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ANTEPRIMA DEL FILM DI PAOLO E VITTORIO TAVIANI CESARE DEVE MORIRE, GIOVEDì 1° MARZO 2012, CINEMA ROMANO TORINO
Torino News
TORINO, 20 February 2012
Varie Anteprima del film di Paolo e Vittorio Taviani Cesare deve morire, giovedì 1° marzo 2012, Cinema Romano Torino
Inviti in distribuzione da lunedì 27 febbraio presso la sede Aiace, in Galleria Subalpina 30
Comitato Resistenza e Costituzione del Consiglio Regionale del Piemonte, Aiace Torino e Sacher Distribuzione di Nanni Moretti presentano in anteprima al pubblico torinese giovedì 1° marzo 2012, al Cinema Romano 2, alle ore 20.30, Cesare deve morire, il nuovo film di Paolo e Vittorio Taviani reduce da una magnifica accoglienza al 62° Festival di Berlino.
Unico titolo italiano in concorso alla Berlinale, dove è stato accolto da una standing ovation del pubblico e dal plauso della critica internazionale, prodotto da Kaos Cinematografica in collaborazione con Raicinema, Cesare deve morire uscirà nelle sale il 2 marzo. Girato nell’arco di sei mesi nella sezione di Alta Sicurezza del carcere romano di Rebibbia, il film racconta la preparazione e la messa in scena del Giulio Cesare di Shakespeare interpretato dai detenuti. Nei ruoli dei vari personaggi del dramma figurano condannati per reati minori, alcuni carcerati beneficiati del condono, ma anche diversi “fine pena mai”, ovvero ergastolani. Cesare deve morire è stato realizzato in stretta collaborazione con Fabio Cavalli, regista di teatro che da dieci anni lavora con i detenuti di Rebibbia e che ha anche curato la trasposizione dei dialoghi shakespeariani nei vari dialetti diffusi all’interno del carcere, all’inizio adottati spontaneamente dagli attori e poi diventati una precisa scelta registica: “Ci siamo resi conto – spiegano Paolo e Vittorio Taviani – che la deformazione dialettale delle battute non immiseriva il tono alto della tragedia, anzi le regalava una verità nuova. L’attore-detenuto e il personaggio entravano in confidenza attraverso una lingua comune e più facilmente si affidavano allo svolgersi del dramma”. Così come altrettanto calibrata sulla specificità del carcere è stata la decisione della messa in scena dell’opera shakespeariana: “Giulio Cesare ci è sembrato la scelta ideale. Vi si ritrovano i temi eterni – la lotta di potere, i tradimenti, gli assassini, la morte – e gli uomini d'onore, un elemento linguistico famigliare ai detenuti del braccio di Alta Sicurezza, che sono dentro per mafia, camorra e organizzazioni criminali varie: uomini che rispondono a un loro passato, lontano o recente, di colpe e delitti, di valori offesi, di rapporti umani spezzati e a cui bisognava contrapporre un’opera di eguale forza, ma di segno opposto. Questo nella speranza che il nostro film serva a guardare con più attenzione la situazione nelle carceri italiane, alle tragedie dei reclusi che si impiccano, alla realtà delle celle sovraffollate, e si riesca fare qualcosa per mutarne le drammatiche condizioni».
Gli ingressi all’anteprima sono gratuiti dietro presentazione degli inviti in distribuzione da lunedì 27 febbraio presso la sede Aiace, in Galleria Subalpina 30 (lun-ven, ore 15.30-18.30).
Info: tel. 011 538962, www.aiacetorino.it