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ROMA, 19 February 2012

Musica SHOUT! The George Harrison memorial concert venerdì 24 febbraio 2012 Big Mama Roma

THE BULLDOGS + ospiti

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Indicazioni di contatto:
Luogo: BIG MAMA   Telefono: 06.5812551  Web: http://www.bigmama.it/ 

George Harrison è nato ufficialmente il 25 febbraio 1943, ma lui ha sempre sostenuto di essere nato il 24 febbraio: errore dell'anagrafe. E proprio stasera, 24 febbraio, i Bulldogs dedicano una serata al Beatle più taciturno. 
In scaletta i brani più significativi della sua carriera con e dopo i Beatles. Straordinariamente la serata comincerà alle 21,30 per dare la possibilità al pubblico di ammirare una selezione di oggetti-cult presentati dal Fan Club PEPPERLAND, attivo dal 1966. Sul palco i Bulldogs ospiteranno alcuni amici, appassionati della musica dei Fab Four, che in questi anni sono stati importanti compagni di viaggio della band romana.

Bulldogs sono: Alessandro Errichetti (chitarra, basso, voce); Fabiano De Biagi (basso, piano, voce) Fabio Maccheroni (chitarra, voce); Andrea Secli (batteria, voce).

CENNI BIOGRAFICI SU GEORGE HARRISON
George Harrison non era soltanto “la chitarra” dei Beatles, era anche uno straordinario compositore, interprete e innovatore. Si deve a lui l'introduzione del sitar nella musica rock. Cresciuto nel mito di Carl Perkins, ha sottolienato per anni i brani dei Beatles con fraseggi armonici deliziosi, abbinando tecnica e gusto come pochi chitarristi. Fra i suoi grandi ammiratori Eric Clapton, concosciuto quando con gli Yarbirds apriva le serate dei Beatles. Clapton diventerà negli anni la sua ombra nella vita e il suo stimolo a proseguire nell'evoluzione dello stile chitarristico. Proprio Clapton, pur non apparendo nella copertina del White Album, fu il primo grande session man a partecipare a una incisione dei Beatles: non sentendosi preso in considerazione da John e Paul durante le registrazioni dell'album doppio, Harrison portò Clapton in sala mentre stava ultimando While my guitar gently weeps. Ne venne fuori una session straordinaria, con uno dei fraseggi chitarristici più belli della storia del rock. Nel giardino di Clapton Harrison compose Here Comes The Sun, un brano in risposta alle atmosfere grigie che si respiravano nei momenti di burrasca con i Beatles. George ha seguito Clapton anche con i Cream: compose con l'amico Badge e apparve nel disco come “chitarrista misterioso”. Poi con gli Allman Brothers George, che aveva sempre amato lo stile slide, perfezionò l'uso del bottleneck e ne fece un marchio di fabbrica.
Straordinaria la sua produzione post Beatles, iniziata con un album triplo - All Things must pass - ricco di brani immortali come My Sweet Lord, Beware of darkness. Nel 1971, l'amicizia con il suo maestro di sitar, Ravi Shankar lo spinse a organizzare il primo straordinario concerto di beneficenza, per il Bangladesh, al quale parteciparono oltre a Clapton, Bob Dylan, Leon Russell, Billy Preston, Ringo Starr e tante altre star del rock. Ha collaborato anche agli album solisti di Lennon e Ringo Starr. Nel 1994, dopo uno straordinario tour con Clapton in Giappone, con McCartney e Starr partecipò alle session di Anthology e compose i due brani postumi, Free as a bird e Real Love. E' morto nel 2001, a 58 anni, poco dopo l'uscita del suo ultimo album, lo straordinario Brianwash.

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