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MOSTRA FOTOGRAFICA SUPERFICI (2012) DI P-ARS. DAL 6 FEBBRAIO AL 4 MARZO 2012 LA FELTRINELLI PORTA NUOVA TORINO
Torino News
TORINO, 06 February 2012
Mostre MOSTRA FOTOGRAFICA Superfici (2012) di P-Ars. Dal 6 Febbraio al 4 Marzo 2012 la Feltrinelli Porta Nuova Torino
A cura di Andrea Roccioletti
Al giorno d'oggi tutto è fotografato e fotografabile. Dal livello più semplice, quello che vede ciascuno di noi sempre provvisto di un oggetto tecnologico - a partire dai cellulari fino alle macchine fotografiche compatte - per estrapolare dalla realtà un'immagine; fino al livello più complesso, quello delle grandi aziende che hanno fatto delle immagini il loro businness, producendole e vendendole, studiando metodi per renderle sempre più visibili, presenti, imprescindibili.
Migliaia di immagini riempiono i giornali, i cartelloni pubblicitari, la Rete. Entrano a far parte della nostra stessa immaginazione, ci pervadono e ci influenzano. Pochi dicono: sto guardando un'immagine della realtà. La maggior parte afferma, di fronte ad una fotografia: sto guardando la realtà. Ma nulla è fotografabile per quello che è. Gli addetti ai lavori sanno da tempo che la fotografia non è un'arte oggettiva. Anche lo scatto più innocente coglie solo una parte del mondo, in buona o cattiva fede. Eppure, le immagini si stanno sostituendo alla realtà; anzi, oggi è la realtà che vuole assomigliare all'immagine.
P-Ars Andrea Roccioletti Studio sperimenta gli scatti come porte per significati nascosti della realtà, cercando il confine del dato per scontato al fine di valicarlo, e riconsiderando i limiti tecnici del mezzo fotografico per sperimentarne le regole sottintese che stanno dietro alle possibilità di riproduzione e percezione dell'immagine.
Con il progetto Superfici (2012) P-Ars lavora su un elemento sempre in vista ma mai osservato davvero. I muri. Sono ovunque attorno a noi, ma non li notiamo. Sono entrati a far parte di quel regno di cose che esistono senza esistere più, assenti nella consapevolezza ma presenti nelle conseguenze reali. Influenzano la nostra percezione dello spazio, modificano la nostra vita. Sono nati per difenderci dall'esterno, dal pericoloso, dal diverso, dallo straniero, accompagnando l'uomo dalla sua comparsa su questo pianeta si sono evoluti, hanno acquisito significati metaforici, intrisi di storia, universale e personale. Hanno anche rinchiuso: quando la maggioranza deteneva la verità e la ragione, sono diventati i limiti di una cella. Sono passati in secondo piano nell'era della comunicazione e della condivisione tramite la Rete, ma restano qualcosa di invalicabile per la nostra parte fisica: ci ricordano la nostra materialità, la nostra finitudine. Sui muri delle caverne i primi uomini tracciavano i loro simboli apotropaici; sono stati supporti per cartelloni pubblicitari e manifesti politici; la sicurezza di un rifugio; la disperazione di una prigione; un mutuo da pagare per averne intorno e chiamarli casa. Oggi sulle pareti delle gallerie esponiamo nuovi simboli apotropaici per esternare i nuovi antichi dilemmi umani. Muri di P-Ars è un omaggio a loro; che crollino all'improvviso come il Muro per eccellenza, quello di Berlino, oppure che il tempo li eroda lentamente raccontando il suo scorrere nelle sbavature di colore, nello sfogliarsi della tinteggiatura. Che per un attimo li si veda per davvero, e da fantasmi si materializzino.
la Feltrinelli I express
Stazione Porta Nuova
Tel. 011 563981
MOSTRA FOTOGRAFICA
DAL 6 Febbraio al 4 Marzo 2012
Superfici (2012) di P-Ars
A cura di
Andrea Roccioletti