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“DICERIA DELL'UNTORE”: IL CAPOLAVORO DI BUFALINO GIOVEDì 16 FEBBRAIO 2012 TEATRO DELLA CONCORDIA, VENARIA REALE (TO)
Venaria Reale News
VENARIA REALE, 08 February 2012
Teatro “DICERIA DELL'UNTORE”: IL CAPOLAVORO DI BUFALINO Giovedì 16 febbraio 2012 Teatro della Concordia, Venaria Reale (TO)
La nuova produzione vede insieme due prestigiosi artisti siciliani, Luigi Lo Cascio e Vincenzo Pirrotta
Giovedì 16 febbraio la Fondazione Circuito Teatrale del Piemonte porta al Teatro della Venaria La Sicilia, o meglio le “cento Sicilie” di Gesualdo Bufalino, il suo narrare onirico, diventano teatro. Diceria dell’untore, trasposizione scenica dell'omonimo romanzo dello scrittore di Comiso, punta su due prestigiose personalità artistiche, intorno alle quali è stato costruito il progetto: Vincenzo Pirrotta, che firma adattamento teatrale e regia, ritagliando per sé il ruolo del “Gran Magro”, e il protagonista Luigi Lo Cascio(Colui che dice Io, l’io narrante). Scene e costumi sono di Giuseppina Maurizi, le musiche di Luca Mauceri, i movimenti coreografici di Alessandra Luberti, le luci di Franco Buzzanca.
È l’estate del ’46. A rievocare la vicenda è un io narrante senza nome, che assolve il dovere che è proprio di un sopravvissuto: testimoniare i fatti. La sua è l’esperienza dolorosa di un reduce, colpito dalla tbc, che approda perciò in un sanatorio, “la Rocca”, sulle alture di Palermo: il suo secondo apprendistato di morte, dopo quello della guerra. Mentre condivide con i malati la fatalistica attesa della fine, entra nelle simpatie dell’inquietante “Gran Magro”, l’anziano primario, nobile e alcolizzato. Nel loro rapporto irrompe la diafana Marta, irrimediabilmente segnata dal male e dalla violenza della guerra. Tra i due giovani scaturisce un amore senza futuro. E mentre via via la morte falcia la ragazza e altri degenti senza speranza, la ritrovata salute è vissuta dall’io narrante con angosciosi sensi di colpa, come una diserzione dal “noviziato della morte” intrapreso insieme ai compagni di sciagura che non ce l’hanno fatta: un tradimento involontario che richiede almeno il riscatto del racconto, la testimonianza della “diceria”.
Questo l’approdo di un capolavoro a lungo meditato fino alla pubblicazione, avvenuta nel 1981 con immediato successo, suggellato lo stesso anno dal Premio Campiello a quello che appare come il romanzo d’esordio dell’autore, allora già sessantunenne. Il Teatro Stabile di Catania ne propone per la prima volta l’adattamento scenico, proseguendo nella linea direttrice che in oltre cinquant’anni di storia e di vita ha visto l’ente costantemente impegnato nella valorizzazione della grande letteratura siciliana, non solo la drammaturgia ma anche la narrativa.
Info biglietti: Intero € 20,00+prev. - Ridotto € 18,00+prev. - Ridotto Extra (per chi possiede già un abbonamento) € 15,00
Informazioni: Teatro della Concordia, corso Puccini 8 – Venaria Reale (TO)
Tel. 011. 4241124 – www.teatrodellaconcordia.org