accusa. Il più avvincente e mondano caso di cronaca dell'antichità, divenuto un altrettanto celebre caso giudiziario, ritorna così sulle scene nella forma del teatro didattico per divulgare presso i giovani d'oggi il mondo etico e civile dell'antichità.
 
Informazioni e prenotazioni: Biglietterie Torino Spettacoli
TEATRO ERBA, c. Moncalieri 241 - tel 011/6615447
TEATRO GIOIELLO, v.Colombo 31 Torino - tel. 011/5805768
TEATRO ALFIERI, P.za Solferino, 4 - tel 011/562.38.00 - www.torinospettacoli.it

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