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ROMA, 09 October 2011

Musica I TRENI ALL'ALBA (Folk Destroyer Torino) + inferno + lili refrain

Giovedì 20 ottobre 2011 Circolo degli Artisti, Roma

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I Treni all'alba
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Indicazioni di contatto:
Luogo: Circolo degli Artisti  Web: http://www.circoloartisti.it/ 

I TRENI ALL'ALBA è un progetto nato nel 2003 dall'incontro di 2 musicisti torinesi e 2 musicisti aostani, sviluppatosi attraverso la scrittura e la produzione di brani musicali inediti, con la peculiarità di utilizzare principalmente strumenti acustici (2 chitarre acustiche, pianoforte/tastiera e batteria) e di suonare musica strumentale. 

Il principale sviluppo sonoro/musicale è stato quello di utilizzare inoltre due chitarre elettriche.

Da questo "ibrido" si concretizza così, nel 2007, la forma musicale della band, che vede affrontare un'intenzione di musica folk/acustica (con riferimenti molto forti al sound "mediterraneo" e popolare), con quella rock/hard più estrema e complessa (con riferimenti che vanno dal prog. anni '70 al post-core anni 2000): il tutto in una chiave e intrepretazione cosiddetta "cinematica", fatta cioè di immagini musicali e riferimenti a soundtracks o pellicole cinematrografiche di diversa entità.

I TRENI ALL'ALBA hanno suonato e suonano in live club, teatri, piazze, cinema, circoli, situazioni e location "alternative" create ad hoc: ed è anche attraverso i loro concerti, suonati e intrepretati in maniera assolutamente viscerale e diretta (forte anche di una massiccia dose di "fisicità" e di presenza scenica) che I Treni All’Alba riescono a sortire l'effetto comunicativo ed espressivo desiderato.

Dal 2007 al 2008 si sono così dedicati alla scrittura di numerosi brani di propria produzione, sfociati nella registrazione del loro primo album ("Folk Destroyers", CD; Smartz Records, I dischi dell'amico immaginario, Audioglobe, 2008), compiendo numerosi live in tutta Italia ed incassando ottimi responsi di critica e pubblico quanto per la loro originalità tanto per il potenziale commerciale (e commerciabile) di una proposta comunque appartenente al panorama alternativo/indipendente dell'underground italiano.

 

CONCEPT "2011 A.D."

"L’apocalisse della porta accanto"

Le 9 canzoni "parlano" di "apocalisse della quotidianità" (...della porta accanto), del senso di inadeguatezza dell'esistenza e dei vuoti che solo i sentimenti e l'amore possono colmare. Le passioni che sanno essere veicolo di comunicazione e di resistenza.

Una "fine del mondo" raccontata attraverso il nichilismo dell'orchestra che suona mentre il Titanic affonda.

Un viaggio che sa essere consapevole delle oscurità della vita e del loro continuo e struggente compensarsi con le luci della speranza. 

Il cercare appigli durante "la caduta", senza alcun senso di colpa e di rigidità morale.

La libertà che si può godere ed apprezzare solo quando si è finalmente individuata la consapevolezza di essere eterni prigionieri.

I TRENI ALL'ALBA (Folk Destroyer Torino)

presentazione nuovo disco "2011 A.D." (Inri 2011)

www.itreniallalba.com

www.myspace.com/itreniallalba

www.youtube.com/itreniallalba

www.inritorino.com 



INFERNO (Roma Sci-fi grind'n'roll)

www.infernogrindnroll.com/

www.myspace.com/infernogrindnroll

Se dici Inferno dici sci-fi grind'n'roll da Roma, fondamentale post-it per capire di cosa stiamo parlando. Dopo un'esordio che ha spaccato i timpani a mezza Italia (l'omonimo album uscito per Bar La Muerte/Shove/Escare From Today e Donnabavosa) e ha fatto gridare al miracolo per intensità, originalità e gusto per il brutale nella sua versione non fine a se stessa, i cinque hanno sfornato lo split a tre con OvO e Psychofagist intitolato a "Bullet Sounds The Same (In every Language)", una sorta di contest dell'estremismo da cui i nostri sono usciti più che a testa alta. Recente è invece l'uscita di "Pompa Magna" (SubSound Records), nuovo spiazzante album in cui converge tutto il caos del mondo in veste musicale, mille direzioni diverse, una sola volontà distruttiva.

