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TORINO, 21 June 2013

Mostre ITINERARI DI UN RE Biblioteca Reale di Torino 20 giugno – 10 agosto 2013

Ingresso libero dal lunedì al sabato

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Il 20 giugno alle ore 18 haaperto al pubblico “Itinerari di un re”, un’esposizione ideata dalla casa editrice Nova Charta e allestita presso la Biblioteca Reale di Torino in collaborazione con la Biblioteca Reale, la Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Piemonte e il Centro documentazione Residenze Reali. 

La mostra prende origine dal ritrovamento di uno dei Diari manoscritti di Vittorio Emanuele creduto perduto, l’Itinerario generale dopo il 1 giugno 1896. Si tratta di una sorta di ‘atto’ d’amore del re a sua moglie, la regina Elena, iniziato il giorno in cui i due futuri sposi si incontrarono, il 1 giugno 1896, e terminato il 24 ottobre 1946 in occasione delle loro nozze d’oro. Allora il re aveva abdicato ed era già stato consegnato alla storia: rimaneva l’uomo. Il Diario fu appunto il regalo di un marito di 77 anni alla sua innamorata, sua moglie da ben 50 anni. Oggi il manoscritto è tanto più prezioso perché è l’unico Diario del sovrano preservato dal tempo e dalla distruzione; si racconta infatti che la principessa Jolanda di Savoia Calvi di Bergolo avesse bruciato le ‘famose’ Memorie che il re, suo padre, aveva redatto nel corso del Regno e, in particolare, durante gli anni dell’esilio. Forse l’Itinerario generale dopo il 1 giugno 1896 si è preservato in quanto documento privato, ritenuto di famiglia in senso stretto e quindi non destinato ai posteri.

Proprio per la natura particolare del documento, e grazie ai numerosi cimeli prestati dalla Biblioteca Reale di Torino e dalla Biblioteca Nazionale di Palermo, la mostra cercherà di fare emergere gli aspetti privati del re, naturalmente intrecciati agli eventi dell’alta politica, della guerra e della drammatica fine della monarchia in Italia. Il forte legame d’amore con la regina Elena da un lato e l’organizzazione del mestiere di re dall’altro saranno quindi i fili conduttori della mostra, organizzata a tappe come se si trattasse di uno dei viaggi che il re borghese amò tanto fare nella sua gioventù.

La mostra esporrà inoltre una ricca varietà di materiale legato alla figura di Vittorio Emanuele III, proveniente da archivi privati; degno di nota soprattutto un documento denominato “Diario siciliano” che Vittorio Emanuele scrisse in lingua inglese, giovanissimo, all’età di undici anni durante un soggiorno nelle province meridionali assieme ai suoi genitori.

Il percorso è arricchito dall’utilizzo di filmati e di due postazioni multimediali: due monitor touch screen in cui sarà possibile sfogliare i due diari esposti in formato digitale.

A seguire, durante il periodo della mostra, sarà presentato il risultato editoriale del ritrovamento dell’“Itinerario generale”: l’edizione facsimilare del diario originale in edizione limitata e numerata e un ricco commentario dal titolo “Sì, è il Re! Le memorie di un sovrano” che contiene una serie di saggi firmati da illustri giornalisti e insigni storici che approfondiscono ulteriormente la figura di Vittorio Emanuele e indagano le vicende legate alle sue memorie perdute. All’interno del commentario è inoltre presente una sezione che riproduce le pagine del diario, affiancate dalle copertine de “La Domenica del Corriere” e della “Tribuna Illustrata”.

Un progetto editoriale che si colloca nell’ambito dell’iniziativa “Salviamo una Biblioteca”, nata alla fine del 2008 e promossa da Novacharta, che ha come scopo di attirare l’attenzione su biblioteche pubbliche e private, su raccolte librarie custodite da enti e comunità di grande valore bibliografico e storico-documentario, di impegnarsi a organizzare e sostenere il lavoro di catalogazione e di restauro di interi lotti bibliografici, di creare e promuovere occasioni di conoscenza e di studio delle collezioni, di divulgare l’esistenza della biblioteca nel suo territorio e di trovare le competenze per la ricostruzione di fondi librari.

 

Partner dell’iniziativa è il Centro documentazione Residenze Reali, istituto culturale lombardo che annovera tra i suoi soci il MiBAC e i Comuni di Monza e Milano, nato per promuovere e valorizzare le dimore reali e nobiliari lombarde e i loro materiali documentari e iconografici e che ha contribuito alla costruzione storico/scientifica del percorso espositivo, fornendo anche parte del materiale esposto grazie al generoso prestito di alcuni dei suoi soci.

 

Gli orari di apertura della mostra seguono quelli della Biblioteca Reale di Torino, e sono dal lunedì al venerdì: 8.15 - 18.45; sabato: 8.15 - 13.45.

 

Ingresso libero.

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