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BUSCADERO NIGHTS PRESENTA ALEJANDRO ESCOVEDO (USA)
Rivoli News
RIVOLI, 11 October 2011
Musica BUSCADERO NIGHTS presenta ALEJANDRO ESCOVEDO (USA)
giovedì 20 ottobre, ore 22 Maison Musique Rivoli
Sbarcano a Maison Musique le Buscadero Nights, dopo il grande successo riscosso l'anno scorso con i concerti al FolkClub. L'iniziativa, un filo rosso che unisce alcuni concerti dedicati a quel vasto e fertile territorio che sta tra songwriting, folk di impronta anglosassone e blues acustico, è ideata da FolkClub in collaborazione con Andrea Parodi (Pomodori Music), e gode dell'importante appoggio della rivista Buscadero, e del suo direttore e deus ex machina Paolo Carù. Nella scorsa stagione le Buscadero Nights hanno presentato al FolkClub un programma stellare e quest'anno, se possibile, si riparte ancora più forte: si apre a Maison Musique con Alejandro Escovedo, per proseguire il 5 novembre al FolkClub con Carrie Rodriguez.
C'è un punto musicale battuto dal vento dei riff di chitarre distorte, dal tuono del rullante e dai lampi del violino elettrico dove si incontrano il rock'n'roll, il punk, il country e le folk ballad: è il territorio dove Alejandro Escovedo domina e spadroneggia e anche un boss come Springsteen gli rende omaggio. Escovedo è refrattario a qualunque forma di barriera musicale, nel suo territorio la musica è una sola: una soave ballad suonata alla acustica è sorella e compagna di un punk rock elettrico e mozzafiato. La sua voce risoluta e la sua personalità unica riuniscono ognuno dei generi da lui amati e praticati sotto un marchio stilistico inconfondibile, che risplende al meglio dal vivo; è il palco, la dimensione live, infatti, quella in cui Alejandro si esprime ai massimi livelli.
Cresciuto in Texas in una famiglia di musicisti immigrati dal Messico (i suoi fratelli Pete e Coke erano percussionisti nella dand di Santana, e Sheila E è la figlia di Pete), la sua carriera è stata in lenta e inesorabile ascesa da quando nel 1992, dopo aver fatto parte di numerose band ed essersi fatto le ossa sui palchi degli Stati Uniti percorsi in lungo e in largo, ha deciso di fare il grande salto e di registrare il suo primo disco solista, Gravity. In quel periodo Alejandro è attivo sulla scena musicale di Austin, dove ha l'occasione di conoscere e lavorare con grandi personaggi come Townes van Zandt, Billy Joe Shaver, i fratelli Jimmy e Stevie Ray Vaughan, Stephen Bruton. E' proprio quest'ultimo a credere nel talento di Escovedo e a produrre i suoi primi tre dischi. Nel 2003 è in tour per presentare il suo sesto disco By the hand of the father, quando la sua vita è messa in grave pericolo da una grave forma di epatite C. Le cure sono costosissime e Alejandro si trova nell'immediato bisogno di una grossa somma di denaro per poter combattere il suo male. E' in questo frangente drammatico che ottiene un riconoscimento che pochissimi artisti possono vantare in vita: un doppio CD-tributo, intitolato Por vida dove tantissimi colleghi presentano una sua cover per raccogliere fondi per le sue cure. Il cast è davvero stellare e offre un'idea di quanto Alejandro sia apprezzato dagli altri musicisti: i fratelli Pete e Javier e la nipote Sheila E., ovviamente e poi Calexico, Steve Earle, Lucinda Williams, Howe Gelb, Ian Hunter and the Jayhawks, Cowboy Junkies, Vic Chessnut, Charlie Sexton, Charlie Musselwhite, Ian McLagan, John Cale. Ed è proprio quest'ultimo a produrre l'album con cui Alejandro fa il suo trionfale rientro sulle scene nel 2006, The Boxing Mirror. E' invece il grande Tony Visconti (produttore e collaboratore per lunghi anni di David Bowie, oltre che di T Rex, Gentle Giant, Morrisey, Stranglers e tanti altri) a produrre i due lavori più recenti di Escovedo, Real animal (2008) e l'ultimo, Street song of love (2010), il decimo della sua carriera, che ha una storia che merita di essere raccontata. Escovedo e la sua band, i Sensitive Boys, si sono esibiti per due mesi, ogni martedì, al Continental Club di Austin. Le canzoni che avrebbero poi fatto parte del cd venivano presentate al pubblico in anteprima in quelle serate. Alejandro e la band valutavano la riuscita dei pezzi, le reazioni del pubblico, provavano arrangiamenti diversi; finché, dopo questo vero e proprio work in progress, Escovedo sapeva esattamente per ogni canzone quale era il modo giusto di essere suonata. Al momento di andare in studio sono sufficienti 12 giorni per registrare le 14 canzoni che compongono quello che molti considerano il capolavoro di Alejandro Escovedo.
A Maison Musique il grandissimo Alejandro Escovedo (chitarra e voce) accompagnato dal fenomenale chitarrista David Pulkingham (chitarra e voce).
MAISON MUSIQUE
Via Rosta 23– 10098 Rivoli
tel 0119561782 fax 0119554546