Assolutamente imperdibili dal vivo, gli Inferno sono una macchina da guerra con cinque teste e un milione di decibel dalla furia incontrollata, con l'elettronica a legare il tutto con derive fantascientifiche e proto-space-techno oriented (sempre con gusto, non si scade mai nel trash) la sezione ritmica che non smette un secondo di spingere sull'acceleratore, rendendo il caos frastornante ma sempre calcolato (non a caso le derive math-core in stile Botch sono sempre dietro l'angolo) un utilizzo della voce lacerante e sempre teso allo spasmo ed un chitarrista che sforna riff originali e pesanti come se non ci fosse un domani. Insomma Locust si, i Dillinger Escare Plan di "Calculating Infinity" si, Fantomas pure e le influenze non terminano certamente qui. Caso più unico che raro per il nostro paese, ecco l'Inferno in terra.

 

LILI REFRAIN (Roma OneWomanGuitarBand)

http://www.myspace.com/lilirefrain

Lili Refrain è una OneWomanGuitarBand romana attiva dal dicembre 2006.

Dopo numerosi esperimenti solipsisti volti ad orchestrare le sue innumerevoli emozioni, Lili approda nei territori dei loop e non riesce più a separarsene. Servendosi unicamente della sua chitarra, della sua voce e del fa ntomatico pedalino rosso (loop station RC-2), sovrappone frasi sonore costruendo fitti tappeti sui quali improvvisare istintivamente o in modo “ragionato” dell’altro.

Dopo aver preso seriamente in considerazione i potenti effetti collaterali dei suoni da lei prodotti quali: naufragio sensoriale, rapimento in vortici trottolanti, offuscamento della vista, graduale annebbiamento delle facoltà cerebrali e di pensiero in favore di un elevato ispessimento della colonna emotiva, decide di autodefinire il suo genere come SHIPPINGHEAD, inglesizzazione del quanto mai più appropriato termine siciliano SCIPPATESTA.

Le sue influenze principali sono la sua infanzia, la musica anni ’70 a sfondo psicadelico, la sua adolescenza malsana, CHAOS A.D., vari virtuosoni metallari, i suoi ritrovati equilibri e nuovi squilibri, alcuni melodrammi ottocenteschi a sfondo lirico drammatico, György Ligeti e le sue ipnotiche ed incantevoli micropolifonie, certo minimalismo e ogni cosa, animale o persona che trovano modo di sconvolgerle i sensi.

Dopo aver esordito con un urlo a squarciagola davanti all’altare della basilica di San Giovanni in Laterano durante una performance per SEV EN WORDS, opera scritta e diretta dal Maestro Cristiano Serino, Lili decide di investigare più approfonditamente lo smisurato universo delle facoltà vocali, ricerca e studia diverse tecniche tra cui il canto armonico, il canto popolare e il canto lirico, di cui si serve per drammatizzare a volte ironicamente altre in modo struggente la tavolozza delle sue emozioni.

Non ha mai studiato chitarra ma fin dalla tenera età è sempre stato lo strumento verso il quale ,ha nutrito una profonda simpatia, quando nel lontano 1993 Lili incontrò le sue prime sei corde scoccò un incredibile colpo di fulmine che non le separò mai più. Il suo apparente virtuosismo e il perfeziona mento di alcune tecniche non provengono da alcuno studio ma solo da un’incondizionata e smisurata dose d’amore.

Nel dicembre 2007 passa tre giorni all’Hombrelobo di Roma con Valerio Fisik al mixer con il quale registra quello che diverrà il suo primo cdr, gioiellino nero autoconfezionato e autodistribuito.

Tornerà in quello stesso studio nell’aprile 2009 a registrare il suo secondo ambizioso lavoro: “9″ uscito con Trips Und Traume e Three Legged Cat.

 

Circolo degli Artisti

via casilina vecchia 42, Roma

www.circoloartisti.it

 

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